Modello Informativo SUA-CdS 2020/21
Corso di Laurea in INGEGNERIA MECCANICA - A.A.2020/21


Università: Politecnico di Torino
Collegio: Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale, dell'Autoveicolo e della Produzione
Dipartimento: DIMEAS
Classe: L-9 - INGEGNERIA INDUSTRIALE
Esiste nella forma attuale dall'anno accademico: 2010/11
Lingua in cui si tiene il corso: italiano
Indirizzo internet del corso: https://didattica.polito.it/pls/portal30/sviluppo.offerta_formativa.corsi?p_sdu_cds=32:21&p_a_acc=2021&p_header=N&p_lang=IT&p_tipo_cds=1
Tasse: https://didattica.polito.it/tasse_riduzioni
Modalità di svolgimento: Corso di studio convenzionale
Referenti e Strutture

Referente del CdS: Alessandro Fasana
Organo Collegiale di gestione del Corso di Studio: Collegio Di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale, Dell'Autoveicolo E Della Produzione
Struttura didattica di Riferimento: Dipartimento Di Ing. Meccanica E Aerospaziale
Docenti di riferimento: Dario Antonelli, Francesco Baino, Giovanni Barbero, Teresa Maria Berruti, Romano Borchiellini, Antonio Carlin, Enrico Carlini, Francesca Maria Cura', Carlo Ferraresi, Luca Ferraris, Monica Ferraris, Roberto Finesso, Christian Maria Firrone, Carlotta Francia, Fabio Freschi, Luigi Garibaldi, Valentina Gatteschi, Gianfranco Genta, Luca Giaccone, Sabrina Grimaldi, Paolo Guglielmi, Rita Claudia Iotti, Andrea Manuello Bertetto, Luisa Mazzi, Sandro Moos, Emilio Musso, Davide Salvatore Paolino, Gianmario Pellegrino, Carlo Rosso, Pasquale Russo Spena, Marco Scalerandi, Giorgio Scavino, Enrico Serra, Silvia Spriano, Igor Simone Stievano, Anita Maria Tabacco, Alberto Tagliaferro
Rappresentanti Studenti:
Gruppo di Gestione AQ: Pietro Asinari, Anna Bellini, Teresa Maria Berruti, Bruno Dalla Chiara, Alex De Franco, Alessandro Fasana, Carlo Ferraresi, Silvio Gullo, Paolo Minetola, Antonio Mittica, Terenziano Raparelli, Giulia Rovere
Tutor: Dario Antonelli, Francesco Baino, Teresa Maria Berruti, Romano Borchiellini, Antonio Carlin, Francesca Maria Cura', Carlo Ferraresi, Luca Ferraris, Monica Ferraris, Roberto Finesso, Christian Maria Firrone, Fabio Freschi, Luigi Garibaldi, Gianfranco Genta, Luca Giaccone, Sabrina Grimaldi, Paolo Guglielmi, Luisa Mazzi, Gianmario Pellegrino, Carlo Rosso, Giorgio Scavino, Enrico Serra, Silvia Spriano, Igor Simone Stievano, Anita Maria Tabacco
Il Corso di Studio in breve
Il Politecnico di Torino è localizzato in una Regione che rappresenta una delle principali aree europee che, per vocazione territoriale, mostra da alcuni secoli le sue inclinazioni industriali. In tale ottica, l’industria del III millennio è riconducibile a quell’Ingegneria Meccanica che - con la capacità di rinnovarsi attraverso l’integrazione al proprio interno di nuovi metodi, tecnologie e servizi - produce e mantiene nel ciclo di vita gli strumenti, le attrezzature, gli impianti, i macchinari e i mezzi per la mobilità sostenibile, anche complessi, in insediamenti dei quali il territorio ha il pregio di avvalersi, nelle loro varie declinazioni: dal veicolo stradale ai sistemi di trasporto aereo e spaziale, ad impianto fisso, dall’agricoltura meccanizzata ai servizi, dagli impianti alla manifattura avanzata e intelligente, dall’industria alimentare alle componenti di sistemi complessi realizzati in stretta sinergia con altri ambiti dell’ingegneria. Alcune di queste specializzazioni si trovano unicamente al Politecnico di Torino.

La preparazione del corso di laurea in Ingegneria Meccanica fonda le proprie basi formative su ciò che rende solide le capacità di un ingegnere: osservare un fenomeno naturale o artificiale, modellarlo, rappresentarlo, conoscerne le caratteristiche strutturali e, mediante l’ausilio di strumenti di analisi e calcolo, simularlo, avendo sempre ben chiare le variabili indipendenti che ne governano il comportamento, la loro influenza su quelle dipendenti nonché le alternative disponibili. Queste capacità sono riconoscibili nelle conoscenze della matematica, della fisica e della chimica, in stretta sinergia con le competenze della meccanica di base, della trasmissione del moto, e della generazione e potenza – nonché della capacità di impartirne le applicazioni specifiche a strumenti e linguaggi di calcolo o simulazione, sia in termini statici che dinamici, nonché di rappresentare il sistema nella sua reale configurazione.
Tali competenze poggiano sulla concretezza e sulla capacità d’interpretare i tempi correnti, che in molti ambiti passano talvolta dall’attenzione primaria alla produzione a quella sulla manutenzione, nelle sue declinazioni più attuali, incluso il controllo e il monitoraggio remoto tramite i mezzi di comunicazione e trasmissione dei dati più attuali, secondo logiche di servizio, diagnosi e controllo che solo l'ingegnere meccanico può definire conoscendo il sistema e il suo funzionamento, secondo quanto richiesto anche dalla corrente implementazione della strategia di "Industria 4.0".

Il Corso di Studi trae le sue origini dal Corpo degli Ingegneri, fondato a Torino, per l'esercito sabaudo del Re di Sardegna, nel 1739, primo - in termini temporali - nel mondo e modello per tutte le altre analoghe strutture statali europee, anche se l'organizzazione del Genio militare è di origine antichissima, egizia, etrusca, romana, ecc.
Gli ingegneri militari avevano una preparazione vasta e puntuale, che permetteva loro di assumere responsabilità progettuali dalla chimica, la fisica, la matematica, la trigonometria alla mineralogia, la siderurgia, la metallurgia, la balistica, la logistica, l'amministrazione industriale, l’esercizio ferroviario, ecc.
Da tale scuola militare derivò, nel sec. XIX, il Corpo del Genio (1814) poi ridefinito Corpo Reale del Genio, per un’indispensabile identificazione sia delle competenze di gestione del territorio curate dallo Stato sia di quelle sempre più specializzate dell'ingegneria produttiva industriale, meccanica ed elettrica. L’attuale corso di Laurea in Ingegneria Meccanica nacque con la riforma “Capocaccia” (*) del 1960, quando quelli di Meccanica, Elettrotecnica e Chimica cessarono di essere sezioni dell'Ingegneria Industriale per diventare autonomi e vennero creati i Corsi di laurea in Ingegneria Elettronica e Nucleare.
Dal suo avvio questo Corso di Laurea ha rappresentato un punto di riferimento per Ingegneria e per tutto il Politecnico. E' caratterizzato da una forte connotazione interdisciplinare e richiede una solida preparazione di base, con uno spettro di competenze trasversale. Gli indirizzi e gli orientamenti che si sono succeduti nel tempo ne hanno individuato gli aspetti più applicativi e professionali, che sono poi evoluti gemmando altri Corsi di Laurea. Nel 1990 il Corso di Laurea contava venti indirizzi ed orientamenti, quando era già stato generato il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, nel quale era confluito l'omonimo indirizzo Economico-Organizzativo. Qualche anno dopo, anche l'indirizzo “Biomedica” è divenuto componente fondamentale dell’omonimo Corso di Laurea; inoltre, a cavallo del XXI secolo, dall'indirizzo “Veicoli terrestri” è nato il Corso di Studi in Ingegneria dell'Autoveicolo.
Alcuni contenuti del Corso di Laurea in Ingegneria Energetica sono stati anticipati dall'indirizzo “Energia”. Alcune competenze trasversali sono andate ad annidarsi in specializzazioni, quali l'orientamento “Impianti Idroelettrici” che riuniva competenze impiantistiche civili e meccaniche. Altre, legate agli orientamenti ”Ferroviario” e “Trasporti”, pongono di fatto le basi per l’ Ingegneria dei Trasporti, che si esplica in un apposito orientamento.

Il Corso di Studi si è adeguato a varie riforme universitarie, gestendo i Diplomi Universitari in Ingegneria Meccanica dal 1994 al 2000 e passando dall'ordinamento quinquennale all'attuale ordinamento con “Laurea” e “Laurea Magistrale”. Fino all'a.a. 2014-15, il corso di Laurea prevedeva un percorso unico senza orientamenti. A partire dall'a.a. 2015-16 è previsto l'orientamento tessile per continuare ad erogare competenze fortemente richieste dal territorio e che sarebbero andate perse con la chiusura del corso di laurea magistrale in Textile Engineering.
E' inoltre attivo un Campus Italo-Cinese, che nasce da un accordo fra Politecnico di Torino, Politecnico di Milano e Tongji University di Shanghai.L’iniziativa si propone di formare, tramite periodi di studio sia in Italia sia in Cina, con docenza mista italo-cinese, una classe di ingegneri, italiani e cinesi che, fortemente esposta alle tecnologie e alle culture imprenditoriali di entrambi i Paesi, rafforzi i legami fra di essi esistenti e risponda alle esigenze della realtà economica italiana.

Nonostante le varie gemmazioni via via susseguitesi, il corso di Ingegneria Meccanica continua a mantenere i consueti caratteri di trasversalità e multidisciplinarità, rappresentando la frontiera più innovativa del processo di progettazione, svolgendo quindi un ruolo di riferimento anche per altri settori dell’Ingegneria. Questo produce un forte gradimento da parte del mondo industriale e consente ai laureati un facile inserimento nel mondo del lavoro. Il Corso quindi continua ad esercitare una forte attrazione, come mostrano anche i dati delle immatricolazioni e degli iscritti: infatti la numerosità degli studenti è andata sempre aumentando fino al consolidamento del 2012, che subordina la continua crescita numerica alla qualità del servizio: l'analisi di anni precedenti al 2004 evidenzia una riduzione numerica ogni qualvolta si sia avuta la nascita di Corsi di studio specifici, precedentemente “Orientamenti” della laurea quinquennale di Ingegneria Meccanica, tuttavia gradualmente più che assorbita dalla continua crescita.

(*) Agostino Capocaccia, preside all'epoca della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Genova.



Obiettivi formativi qualificanti
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
- conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacità relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:

- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture leggere;

- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;

- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;

- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali; laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;

- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;

- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui è richiesta la figura del responsabile dell'energia;

- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;

- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;

- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;

- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;

- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosità; società per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;

- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).

Attività formative dell'ordinamento didattico


Attività di base

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Fisica e chimica CHIM/07 - FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
FIS/01 - FISICA SPERIMENTALE
FIS/03 - FISICA DELLA MATERIA
14 34
Matematica, informatica e statistica ING-INF/05 - SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
MAT/03 - GEOMETRIA
MAT/05 - ANALISI MATEMATICA
MAT/08 - ANALISI NUMERICA
24 44

Attività caratterizzanti

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Ingegneria dei materiali ING-IND/21 - METALLURGIA
ING-IND/22 - SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
6 16
Ingegneria energetica ING-IND/08 - MACCHINE A FLUIDO
ING-IND/10 - FISICA TECNICA INDUSTRIALE
8 16
Ingegneria meccanica ING-IND/08 - MACCHINE A FLUIDO
ING-IND/12 - MISURE MECCANICHE E TERMICHE
ING-IND/13 - MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
ING-IND/14 - PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
ING-IND/15 - DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALE
ING-IND/16 - TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
ING-IND/17 - IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI
51 71

Attività affini o integrative

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Attività formative affini o integrative ICAR/01 - IDRAULICA
ING-IND/15 - DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALE
ING-IND/23 - CHIMICA FISICA APPLICATA
ING-IND/24 - PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICA
ING-IND/25 - IMPIANTI CHIMICI
ING-IND/27 - CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICA
ING-IND/31 - ELETTROTECNICA
ING-IND/32 - CONVERTITORI, MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICI
ING-IND/35 - INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DELLAVORO
18 28

Altre attività

Ambito disciplinare Cfu min Cfu max
A scelta dello studente A scelta dello studente 12 16
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 3 3
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera Per la prova finale 3 3
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Abilità informatiche e telematiche - -
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - -
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Tirocini formativi e di orientamento - -
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Ulteriori conoscenze linguistiche - -
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - -
Esporta Excel Attività formative


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