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Modello Informativo SUA-CdS 2023/24

Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA DEI MATERIALI PER L'INDUSTRIA 4.0- A.A.2023/24



Università: Politecnico di Torino
Collegio: Collegio di Ingegneria Chimica e dei Materiali
Dipartimento: DISAT
Classe: LM-53. - INGEGNERIA DEI MATERIALI
Esiste nella forma attuale dall'anno accademico: 2022/23
Lingua in cui si tiene il corso: multilingua inglese
Indirizzo internet del corso: https://www.polito.it/corsi/32-932
Tasse: https://www.polito.it/didattica/servizi-e-vita-al-politecnico/diritto-allo-studio-e-contribuzione-studentesca/contribuzione-studentesca
Modalità di svolgimento: Corso di studio convenzionale

Referenti e Strutture


Referente del CdS: Milena Salvo
Organo Collegiale di gestione del Corso di Studio: Collegio Di Ingegneria Chimica E Dei Materiali
Struttura didattica di Riferimento: Dipartimento Scienza Applicata E Tecnologia
Docenti di riferimento: Claudio Francesco Badini, Alberto Frache, Matteo Pavese, Marzia Quaglio, Milena Salvo, Daniele Ugues
Rappresentanti degli Studenti eletti nel Collegio: Andrea Di Miceli, Seyedehfahimeh Mohammadi, Mina Ouallaf, Erica Sidoti
Gruppo di Gestione AQ: Rossella Arrigo, Giancarlo Cicero, Davide Fissore, Mina Ouallaf, Chiara Piera Ricci, Milena Salvo, Alessandro Sasso, Erica Sidoti, Daniele Ugues
Tutor: Alberto Frache, Marzia Quaglio, Milena Salvo, Daniele Ugues

Il Corso di Studio in breve

Lo sviluppo economico e occupazionale dell’Italia, dell’Europa e del Mondo intero è basato sulla capacità di evolvere continuamente i prodotti e i processi manifatturieri, integrandoli con metodi di progettazione, con materiali e con tecnologie non convenzionali. Accanto all’aumento di competitività dei vari settori industriali, al fine di soddisfare le inderogabili aspettative di miglioramento della salute del pianeta e dei propri abitanti, il radicale ripensamento dell’industria deve favorire l’adozione di materiali e processi sostenibili, il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori e la valorizzazione della ricerca sia di base sia applicata.
Questo è lo spirito della Quarta Rivoluzione Industriale, la cosiddetta Industria 4.0, la cui completa ed efficiente attuazione rappresenta la sfida posta oggi di fronte ai futuri ingegneri e a chi si occupa della loro formazione. L’innovazione dei materiali, a partire dalla loro ideazione, passando per i loro processi di produzione, fino ad arrivare alla loro trasformazione in prodotti sostenibili ed effettivamente commercializzabili è uno dei pilastri del paradigma Industria 4.0.
I materiali, infatti, costituiscono la piattaforma indispensabile su cui basare lo sviluppo di nuove tecnologie. L’importanza dell’Ingegneria dei Materiali è andata crescendo negli ultimi decenni con la consapevolezza che l’utilizzo di nuovi materiali e nuove tecnologie è destinato a segnare autentiche rivoluzioni non solo dei singoli prodotti, ma dell’intera società.
Il Corso di Laurea Magistrale (CLM) in Ingegneria dei Materiali per l’Industria 4.0 raccoglie la sfida fin qui descritta e, attraverso un percorso inter- e multi-disciplinare, costruisce competenze che permetteranno ai futuri ingegneri di agire pro-attivamente in numerosi settori industriali e in numerosi ambiti della catena del valore dei prodotti e processi. Grazie a questa preparazione, le opportunità di impiego a cui accedono gli ingegneri formati dal CLM in Ingegneria dei Materiali per l’Industria 4.0 riguardano le aziende produttrici di materiali, le industrie meccaniche e dei trasporti (automotive, aerospaziale, …), le industrie elettroniche, le aziende della produzione di energia, le aziende del settore biomedico, le aziende della moda, i centri di ricerca tecnologica, le società di servizi industriali.

L'offerta formativa del CLM in Ingegneria dei Materiali per l’Industria 4.0 è articolata in tre diversi orientamenti, due in lingua prevalente italiana e uno interamente in lingua inglese.

Uno degli orientamenti in lingua prevalente italiana è progettato per approfondire le tematiche relative ai materiali per applicazioni elettroniche, biomedicali, ai cosiddetti materiali intelligenti e alle micro- e nano-tecnologie.
L’altro orientamento in lingua prevalente italiana è progettato per approfondire le tematiche relative ai materiali per il settore dei trasporti e delle costruzioni meccaniche, alla simulazione numerica e ai processi di formatura dei materiali.
Il piano di studio dell’orientamento in inglese è progettato per approfondire le tematiche di sostenibilità dei processi manifatturieri, di progettazione dei materiali, di trattazione statistica dei dati, dell’economia e organizzazione di impresa e di integrazione di materiali dissimili.
I tre orientamenti hanno una base comune di approfondimenti sulle tre principali classi di materiali (metallici, polimerici e ceramici) e sui materiali compositi, sui relativi processi di fabbricazione, formatura e trasformazione e sui metodi di modifica e rivestimento superficiale e sui processi di fabbricazione additiva (additive manufacturing).
Ogni orientamento ha, inoltre, la possibilità di inserire crediti di insegnamenti a scelta che approfondiscono le tematiche dei materiali per tessuti tecnico/sportivi, dei materiali per catalisi ambientale e della corrosione e protezione dei materiali. Come insegnamenti a scelta è anche offerta agli studenti la possibilità di inserire insegnamenti che sono obbligatori per gli altri due orientamenti, così da personalizzare il proprio piano carriera secondo specifici interessi.

La forte interdisciplinarità dei tre orientamenti e le numerose ore di esercitazione all’interno di molti degli insegnamenti permettono di acquisire competenze in linea con le azioni nazionali ed europee di rilancio dell’industria manifatturiera quali ad esempio la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, il Piano Nazionale di Riforma e le iniziative Industry 4.0 ed European Institute of Innovation & Technology (EIT).

Agli studenti è offerta, inoltre, la possibilità di inserire (previa approvazione dello specifico progetto formativo) nel piano carriera un tirocinio presso aziende convenzionate in sostituzione di un insegnamento a scelta, fino a coprire 8 cfu equivalenti.
Durante il secondo anno è, infine, offerta l’opportunità di maturare esperienze di studio all’estero presso Università con cui sono stati stipulati accordi Socrates - Erasmus. Alcuni accordi prevedono anche la possibilità di conseguire una seconda laurea magistrale rilasciata da alcune di queste Università.

Dall’AA 2023-2024 nell’ambito dell’orientamento in inglese del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali per l’Industria 4.0, è attivato anche un percorso internazionale nel contesto del programma europeo Erasmus Mundus Joint Masters. Il Politecnico di Torino, infatti, partecipa a META 4.0 - Manufacturing 4.0 by intElligent and susTAinable technologies, che prevede la costituzione di un programma congiunto di Laurea Magistrale con l’Ecole Centrale de Lyon – ECL, che coordina il progetto, il Mines Saint-Etienne - EMSE (F), la Technical University of Chemnitz – TUC (D), l’University of Ljubljana - ULJ (SLO) e la Norwegian University of Science and Technology- NTNU (N).

Obiettivi formativi qualificanti

a) Obiettivi culturali della classe
I corsi della classe hanno come obiettivo quello di formare specialisti in ingegneria dei materiali, con approfondite conoscenze interdisciplinari e in grado di inserirsi nel mondo del lavoro in posizioni di responsabilità.
In particolare, i laureati magistrali nei corsi della classe devono:
- conoscere gli aspetti teorico-applicativi dell'ingegneria industriale e in modo approfondito quelli dell'ingegneria dei materiali, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi;
- conoscere aspetti teorico-applicativi della matematica, della chimica e della fisica degli stati condensati, ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere problemi che tipicamente richiedono un approccio interdisciplinare;
- possedere conoscenze e competenze utili alla progettazione delle proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari che li compongono;
- avere padronanza del metodo scientifico di indagine e delle strumentazioni di laboratorio ed essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
- essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e dell'etica professionale.

b) Contenuti disciplinari indispensabili per tutti i corsi della classe
I percorsi formativi dei Corsi di Laurea Magistrale della classe comprendono in ogni caso attività finalizzate all’acquisizione di conoscenze avanzate nei campi:
- dei processi, del trattamento e delle tecnologie di sviluppo, produzione e trasformazione dei diversi materiali;
- del comportamento meccanico e delle proprietà strutturali e funzionali dei materiali;
- della progettazione di materiali, componenti e manufatti per applicazioni strutturali e funzionali;
- dell'impiego, anche in condizioni estreme, dei materiali, del loro degrado, protezione e ripristino, e degli aspetti concernenti il loro riciclo e riutilizzo a fine vita;
- della modellizzazione matematica del comportamento dei materiali e dei processi di trasformazione finalizzata alla loro investigazione e trattazione teorica;
- delle metodologie chimiche, fisiche, e ingegneristiche, con particolare riferimento alle correlazioni tra i vari livelli strutturali e le proprietà, alla caratterizzazione ed alla funzionalizzazione dei materiali e manufatti.

c) Competenze trasversali non disciplinari indispensabili per tutti i corsi della classe
I laureati magistrali nei corsi della classe devono essere in grado di:
- dialogare efficacemente con esperti di specifici settori applicativi, comprendendo le necessità degli ambiti in cui si troveranno a operare e suggerendo soluzioni efficaci;
- operare in gruppi interdisciplinari costituiti da esperti provenienti da settori diversi;
- mantenersi aggiornati sugli sviluppi delle scienze e tecnologie;
- comunicare efficacemente i risultati delle analisi condotte, in forma scritta e orale.

d) Possibili sbocchi occupazionali e professionali per laureati in corsi della classe
I laureati della classe trovano occupazione nel settore industriale con mansioni progettuali, direttive, organizzative, e gestionali, e presso Università ed Enti di ricerca nel campo dell'alta formazione e della ricerca. Inoltre svolgono attività anche come liberi professionisti o come lavoratori dipendenti nell'ambito di società di servizi e consulenza.
Gli ambiti tipici di attività sono quelli della ricerca e sviluppo di nuovi materiali, della progettazione avanzata e della produzione, dell'innovazione, della pianificazione, della programmazione e gestione di sistemi complessi, della qualificazione e diagnostica dei materiali presso aziende per lo sviluppo e la produzione dei materiali, nonché in laboratori di ricerca ed in enti pubblici e privati.
I laureati della classe possono accedere all'Ordine degli Ingegneri, previo superamento dell'Esame di stato e iscrizione all'albo, e svolgere le attività professionali previste dalla normativa vigente.

Attività formative dell'ordinamento didattico

La presente tabella delle attività formative riporta l'indicazione di tutti i SSD affini e integrativi - e non solo dell'intervallo in termini di CFU ad esse attribuito - dettaglio che verrà riportato nel regolamento didattico del CdS.

Richiesta di inserimento tra le attività affini dei SSD ICAR/08 ING-IND/08 a valere dall'a.a. 2023/24

Attività caratterizzanti

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Chimica e fisica della materia CHIM/07 - FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
FIS/03 - FISICA DELLA MATERIA
6 12
Ingegneria dei materiali ICAR/08 - SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
ING-IND/16 - TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
ING-IND/21 - METALLURGIA
ING-IND/22 - SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
ING-IND/23 - CHIMICA FISICA APPLICATA
ING-IND/24 - PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICA
ING-IND/27 - CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICA
55 75

Attività affini o integrative

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Attività formative affini o integrative CHIM/07 - FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
ICAR/08 - SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
ING-IND/08 - MACCHINE A FLUIDO
ING-IND/10 - FISICA TECNICA INDUSTRIALE
ING-IND/14 - PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
ING-IND/16 - TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
ING-IND/23 - CHIMICA FISICA APPLICATA
ING-IND/24 - PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICA
ING-IND/29 - INGEGNERIA DELLE MATERIE PRIME
ING-IND/34 - BIOINGEGNERIA INDUSTRIALE
MAT/03 - GEOMETRIA
MAT/05 - ANALISI MATEMATICA
MAT/06 - PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA
MAT/08 - ANALISI NUMERICA
12 18

Altre attività

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
A scelta dello studente A scelta dello studente 8 14
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera Per la prova finale 16 30
Altre attività (art. 10) Abilità informatiche e telematiche - -
Altre attività (art. 10) Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - -
Altre attività (art. 10) Tirocini formativi e di orientamento - -
Altre attività (art. 10) Ulteriori conoscenze linguistiche - -
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - -
Esporta Excel Attività formative