Modello Informativo SUA-CdS 2020/21
Corso di Laurea Magistrale in ARCHITETTURA PER IL RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO - A.A.2020/21


Università: Politecnico di Torino
Collegio: Collegio di Architettura
Dipartimento: DAD
Classe: LM-4 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Esiste nella forma attuale dall'anno accademico: 2011/12
Lingua in cui si tiene il corso: multilingua inglese
Indirizzo internet del corso: https://didattica.polito.it/pls/portal30/sviluppo.offerta_formativa.corsi?p_sdu_cds=82:12&p_a_acc=2021&p_header=N&p_lang=IT&p_tipo_cds=Z
Tasse: https://didattica.polito.it/tasse_riduzioni
Modalità di svolgimento: Corso di studio convenzionale
Referenti e Strutture

Referente del CdS: Manuela Mattone
Organo Collegiale di gestione del Corso di Studio: Collegio Di Architettura
Struttura didattica di Riferimento: Dipartimento Di Architettura E Design
Docenti di riferimento: Cristina Coscia, Annalisa Dameri, Silvia Gron, Manuela Mattone, Paolo Mellano, Monica Naretto
Rappresentanti Studenti:
Gruppo di Gestione AQ: Carla Bartolozzi, Cristina Coscia, Silvia Gron, Manuela Mattone, Monica Naretto, Maria Elisa Saura
Tutor: Cristina Coscia, Manuela Mattone
Il Corso di Studio in breve
Oggi, in Italia, in Europa, nel mondo, la tutela, la conservazione, la valorizzazione del patrimonio (architettonico, urbano, paesaggistico) assumono un'importanza fondamentale all'interno di qualsiasi operazione volta allo sviluppo culturale ed economico di un territorio. A fronte di una declinazione sempre più articolata (patrimonio monumentale /diffuso, urbano, paesaggistico, architettonico, artistico, religioso, militare, sdemanializzato, materiale o immaterale, etc) è necessario formare figure professionali quali architetti laureati magistrali che abbiano intrapreso un percorso finalizzato alla costruzione di competenze per poter gestire progetti di conservazione, recupero, riqualificazione, rigenerazione, valorizzazione. Il Corso di laurea magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del patrimonio intende quindi, formare un architetto in linea con la direttiva 2005/36/CE, con particolari competenze nell'ambito del restauro e della valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico, dovendo rispondere alle urgenze della tutela e della conservazione integrata dei beni intesi come risorse culturali attive.
Sono oggi richieste dal mercato del lavoro, in campo internazionale, figure professionali attente a procedure, saperi, materiali e differenti culture, con particolare e spiccata attitudine a gestire le situazioni di rischio e di fragilità, oltre che le strategie di conoscenza e di progetto sostenibile, finalizzate alle politiche di accesso ai beni culturali. Per "patrimonio" s'intende quell'insieme di beni che sono "testimonianze materiali e immateriali aventi valore di civiltà"; il focus degli studi, intorno al quale gravitano tutte le discipline opportunamente declinate, è, quindi, la totalità del patrimonio architettonico e urbano, diffuso e aggregato, antico e moderno, ambientale e paesaggistico.
L'obiettivo del corso di studi è, quindi, la formazione di un architetto che possieda mature capacità per gestire la conoscenza, conservazione, valorizzazione, gestione, promozione del patrimonio; obiettivo raggiunto attraverso un articolato e complesso percorso progettuale che si dipana nel biennio e che vuole integrare le ragioni delle irriproducibili valenze culturali dei beni con i ragionamenti sulle ricadute economiche e sociali degli interventi sul costruito in relazione al loro contesto e in una visione di sviluppo locale, spesso auspicata anche in ambito legislativo comunitario.
Il sistema italiano, basato sulla consolidata tradizione disciplinare della tutela, rappresenta un fattore di attrazione e di competitività nel panorama internazionale, avendo maturato negli anni un significativo repertorio di letteratura scientifica e di esperienze critiche che supportano le competenze nell'ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione. Il modello formativo presenta marcate peculiarità disciplinari anche nel campo della gestione e promozione del patrimonio culturale, affrontando anche con strumenti altamente specialistisci l'analisi della domanda e dei pubblici legati alle modalità di fruizione del patrimonio culturale.
Le specifiche declinazioni architettoniche e paesaggistiche su cui l'architetto è chiamato a confrontarsi non prescindono dall'organicità dell'approccio culturale e, quindi, da un quadro molto ampio di saperi che intersecano il settori delle scienze umane, della comunicazione, delle arti, dell'innovazione tecnologica, della sostenibilità, della pianificazione strategica, dello sviluppo locale e dell'economia culturale, riconducendole al quadro legislativo recente in materia di beni culturali. Più precisamente, il modello formativo intende assicurare tutti gli strumenti esplorativi e critici necessari per lo svolgimento della professione di architetto, nella quale si integrano conoscenze e competenze nel campo della progettazione e gestione dei beni e dei "sistemi" culturali alle diverse scale. Ciò comporta l'acquisizione di capacità a collaborare con altre figure professionali degli ambiti dell'architettura, dell'ingegneria, della chimica per il restauro, della valorizzazione economica, della comunicazione.
In particolare il curriculum si focalizza in primis sul progetto di conoscenza , preliminare a qualsiasi attività di restauro e valorizzazione, gestione e comunicazione, attività spesso correlate che devono in maniera coordinata concorrere alla salvaguardia del bene. Successivamente il percorso di studi si concentra sul progetto di restauro, di consolidamento delle strutture, dell'impiantistica negli edifici storici, con l'obiettivo di formare futuri professionisti in grado di controllare gli interventi sull'esistente e nelle città consolidate in ogni fase del processo.
Al centro del percorso formativo è il progetto di qualità, inteso sia come valorizzazione della realtà esistente sia come realizzazione del patrimonio del futuro, attraverso la gestione delle complessità proprie delle attività progettuali. Questo implica un approccio integrale al tema del patrimonio, dove la sapienza tecnica e culturale del costruire si coniuga con l'educazione estetica, le scienze economiche e sociali, le strategie della gestione e comunicazione.
Il percorso formativo trova nel momento progettuale uno dei momenti nodali: la forma didattica dell'atelier, gestito da più docenti di diverse discipline, si rivela la modalità con cui ogni studente si trova a confrontarsi con le molte competenze necessarie per fronteggiare il complesso momento del progetto di restauro.
L'obiettivo è la messa in valore del patrimonio, attraverso la ridefinizione dei modi di fruizione, la valutazione delle compatibilità, l'innovazione, la gestione consapevole, nell'unitarietà dei valori di identità dell'architettura. L'attenzione alla conservazione e promozione del patrimonio storico è finalizzata a generare nuovi valori anche per le generazioni future; la comprensione delle potenzialità dei nostri beni culturali, è assunta a guida nella formazione di un architetto con competenze nell'ambito del restauro e della valorizzazione.
Il corso di Laurea Magistrale prevede una filiera erogata in lingua inglese al fine di promuovere e facilitare la presenza di studenti internazionali e fornire agli studenti italiani, interessati alle tematiche del restauro e del recupero dell’esistente, la possibilità di completare il proprio percorso formativo in lingua inglese.


Obiettivi formativi qualificanti
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:
- conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni.
- conoscere approfonditamente gli strumenti e le forme della rappresentazione, ha conoscenze sugli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere approfonditamente problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, metodologici ed operativi dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica e del restauro architettonico, ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione di imprese e aziende e dell'etica e della deontologia professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono:

- attività nelle quali i laureati magistrali della classe sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica e del restauro architettonico e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva ed economica dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico e del paesaggio, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico–costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea. - attività nelle quali i laureati magistrali della classe predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione nei campi dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica, del restauro architettonico, ed in generale dell'ambiente urbano e paesaggistico coordinando a tali fini, ove necessario, altri magistrali e operatori.

I laureati magistrali potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, tra gli altri, in istituzioni ed enti pubblici e privati (enti istituzionali, enti e aziende pubblici e privati, studi professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione delle città e del territorio.

Per favorire la conoscenza del mondo del lavoro gli atenei organizzano attività esterne come tirocini e stages.

Attività formative dell'ordinamento didattico


Attività caratterizzanti

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Analisi e progettazione strutturale dell'architettura ICAR/08 - SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
ICAR/09 - TECNICA DELLE COSTRUZIONI
4 6
Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura e l'urbanistica IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO
SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
4 8
Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica ICAR/22 - ESTIMO
4 8
Discipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l'architettura ING-IND/11 - FISICA TECNICA AMBIENTALE
4 8
Discipline storiche per l'architettura ICAR/18 - STORIA DELL'ARCHITETTURA
4 8
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia ICAR/12 - TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA
4 8
Progettazione architettonica e urbana ICAR/14 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
12 14
Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale ICAR/21 - URBANISTICA
4 6
Rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente ICAR/06 - TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA
ICAR/17 - DISEGNO
4 6
Teorie e tecniche per il restauro architettonico ICAR/19 - RESTAURO
4 12

Attività affini o integrative

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Attività formative affini o integrative ICAR/15 - ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
ICAR/16 - ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO
ICAR/18 - STORIA DELL'ARCHITETTURA
ICAR/19 - RESTAURO
ING-IND/22 - SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
L-ART/03 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
L-ART/04 - MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
12 18

Altre attività

Ambito disciplinare Cfu min Cfu max
A scelta dello studente A scelta dello studente 8 12
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera Per la prova finale 20 20
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Abilità informatiche e telematiche - -
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - -
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Tirocini formativi e di orientamento 4 10
Altre (art. 10, comma 1, lettera f) Ulteriori conoscenze linguistiche - -
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - -
Esporta Excel Attività formative


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