A.A. 2024/25
Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Da oltre un secolo le attività aeronautiche e spaziali sono il più forte propulsore di ricerca e innovazione in campo ingegneristico. Una varietà impressionante di materiali leggeri e resistenti non sarebbe stata sviluppata se la costante attenzione alla riduzione del peso, tipica della progettazione in campo aerospaziale, non avesse fornito le motivazioni economiche per gli investimenti nella relativa ricerca. Allo stesso modo, una quantità estesa di oggetti di uso comune oggi divenuti indispensabili oggi non esisterebbero se non in grazia della formidabile spinta alla miniaturizzazione che caratterizza i prodotti dell’industria spaziale. Nata nella prima metà del XX secolo come la branca più avanzata dell’ingegneria meccanica, quella aerospaziale si è in seguito evoluta assumendo connotati propri con lo sviluppo di discipline caratterizzanti quali la meccanica del volo, le costruzioni e strutture aeronautiche, gli impianti e sistemi aerospaziali la fluidodinamica e la propulsione aerospaziale.
Per offrire una formazione adeguata, la sequenza tra i corsi di Laurea e di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale segue uno schema comune ad altri corsi di studio europei omologhi. Se il Corso di Laurea fornisce la formazione scientifica di base, quella ingegneristica trasversale all’area industriale e le basi di quella aerospaziale, a quello di Laurea Magistrale spettano sia l’approfondimento di tali basi, sia la proposta di più formazioni specialistiche all’interno del contesto aerospaziale. L’approfondimento delle basi, viene fornita in una serie di insegnamenti obbligatori collocati al primo anno, che riprendono ed estendono le conoscenze tipiche delle fondamentali discipline che caratterizzano l’ingegneria aerospaziale. A fianco di questi insegnamenti sono disponibili cinque orientamenti specialistici rivolti a formare esperti nei campi dell’aerogasdinamica, delle costruzioni e strutture aerospaziali, della meccanica del volo e dei sistemi di bordo, della propulsione e delle tecnologie spaziali.Ulteriori insegnamenti a scelta completano e definiscono il percorso formativo. |
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria aerospaziale ed astronautica, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. L'ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale. I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine e apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture leggere. Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini. |
Attività formative dell'ordinamento didattico
La presente tabella delle attività formative riporta l'indicazione di tutti i SSD affini e integrativi - e non solo dell'intervallo in termini di CFU ad esse attribuito - dettaglio che verrà riportato nel regolamento didattico del CdS
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Attività caratterizzanti
Ambito disciplinare | Settore | Cfu | |
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Min | Max | ||
Ingegneria aerospaziale ed astronautica |
ING-IND/03 - MECCANICA DEL VOLO
ING-IND/04 - COSTRUZIONI E STRUTTURE AEROSPAZIALI ING-IND/05 - IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALI ING-IND/06 - FLUIDODINAMICA ING-IND/07 - PROPULSIONE AEROSPAZIALE |
64 | 81 |
Attività affini o integrative
Ambito disciplinare | Settore | Cfu | |
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Min | Max | ||
Attività formative affini o integrative |
ING-IND/04 - COSTRUZIONI E STRUTTURE AEROSPAZIALI
ING-IND/06 - FLUIDODINAMICA ING-IND/14 - PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE MAT/08 - ANALISI NUMERICA |
12 | 18 |
Altre attività
Ambito disciplinare | Settore | Cfu | |
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Min | Max | ||
A scelta dello studente | A scelta dello studente | 8 | 12 |
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera | Per la prova finale | 16 | 30 |
Altre attività (art. 10) | Abilità informatiche e telematiche | - | - |
Altre attività (art. 10) | Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro | - | - |
Altre attività (art. 10) | Tirocini formativi e di orientamento | - | - |
Altre attività (art. 10) | Ulteriori conoscenze linguistiche | - | - |
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali | Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali | - | - |
I quadri di questa sezione descrivono gli obiettivi di formazione che il Corso di Studio si propone di realizzare attraverso la progettazione e la messa in opera del Corso, definendo la Domanda di formazione e i Risultati di apprendimento attesi. Questa sezione risponde alla domanda “A cosa mira il CdS?”. Si tratta di una sezione pubblica, accessibile senza limitazioni sul portale web dell’Ateneo ed è concepita per essere letta da potenziali studenti e loro famiglie, potenziali datori di lavoro, eventuali esperti durante il periodo in cui sia stato loro affidato un mandato di valutazione o accreditamento del CdS. Domanda di formazione (Quadri A1, A2, A3) Ai fini della progettazione del Corso di Studio si tiene conto sia della domanda di competenze del mercato del lavoro e del settore delle professioni sia della richiesta di formazione da parte di studenti e famiglie: queste vengono definite attraverso le funzioni o i ruoli professionali che il Corso di Studio prende a riferimento in un contesto di prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale. Un’accurata ricognizione e una corretta definizione hanno lo scopo di facilitare l’incontro tra la domanda di competenze e la richiesta di formazione. Hanno inoltre lo scopo di facilitare l’allineamento tra la domanda di formazione e i risultati di apprendimento che il Corso di Studio persegue. Risultati di apprendimento attesi (Quadri A4, A5) I risultati di apprendimento attesi sono quanto uno studente dovrà conoscere, saper utilizzare ed essere in grado di dimostrare alla fine di ogni segmento del percorso formativo seguito. I risultati di apprendimento sono stabiliti dal Corso di Studio in coerenza con le competenze richieste dalla domanda di formazione e sono articolati in una progressione che consenta all’allievo di conseguire con successo i requisiti posti dalla domanda di formazione esterna. Il piano degli studi è composto di moduli di insegnamento organizzati in modo da conseguire obiettivi di costruzione delle conoscenze e delle abilità. Ciascun modulo presuppone un certo numero di conoscenze già acquisite o di qualificazioni ottenute in precedenza. Per ogni area di apprendimento, che raggruppa moduli di insegnamento in accordo agli obiettivi comuni che li caratterizzano, vengono descritte le conoscenze e le abilità che in generale quell’area si propone come obiettivo. È possibile poi aprire tutte le schede dove ciascun modulo di insegnamento espone in dettaglio i suoi propri risultati di apprendimento particolari che concorrono all’obiettivo di area. Vengono infine descritte le caratteristiche del lavoro da sviluppare per la tesi di laurea, ossia il progetto finale che lo studente deve affrontare al fine di completare la sua formazione dimostrando di aver raggiunto il livello richiesto di autonomia. |
La consultazione con il sistema socio-economico e le parti interessate, è avvenuta il 18 gennaio 2010 in un incontro della Consulta di Ateneo, a cui sono stati invitati 28 rappresentanti di organizzazioni della produzione, dei servizi e delle professioni, aziende di respiro locale, nazionale ma anche internazionale; presenti anche importanti rappresentanti di esponenti della cultura. Nell'incontro sono stati delineati elementi di carattere generale rispetto alle attività dell'ateneo, una dettagliata presentazione della riprogettazione dell'offerta formativa ed il percorso di deliberazione degli organi di governo. Sono stati illustrati gli obiettivi formativi specifici dei corsi di studio, le modalità di accesso ai corsi di studio, la struttura e i contenuti dei nuovi percorsi formativi e gli sbocchi occupazionali. Sono emersi ampi consensi per lo sforzo di razionalizzazione fatto sui corsi, sia numerico sia geografico, anche a fronte di una difficoltà attuativa ma guidata da una chiarezza di sostenibilità economica al fine di perseguire un sempre più alto livello qualitativo con l'attenzione anche all'internazionalizzazione. Consensi che hanno trovato riscontro in una votazione formale con esito unanime rispetto al percorso e alle risultanze della riprogettazione dell'Offerta formativa. |
Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione | Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti di settore | Modalità e tempi di studi e consultazioni | Documentazione |
La consultazione di Ateneo con il sistema socio-economico e le parti interessate si è conclusa il 24 febbraio 2015 attraverso una convocazione telematica con i rappresentanti di organizzazioni della produzione, dei servizi e delle professioni, aziende di respiro locale, nazionale e internazionale e rappresentanti di esponenti della Cultura (Regione Piemonte, Comune di Torino, Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital (AIFI), Alenia Aermacchi SpA, Associazione Piccole e Medie Imprese di Torino (API), Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), Avio SpA, Camera Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Torino (CCIAA), CGIL -CISL - UIL, Compagnia di San Paolo, Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte, ENI SpA, FCA (FIAT Group), Fondazione CRT, GM Powertrain Europe, IBM Italia, Microsoft SRL, Pirelli Tyre SpA, Provveditorato per le Opere Pubbliche di Piemonte e Valle d'Aosta, ST Microelectronics, Telecom Italia SpA, Unione Industriale Torino). Ai componenti della Consulta sono state presentate le proposte di modifica alla scheda SUA/RAD del corso di studio. Sono emersi ampi consensi che hanno trovato riscontro in una espressione favorevole.
In passato le consultazioni con le organizzazioni rappresentative della produzione, dei servizi e delle professioni erano affidate alla I Facoltà di Ingegneria (a cui i Corsi di Studio in Ingegneria Aerospaziale afferivano), che le gestiva attraverso un’apposita Consulta. Oggi, scomparse le Facoltà al Politecnico di Torino, tali consultazioni sono affidate ai Corsi di Studio o ai loro Collegi e quindi risultano meglio focalizzate sulle esigenze del settore. Il Referente, coadiuvato dal Comitato di Indirizzamento (proff. Battipede, Gherlone, Iovieno, Iuso, Lombardi, Maggiore, Pastrone) svolge con continuità attività di verifica ed aggiornamento dei programmi degli insegnamenti, proponendo eventuali revisioni dell’offerta formativa tenendo conto della domanda di formazione espressa dal contesto industriale di riferimento, del confronto con programmi di studio di altre università, attraverso i feedback ottenuti dalle schede Tirocini e sulla base di studi di settore. La consultazione con le organizzazioni della produzione avviene negli incontri del Comitato di Consultazione, costituito nel 2022, con incontri periodici (1-2 volte l’anno) con rappresentanti delle maggiori industrie del settore aerospaziale e PMI, individuati di volta in volta attraverso i contatti consolidati da contratti di ricerca e nell’ambito di tesi e tirocini. Il primo di questi incontri si è tenuto il 30 settembre 2022. I commenti registrati in questi incontri vengono discussi e analizzati nel Comitato di Indirizzamento e con i docenti del CdS nella preparazione dell’offerta formativa. Il CdS ha costituito un gruppo di lavoro per il benchmarking al fine di valutare periodicamente l'adeguatezza dell'offerta formativa nel contesto nazionale ed internazionale. Il Politecnico di Torino, inoltre, attraverso i suoi corsi di studio in Ingegneria Aerospaziale, appartiene, sin dalla sua fondazione, alla rete europea PEGASUS (Partnership of an European Group of Aeronautic and Space UniversitieS) che raggruppa oltre 20 atenei caratterizzati dal fornire una formazione di eccellenza in ingegneria aerospaziale. Entro PEGASUS vengono discusse le linee generali sulla formazione di settore e viene curata la pubblicazione di un catalogo on line contenente analisi comparate delle formazioni europee in ingegneria aerospaziale. Anche se l’attenzione è rivolta principalmente al 2° livello degli studi (MSc-equivalent), le indicazioni che emergono da PEGASUS non possono non riflettersi anche sul 1° livello. Una caratteristica specifica del Corso di Laurea, infine, è la sua stretta connessione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale (DIMEAS), dal quale attinge una quota significativa del personale docente di riferimento. Il fatto che i docenti coinvolti nella progettazione didattica svolgano anche attività di ricerca in collaborazione con le principali aziende del settore aerospaziale (con coinvolgimento in programmi ed attività a livello regionale, nazionale ed internazionale) ha benefici riflessi in termini di costante aggiornamento dei contenuti della formazione. |
Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione | Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti di settore | Modalità e tempi di studi e consultazioni | Documentazione |
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Comitato di Consultazione dei Corsi di Studio in Ingegneria Aerospaziale
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Le maggiori industrie aerospaziali del territorio attive in aeronautica, spazio e propulsione | Riunioni senza periodicità prefissata, ma in numero di 1 o 2 all’anno, per raccogliere e discutere le richieste di formazione |
nomina comitato.pdf comitato consultazione 03-12-13.pdf comitato consultazione 24-02-14.pdf comitato consultazione 25-07-14.pdf comitato consultazione 02-10-15.pdf Composizione CdC2022 VerbaleCdC2022 |
Comitato di Consultazione della I Facoltà di Ingegneria | Principali imprese dell'area torinese e piemontese operanti in campo industriale e civile, Enti Locali, Ordini Professionali, società di servizi. | Fu convocato in occasione di importanti mutamenti negli ordinamenti universitari (per es. quelli avvenuti tra il 1999/00 e il 2003/04 per l'attuazione del modello di Bologna, cosiddetto 3+2, o nel 2010/11 quelli conseguenti all’applicazione della L. 270).
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20040720 prima facoltà consulta membri.pdf verbale consulta 20100118.pdf |
Delegato del Rettore a rappresentare il Politecnico nella rete PEGASUS. | La rete europea PEGASUS, http://www.pegasus-europe.org/ che seleziona i Corsi di Studio europei in Ingegneria Aerospaziale sulla base di requisiti di qualità. | Partecipazione del Delegato del Politecnico all'assemblea generale della rete PEGASUS, che si convoca due volte l'anno.
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documentazione pegasus criteri di ammissione pagasus |
l laureato magistrale in Ingegneria Aerospaziale è particolarmente ben attrezzato per proporsi non solo sui mercati nazionali del lavoro, ma anche su quelli esteri, specialmente se è stato in grado di utilizzare le opportunità di mobilità internazionale messe a disposizione dal corso di studi. Mercati esteri del lavoro, peraltro, che nel caso dell'industria aerospaziale sono fortemente integrati con quelli nazionali, per cui la capacità di interagire con essi è a tutti gli effetti un requisito essenziale.
A ciò si aggiunge il fatto che la natura multidisciplinare dell'ingegnere aerospaziale, integrata alle sue peculiari competenze specialistiche (la fluidodinamica e l'aerodinamica, le strutture sottili, l'attenzione al peso ed al risparmio di materiale nella progettazione, la familiarità con materiali e tecnologie avanzate, la sensibilità ai temi della sicurezza, …) lo rende particolarmente apprezzato anche per una serie di impieghi esterni al comparto aerospaziale in cui l'innovazione di prodotto e di processo gioca un ruolo dominante. E’ infatti un dato riscontrabile a livello internazionale che circa il 50% degli ingegneri aerospaziali si vede offrire impieghi al di fuori dello stretto comparto industriale di riferimento e che ciò si verifica perfino nelle regioni europee in cui le attività aerospaziali sono più fortemente rappresentate e offrono le più alte opportunità di impiego. |
Il profilo professionale che il CdS intende formare | Principali funzioni e competenze della figura professionale |
Responsabile tecnico
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Funzione in un contesto di lavoro:
Identifica ed analizza i requisiti del cliente sviluppando soluzioni in termini di progetto. Formalizza i requisiti dei componenti e delle loro interfacce verificando i criteri di soluzione. Assicura la tracciabilità dei requisiti in funzione del suo dominio disciplinare di pertinenza. Fornisce contributi attivi entro squadre di progettazione grazie a conoscenze specialistiche nei differenti campi afferenti all’ingegneria aerospaziale. Formula linee guida generali per gli ingegneri tecnici operanti ai livelli subordinati (progettazione assistita). Dopo qualche anno di esperienza, può divenire coordinatore di gruppi di progetto. Competenze: Dimensionamento e calcolo di sistemi che integrano sub-sistemi strutturali, aerodinamici, propulsivi ed elettro-termo- meccanici. Conoscenza delle tecniche progettuali, dei materiali e dei processi tecnologici in uso nell’industria aeronautica e spaziale. Capacità di utilizzo dei principali linguaggi di programmazione scientifica dei principali codici di calcolo in uso nel settore. Sbocchi professionali - Gli uffici tecnici delle grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale sia europea; - Idem, quelli delle piccole e medie industrie, che spesso delle prime rappresentano l’indotto;. - L’aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi - Le compagnie di trasporto aereo; - Gli enti per la gestione del traffico aereo; - Enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale - Uffici tecnici di industrie attive anche fuori dal ramo aerospaziale |
Ingegnere di sistema per l'integrazione di prodotto
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Funzione in un contesto di lavoro:
Sulla base della conoscenza degli elementi che concorrono al sistema velivolo fissa specifiche per le ditte fornitrici dei vari componenti. Inizialmente partecipa alla gestione e poi gestisce egli stesso le interfacce e i processi di integrazione entro programmi ampi e complessi, anche nel quadro di collaborazioni internazionali. Dopo qualche anno di esperienza basata sull’integrazione del prodotto, può divenire integratore di processo e successivamente progettista di sistema. Competenze: Visione generale dei prodotti e dei processi industriali aerospaziali estesa alle discipline contigue (elettronica applicata all’aeronautica o avionica, gestione, impatto ambientale, economia …). Buona familiarità con l’uso della lingua inglese e possibilmente anche con altre lingue europee associata a capacità comunicative in campo tecnico e attitudine al lavoro di gruppo, sviluppate anche attraverso periodi di mobilità internazionale durante gli studi. Sbocchi professionali - le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale che europea; - le agenzie e le imprese che curano la manutenzione degli aeromobili; - le compagnie di trasporto aereo; - gli enti per la gestione del traffico aereo; - l'aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi; - enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale |
Specialista in aerodinamica | Funzione in un contesto di lavoro:
Calcolo delle proprietà del flusso intorno a configurazioni complesse nei regimi subsonico e supersonico e determinazione delle forze risultanti. Gestione di prove sperimentali e interpretazione dei loro risultati. Ricerca applicata e avanzata al fine di generare innovazione in entità industriali, centri di ricerca ed università oppure prosecuzione degli studi entro programmi di dottorato di ricerca. Competenze: Capacità matematiche e computazionali, conoscenze avanzate di fluidodinamica, aerodinamica, gasdinamica e delle relative tecniche sperimentali. Capacità di analizzare problemi e formularli in termini matematici. Capacità di pianificare una campagna di misure sperimentali o di utilizzare criticamente i codici di calcolo correnti. Sbocchi professionali le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale che europea; l'aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale università e centri di ricerca fondamentale ed applicata pubblici e privati. |
Specialista in costruzioni e strutture aerospaziali | Funzione in un contesto di lavoro:
Analisi strutturale su configurazioni anche complesse, determinazione di stati di sforzo e deformazioni. Progetto meccanico di componenti. Gestione di prove sperimentali di carico, fatica e rottura e interpretazione dei risultati. Ricerca applicata e avanzata al fine di generare innovazione in entità industriali, centri di ricerca ed università oppure prosecuzione degli studi entro programmi di dottorato di ricerca. Competenze: Capacità matematiche e computazionali, conoscenze avanzate di meccanica delle strutture e delle relative tecniche sperimentali. Capacità di analizzare problemi e formularli in termini matematici. Capacità di pianificare una campagna di misure sperimentali o di utilizzare criticamente i codici di calcolo correnti. Sbocchi professionali - le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale che europea; - l'aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi; - enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale - università e centri di ricerca fondamentale ed applicata pubblici e privati. |
Specialista in propulsione aerospaziale | Funzione in un contesto di lavoro:
Partecipazione a (e dopo alcuni anni coordinamento di) squadre di progetto di sistemi propulsivi sia aeronautici che spaziali. Gestione di prove su motori e interpretazione dei risultati. Interazione con le industrie aeronautiche spaziali ai fini dell’integrazione del sistema propulsivo nell’aeromobile, nel lanciatore o nei satelliti. Ricerca applicata e avanzata al fine di generare innovazione in entità industriali, centri di ricerca ed università oppure prosecuzione degli studi entro programmi di dottorato di ricerca. Competenze: Capacità computazionali, conoscenze avanzate di termodinamica applicata alla propulsione, delle tecniche di controllo in particolare dei propulsori e delle tecniche sperimentali caratteristiche del settore. Capacità di analizzare problemi e formularli in termini matematici. Capacità di pianificare una campagna di misure sperimentali o di utilizzare criticamente i codici di calcolo correnti. Sbocchi professionali le industrie che si occupano della propulsione, ma anche della produzione di energia le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale che europea; l'aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale università e centri di ricerca fondamentale ed applicata pubblici e privati. |
Specialista in meccanica del volo e sistemi di bordo | Funzione in un contesto di lavoro:
Progettazione sistemistica di impianti e sistemi di bordo e aggiornamento (upgrade) di velivoli esistenti tramite l’integrazione in essi di nuovi sistemi o di nuova avionica. Utilizzo dei metodi di simulazione nelle fasi progettuali di nuovi velivoli. Partecipazione alla pianificazione e conduzione di prove di volo, nonché al monitoraggio e all’interpretazione dei risultati. Ricerca applicata e avanzata al fine di generare innovazione in entità industriali, centri di ricerca ed università oppure prosecuzione degli studi entro programmi di dottorato di ricerca. Competenze: Capacità computazionali, padronanza dei metodi della progettazione sistemistica di impianti aerospaziali, conoscenze avanzate di dinamica dei corpi, dei metodi di simulazione del volo atmosferico e spaziale e delle realtà virtuali, delle tecniche di controllo (compresi i sistemi robotici di interesse aerospaziale) e delle tecniche sperimentali caratteristiche del settore. Lo sviluppo di simulatori di progetto (a livello di singolo sistema e/o di sistemi integrati) e di addestramento (aeromobili ad ala fissa e rotante) è una competenza specifica di questo profilo professionale. In prospettiva, capacità di pianificare una campagna di prove di volo. Sbocchi professionali le grandi industrie aeronautiche e spaziali aventi dimensione sia nazionale che europea; Le compagnie di trasporto aereo; Gli enti per la gestione del traffico aereo; l'aeronautica militare e i settori aeronautici di altre armi; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale università e centri di ricerca fondamentale ed applicata pubblici e privati. |
Specialista in ingegneria astronautica
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Funzione in un contesto di lavoro:
Partecipazione a squadre di progettazione di satelliti, moduli pressurizzati, sistemi di trasporto spaziale. Concezione di sottosistemi e loro integrazione in sistemi di dimensione maggiore. Contributo al progetto di missioni spaziali, gestione di interfacce all’interno di progetti internazionali. Concezione realizzazione e gestione dei “Ground Segment” necessari all’espletamento delle missioni spaziali suddette. Attività di Gestione e Controllo nell’ambito di Agenzie Spaziali Nazionali e Internazionali. Competenze: Capacità matematiche e computazionali, conoscenze di dinamica orbitale, strutture spaziali, gasdinamica, sistemi spaziali. Buona familiarità con l’uso della lingua inglese e possibilmente anche con altre lingue europee associata a capacità comunicative in campo tecnico e attitudine al lavoro di gruppo, sviluppate anche attraverso periodi di mobilità internazionale durante gli studi. Sbocchi professionali - le grandi industrie spaziali aventi dimensione sia nazionale che europea; - le Agenzie spaziali nazionali e internazionali - università e centri di ricerca fondamentale ed applicata pubblici e privati. |
Preparazione per la prosecuzione degli studi | Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi |
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Sbocchi per la prosecuzione degli studi
Corsi universitari di terzo livello (programmi dottorali o corsi di Master Universitario di 2° livello) Attitudini richieste Per i corsi di dottorato: assunta una specifica vocazione per la ricerca, sia essa teorica (più vicina al mondo accademico) o applicata (più vicina al settore della ricerca e sviluppo industriale), si richiedono conoscenze teoriche approfondite di matematica, fisica, fluidodinamica, meccanica, nonché adeguate capacità linguistiche e abilità nel formulare i problemi in termini matematici. Capacità di analisi e sintesi, abilità comunicative sono inoltre necessarie negli studi dottorali. Per i Master Universitari di 2° livello: oltre alle conoscenze fornite dagli studi di Laurea Magistrale, si richiede un’attitudine alle applicazioni ingegneristiche e uno spiccato interesse per l’innovazione. Una buona conoscenza della lingua inglese è fondamentale perché la maggior parte dei master di 2° livello in ambito aerospaziale sono svolti in tale lingua. ... |
Codici ISTAT | |
2.2.1.1.3 |
Ingegneri aerospaziali e astronautici |
Costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea o di un diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso, espresse sotto forma di crediti riferiti a specifici settori scientifico-disciplinari o a gruppi di essi. In particolare lo studente deve aver acquisito un minimo di 40 cfu sui seguenti settori scientifico-disciplinari CHIM/07, FIS/01, FIS/03, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05 e 60 cfu sui settori scientifico-disciplinari ING-IND/03, ING-IND/04, ING-IND/05, ING-IND/06, ING-IND/07, ING-IND/13, ING-IND/15, ING-IND/31.
Inoltre, lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della Lingua inglese almeno di livello B2, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale e i criteri per il riconoscimento della conoscenza certificata della lingua inglese sono riportati nel regolamento didattico del corso di studio. |
Le norme nazionali relative all’immatricolazione ai corsi di Laurea Magistrale prevedono che gli Atenei verifichino il possesso:
• della Laurea di I livello o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo • dei requisiti curriculari • della adeguatezza della personale preparazione. REQUISITI CURRICULARI I crediti formativi dei settori scientifico-disciplinari, presenti sia nel primo gruppo che nel secondo, vengono conteggiati prioritariamente per soddisfare il requisito del primo gruppo. I crediti residui vengono considerati per il raggiungimento del requisito del secondo gruppo. I crediti di un insegnamento possono quindi essere considerati per soddisfare il numero minimo di crediti di entrambi i gruppi. Nel limite di 10 cfu, il Referente del Corso di Studio potrà ammettere il candidato; se il numero di crediti mancanti è superiore a 10 cfu, la valutazione sarà sottoposta all’approvazione finale del Coordinatore del Collegio o del Vice Coordinatore di Collegio. Nel caso in cui i requisiti curriculari non risultino soddisfatti, l'integrazione curriculare, in termini di crediti, dovrà essere colmata prima dell’immatricolazione al corso di laurea magistrale effettuando: • un’iscrizione ai singoli insegnamenti per integrazione curriculare, nel caso in cui l'integrazione sia inferiore o uguale a 60 crediti. Si precisa che, nel caso di Iscrizione ai singoli insegnamenti per integrazione curriculare, sarà possibile inserire nel carico didattico esclusivamente gli insegnamenti assegnati dal valutatore a titolo di carenza formativa; oppure • un'abbreviazione di carriera su un corso di laurea di I livello, nel caso in cui l'integrazione curriculare da effettuare sia superiore a 60 crediti. Il candidato dovrà valutare l'iscrizione al corso di laurea di I livello con i crediti formativi nei settori di base e caratterizzanti o affini richiesti per l’accesso al corso di Laurea Magistrale di interesse considerando le scadenze stabilite. ADEGUATEZZA DELLA PERSONALE PREPARAZIONE Lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della Lingua inglese almeno di livello B2, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). Le modalità di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione sono le seguenti: 1) Per i candidati del Politecnico di Torino Sono ammessi i candidati per i quali: • la durata del percorso formativo è inferiore o uguale a 4 anni (1) indipendentemente dalla media; • la durata del percorso formativo è superiore a 4 anni ma inferiore o uguale a 5 anni (1) e la media ponderata (2) degli esami è superiore o uguale a 21/30 • la durata del percorso formativo è superiore a 5 anni e la media ponderata (2) degli esami è superiore o uguale a 24/30. La media ponderata è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti. La durata del percorso formativo di ciascuno studente è valutata in base al numero di anni accademici di iscrizione a partire dalla prima immatricolazione al sistema universitario italiano: per gli studenti iscritti full-time la durata coincide con il numero di anni accademici di iscrizione, mentre per gli studenti part-time, la durata viene valutata considerando mezzo anno di iscrizione per ogni iscrizione annuale part-time. Per gli studenti iscritti full-time, afferenti al programma “Dual Career”, la durata viene valutata, come per i part-time, considerando mezzo anno di iscrizione per ogni iscrizione annuale. In caso di abbreviazione di carriera il calcolo degli anni deve essere aumentato in proporzione al numero di CFU convalidati (10-60 CFU =1 anno, ecc). I 28 CFU peggiori devono essere scorporati in proporzione al numero di CFU convalidati (1) l'ultima sessione utile per rispettare il requisito di media è la sessione di laurea di dicembre. (2) la media ponderata è ottenuta dalla sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti. 2) Per i candidati di altri Atenei italiani Per gli studenti che hanno conseguito una Laurea triennale presso altri Atenei è richiesta la media ponderata ai crediti uguale o maggiore a 24/30 indipendentemente dal periodo occorso per conseguire il titolo. La media ponderata (sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti) è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti. 3) Per i candidati in possesso di titolo di studio conseguito all’estero Per essere ammessi ai corsi di Laurea Magistrale è necessario essere in possesso di un titolo accademico rilasciato da una Università straniera accreditata/riconosciuta, conseguito al termine di un percorso scolastico complessivo di almeno 15 anni (comprendente scuola primaria, secondaria ed università). Coloro che hanno intrapreso un percorso universitario strutturato in cinque o sei anni accademici (diverso dal sistema 3+2) e non lo abbiano completato, per essere ammessi, devono comunque soddisfare il requisito minimo dei 15 anni di percorso complessivo (di cui minimo 3 anni a livello universitario) e aver superato 180 crediti ECTS o equivalenti(i corsi pre-universitari o gli anni preparatori non possono essere conteggiati per il raggiungimento dei crediti minimi o degli anni di scolarità sopra indicati). Oltre a essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e alla conoscenza certificata della lingua inglese almeno di livello B2, per i CdS erogati in lingua italiana o parzialmente in lingua italiana, lo studente deve essere in possesso, come requisito di ammissibilità, di certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). L’adeguatezza della personale preparazione e la coerenza tra i Corsi di Studio dell’Ateneo prescelti dai candidati e la loro carriera universitaria pregressa viene verificata dai docenti dello specifico CdS individuati dai Coordinatori del Collegi che valutano le domande sulla piattaforma Apply “candidati con qualifica estera”. La valutazione positiva consente l’immatricolazione unicamente nell’anno accademico per il quale la si è ottenuta. Qualora il candidato ammesso alla Laurea Magistrale non proceda - secondo le scadenze prestabilite - all’immatricolazione nell’anno accademico per il quale ha ottenuto l’ammissione - dovrà ricandidarsi e sottoporsi nuovamente a valutazione per accedere e immatricolarsi in anni accademici successivi. *** Ulteriori informazioni possono essere reperite alla pagina https://www.polito.it/didattica/iscriversi-studiare-laurearsi/iscrizione/corsi-di-laurea-magistrale |
Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale mira ad approfondire e consolidare i caratteri specifici della figura professionale già impostata nel triennio dell'omonimo corso di Laurea. A tal fine le tipiche discipline di settore, già introdotte nel omonimo corso di Laurea, vengono ora approfondite ad un livello concettuale tale da permettere al laureato di operare con autonomia di giudizio nei segmenti produttivi e scientifici più avanzati. Tali approfondimenti sono impartiti attraverso una serie di insegnamenti obbligatori, affiancati da insegnamenti a scelta organizzati in orientamenti tematici, che permettono allo studente di approfondire tematiche specifiche.
Conseguentemente a questa impostazione, il percorso formativo è articolato in più blocchi tematici: - Complementi scientifici e metodologici: collocati nel primo anno, consistono essenzialmente in contenuti di matematica applicata e metodi numerici - Ingegneria aerospaziale generale: comprende gli insegnamenti obbligatori che forniscono la base di conoscenze comuni a tutti gli ingegneri magistrali aerospaziali (elementi avanzati di meccanica del volo, costruzioni e strutture aerospaziali, impianti e sistemi aerospaziali, aero-gasdinamica e propulsione aerospaziale) - Conoscenze di contesto / Prova finale: le prime possono essere acquisite durante lo svolgimento della seconda, specie se in ambito industriale o all’estero, oppure utilizzando le scelte libere per insegnamenti di contesto prelevati dall'offerta formativa dell'ateneo. Tramite gli altri blocchi tematici si definisce l’orientamento di natura specialistica nell'ambito dell'ingegneria aeronautica: - Aerostrutture, per approfondire i metodi di analisi, calcolo e sperimentazione delle strutture di impiego aerospaziale - Sistema propulsivo, finalizzato in particolare al progetto termo-meccanico e fluidodinamico dei motori aeronautici - Aeromeccanica e sistemi, per completare il conseguimento di una visione integrata dei sistemi aeronautici - Aerogasdinamica, per approfondire i metodi di analisi e predizione numerica dei flussi nonché alcuni loro peculiari aspetti fenomenologici, oppure interdisciplinare nell'ambito di quella astronautica: - Spazio, per acquisire le basi avanzate caratteristiche di questo specifico settore. Entro il percorso della Laurea Magistrale, inoltre, si collocano ampie opportunità di mobilità internazionale per periodi variabili da 6 mesi ad un anno e mezzo. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale, infatti, offre ad un numero di studenti definito da accordi istituzionali con università partner europee e selezionati in base a requisiti di merito la possibilità di acquisire, oltre alla Laurea Magistrale, anche il titolo di studi straniero o di equivalente livello. |
Risultati di apprendimento attesi |
Conoscenza e capacità di comprensione Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale mira ad approfondire e consolidare i caratteri specifici della figura professionale già impostata nel triennio dell'omonimo corso di Laurea fornendo conoscenze in ambiti scientifici e metodologici, relativi all'ingegneria aerospaziale generale e all'area di apprendimento specialistico scelta tra Aerostrutture, Sistemi propulsivi, Aeromeccanica e sistemi, Aerogasdinamica e Spazio. Le conoscenze fornite includono, oltre a principi fondamentali e tecniche della modellizzazione applicata alla discipline ingegneristiche ed aerospaziali, elementi avanzati di configurazioni costruttive, impiantistiche e sistemistiche aerospaziali, di aerodinamica, di meccanica del volo, di propulsione, di tecnologie aeronautiche e astronautiche che permettono allo studente di avere una visione specifica e d’insieme sui prodotti e sui processi tipici del mondo aeronautico e spaziale. La formazione viene poi completata con la scelta di una delle aree già sopra indicate. A seconda del percorso scelto tra i cinque proposti (Aerostrutture, Sistemi propulsivi, Aeromeccanica e sistemi, Aerogasdinamica, Spazio) vengono poi acquisite ulteriori capacità specifiche dettagliate nel quadro A4b2. Il principale strumento didattico è la lezione frontale eventualmente accompagnata da dimostrazioni sperimentali e visite a realtà produttive di settore. Il loro accertamento avviene tramite esami scritti e/o orali, eventualmente preceduti dallo svolgimento di elaborati tecnici a tema in aula. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Le capacità di applicare conoscenza e comprensione includono: capacità avanzate di schematizzazione di problemi di natura aerospaziale. Uso di metodi matematici e numerici per modellare e analizzare problematiche ingegneristiche aerospaziali valutandone il limiti di applicabilità e capacità di scelta dello strumento più adatto. Capacità di utilizzare e sviluppare software tecnico e scientifico di natura generale e settoriale. Saper identificare le variabili di un problema complesso e valutare gli ordini di grandezza delle quantità coinvolte (pressioni aerodinamiche, tensioni strutturali, carichi di volo, spinte propulsive. Comprensione e valutazione di articoli tecnici e scientifici, prevalentemente in lingua inglese. A seconda del percorso scelto i cinque proposti (Aerostrutture, Sistemi propulsivi, Aeromeccanica e sistemi, Aerogasdinamica, Spazio), vengono poi acquisite ulteriori capacità specifiche dettagliate nel quadro A4b2. Lo strumento didattico a ciò finalizzato è l'esercitazione in aula o laboratorio informatico e la valutazione delle capacità si realizza contestualmente a quella delle conoscenze. |
Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale mira ad approfondire e consolidare i caratteri specifici della figura professionale già impostata nel triennio dell'omonimo corso di Laurea. Rispetto alla formazione impartita nel corso di laurea, la formazione è più strettamente calata entro il contesto delle tipiche discipline di settore ed approfondita ad un livello concettuale tale da permettere al laureato di operare con autonomia di giudizio nei segmenti produttivi e scientifici più avanzati. Tali approfondimenti sono impartiti attraverso una serie di insegnamenti obbligatori, affiancati da insegnamenti a scelta organizzati in orientamenti tematici, che permettono allo studente di approfondire tematiche specialistiche nel campo aeronautico e spaziale.
In tutti i casi è presente tra gli obiettivi formativi anche quello dell'apertura degli studenti verso il contesto internazionale, particolarmente richiesta dal settore aerospaziale. Si realizza ciò offrendo a coloro che ne hanno i requisiti ampie occasioni di soddisfacimento degli obblighi formativi presso università partner europee nell'ambito di schemi di mobilità che vanno dal semplice svolgimento all'estero della tesi di laurea al conseguimento del doppio titolo di studio. I laureati magistrali saranno quindi in possesso di conoscenze idonee a svolgere ruoli professionali in diversi ambiti, concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione e l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti tipici del settore aerospaziale. |
Area di apprendimento | Risultati di apprendimento attesi | Insegnamenti / attivita formative |
Complementi Scientifici e Metodologici |
Conoscenza e comprensione Principi fondamentali e tecniche della modellizzazione numerica e matematica applicata alla discipline ingegneristiche ed aerospaziali in particolare. Lo strumento didattico fondamentale è la lezione frontale e la verifica delle conoscenze avviene prevalentemente tramite prove scritte. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Applicazione di metodi matematici e numerici per modellare e analizzare problematiche ingegneristiche. Capacità di valutare i limiti degli strumenti numerici disponibili e di scegliere quelli più adatti allo scopo specifico. Lo strumento didattico prevalente è l’esercitazione in aula o in laboratorio di calcolo e la verifica delle capacità acquisite avviene insieme a quella delle conoscenze |
Metodi numerici e calcolo scientifico - 02IHZMT - MAT/08 (8 cfu)
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Ingegneria aerospaziale generale |
Conoscenza e comprensione Elementi avanzati di configurazioni costruttive, impiantistiche e sistemistiche aerospaziali, di aerodinamica, di meccanica del volo, di propulsione, di tecnologie aeronautiche e astronautiche integrati al fine di fornire allo studente una visione d’insieme sui prodotti e sui processi tipici del mondo aeronautico e spaziale. Tali conoscenze sono trasmesse prevalentemente tramite lezioni frontali, ma anche tramite visite guidate e prove di laboratorio e sono verificate tramite esami sia scritti che orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità avanzate di schematizzazione di problemi di natura aerospaziale. Comprensione e valutazione di articoli tecnici e scientifici, prevalentemente in lingua inglese. Capacità di utilizzare e sviluppare software tecnico e scientifico di natura generale e settoriale. Saper identificare le variabili di un problema complesso e valutare gli ordini di grandezza delle quantità coinvolte (pressioni aerodinamiche, tensioni strutturali, carichi di volo, spinte propulsive … Conoscere la struttura organizzativa generale di un tipico progetto aerospaziale di grandi dimensioni. Su tali basi lo studente deve anche risultare in grado di accedere ai programmi di mobilità internazionale entro i quali la formazione si completa all’interno dei corsi omologhi delle università estere partner. Il conseguimento di tali capacità si realizza tramite esercitazioni in aula e in laboratorio, studi di caso, utilizzo di software specifico, relazioni scritte su attività svolte. La verifica di tale conseguimento avviene sia durante tali attività, sia (in modo più formale) contestualmente a quella delle conoscenze. |
Gasdinamica - 02BAQMT - ING-IND/06 (8 cfu)
Meccanica del volo - 02EUGMT - ING-IND/03 (8 cfu) Motori per aeromobili - 03BUJMT - ING-IND/07 (8 cfu) Progettazione di veicoli aerospaziali - 02NHSMT - ING-IND/04 (8 cfu) Sistemi aerospaziali - 03GKZMT - ING-IND/05 (8 cfu) Strutture aeronautiche - 02CODMT - ING-IND/04 (8 cfu) |
Aerostrutture |
Conoscenza e comprensione Approfondimenti specialistici sull’analisi delle strutture, inclusa la modellizzazione e la simulazione numerica dei loro comportamenti ordinari e critici, le tecniche di sperimentazione in laboratorio e al vero ed i processi tecnologici tipici della produzione aerospaziale. Strumento didattico prevalente è la lezione frontale, ma si utilizzano anche visite guidate a realtà produttive e prove di laboratorio. La verifica avviene tramite esami sia scritti che orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di utilizzare e sviluppare software per analizzare comportamenti strutturali, di pianificare campagne di misura in laboratorio e di valutarne i risultati. Saper riconoscere, all’interno di un processo produttivo, i momenti in cui le differenti tecnologie entrano in gioco. Si utilizzano a tal fine esercitazioni in aula o laboratorio di calcolo, prove sperimentali, utilizzo e valutazione di software settoriale, tesine e relazioni scritte. La verifica dell’acquisizione di tali capacità avviene sia durante le attività didattiche, sia (in modo più formale) contestualmente a quella delle conoscenze. |
Aeroelasticità - 04AAJMT - ING-IND/04 (6 cfu)
Analisi di strutture aerospaziali con l'impiego di codici FEM - 01SRIMT - ING-IND/04 (6 cfu) Dinamica delle strutture aerospaziali/Modellazione numerica e tecniche di simulazione di strutture aerospaziali - Dinamica delle strutture aerospaziali - 01SQRMT - ING-IND/04 (6 cfu) Dinamica delle strutture aerospaziali/Modellazione numerica e tecniche di simulazione di strutture aerospaziali - Modellazione numerica e tecniche di simulazione di strutture aerospaziali - 01SQRMT - ING-IND/04 (6 cfu) Materiali per applicazioni aerospaziali - 01SRBMT - ING-IND/22 (6 cfu) Progettazione e fabbricazione additiva per applicazioni aerospaziali - 01SREMT - ING-IND/04 (4 cfu) Progettazione e fabbricazione additiva per applicazioni aerospaziali - 01SREMT - ING-IND/22 (1 cfu) Progettazione e fabbricazione additiva per applicazioni aerospaziali - 01SREMT - ING-IND/16 (1 cfu) Sperimentazione dinamica per Applicazioni Aerospaziali - 01DWFMT - ING-IND/14 (6 cfu) Sperimentazione su strutture aerospaziali/Tecnologie aerospaziali - Sperimentazione su strutture aerospaziali - 01PERMT - ING-IND/04 (6 cfu) Sperimentazione su strutture aerospaziali/Tecnologie aerospaziali - Tecnologie aerospaziali - 01PERMT - ING-IND/04 (6 cfu) |
Sistemi Propulsivi |
Conoscenza e comprensione Conoscenze caratteristiche dello specialista della propulsione intesa come progetto del propulsore: elementi avanzati di progetto meccanico dei propulsori aeronautici, di fluidodinamica interna agli stessi (con particolare attenzione agli aspetti della predizione numerica dei flussi) e approfondimenti sulle caratteristiche progettuali e prestazionali dei vari tipi di propulsori. Dominano le lezioni frontali ma parte delle conoscenze è trasmessa anche tramite attività di laboratorio. La verifica avviene tramite esami sia scritti che orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di eseguire dimensionamenti di massima dei componenti di un propulsore aeronautico e di utilizzare i principali software fluidodinamici per la predizione numerica dei flussi interni. Capacità di intervenire nelle principali fasi del progetto di un propulsore. Si utilizzano a tal fine esercitazioni in aula e laboratorio sperimentale e sessioni di laboratorio informatico. La verifica delle capacità acquisite avviene contestualmente a quella delle conoscenze. |
Dinamica dei rotori per applicazioni aerospaziali - 01SRAMT - ING-IND/14 (6 cfu)
Endoreattori - 03AUSMT - ING-IND/07 (6 cfu) Endoreattori avanzati e accesso allo spazio - 01DWEMT - ING-IND/07 (6 cfu) Fluidodinamica computazionale dei sistemi propulsivi/Fluidodinamica delle turbomacchine - Fluidodinamica computazionale dei sistemi propulsivi - 03PESMT - ING-IND/07 (6 cfu) Fluidodinamica computazionale dei sistemi propulsivi/Fluidodinamica delle turbomacchine - Fluidodinamica delle turbomacchine - 03PESMT - ING-IND/07 (6 cfu) Progetto di motori per aeromobili/Costruzione di motori per aeromobili - Costruzione di motori per aeromobili - 01SRZMT - ING-IND/14 (6 cfu) Progetto di motori per aeromobili/Costruzione di motori per aeromobili - Progetto di motori per aeromobili - 01SRZMT - ING-IND/07 (6 cfu) Propulsione aerospaziale avanzata - 01RXIMT - ING-IND/07 (6 cfu) |
Aeromeccanica e Sistemi |
Conoscenza e comprensione Approfondimenti di dinamica del volo, controlli automatici, simulazione e progettazione sistemistica finalizzati a fornire una visione integrata del prodotto aerospaziale. In particolare, acquisizione di una visione trasversale dei metodi di simulazione quale supporto alle diverse fasi dello sviluppo progettuale, dall’avanprogetto alle prove di volo. Accanto alle lezioni frontali si impiegano studi di caso, attività sul campo di volo, laboratori. La verifica delle conoscenze avviene tramite esami sia scritti che orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità avanzate di modellizzazione, sia concettuale che numerica, rivolte all’analisi sia di processi che di sistemi complessi. Confidenza con le tecniche di controllo e con la dinamica dei sistemi. Attitudine allo sviluppo di simulatori che implementano modelli e rappresentazioni dei sistemi reali di interesse aeronautico e spaziale (anche utilizzando strumenti di tipo virtuale). Capacità di vedere il prodotto sotto forma di sistema complesso integrato. Gli strumenti didattici a tal fine impiegati sono esercitazioni in aula e in laboratorio informatico, lavori di gruppo, tesine, studi di caso. La verifica delle capacità acquisite avviene sia durante le attività didattiche, sia (in modo più formale) contestualmente a quella delle conoscenze. |
Gestione dei rischi, costi e supporto logistico integrato dei sistemi aerospaziali - 01SRFMT - ING-IND/05 (6 cfu)
Guida e controllo del velivolo/Progetto dei sistemi aerospaziali integrati - Guida e controllo del velivolo - 01SRKMT - ING-IND/03 (6 cfu) Guida e controllo del velivolo/Progetto dei sistemi aerospaziali integrati - Progetto dei sistemi aerospaziali integrati - 01SRKMT - ING-IND/05 (6 cfu) Meccanica del volo dell'elicottero - 02BPIMT - ING-IND/03 (6 cfu) Modellazione, simulazione e sperimentazione dei sistemi aerospaziali/Simulazione del volo - Modellazione, simulazione e sperimentazione dei sistemi aerospaziali - 01PETMT - ING-IND/05 (6 cfu) Modellazione, simulazione e sperimentazione dei sistemi aerospaziali/Simulazione del volo - Simulazione del volo - 01PETMT - ING-IND/03 (6 cfu) |
Aerogasdinamica |
Conoscenza e comprensione Conoscenze specialistiche sull’analisi matematica e numerica dei flussi ad alta e bassa velocità con approfondimenti su aspetti fisici fondamentali (turbolenza), generazione del rumore per via fluidodinamica e tecniche di sperimentazione in laboratorio. L’attenzione cade su aspetti non soltanto ingegneristici ma anche scientifici. Strumenti didattici a tal fine impiegati sono sia lezioni frontali che dimostrazioni sperimentali. La verifica delle conoscenze avviene tramite esami sia scritti che orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di interpretare il comportamento di flussi di natura sia aeronautica che generale, di utilizzare software esistenti per la loro predizione e di impostarne lo sviluppo di nuovi per casi specifici, di pianificare esperimenti e misure e di acquisirne e interpretarne i risultati. Attitudine alla ricerca scientifica oltre che alle applicazioni ingegneristiche. Si utilizzano esercitazioni in aula, in laboratorio di calcolo e in laboratorio sperimentale con relazioni svolte a piccoli gruppi. La verifica dell’acquisizione di tali capacità avviene sia durante le attività didattiche, sia (in modo più formale) contestualmente a quella delle conoscenze. |
Aeroacustica/Aerodinamica sperimentale - Aeroacustica - 01PEUMT - ING-IND/06 (6 cfu)
Aeroacustica/Aerodinamica sperimentale - Aerodinamica sperimentale - 01PEUMT - ING-IND/06 (6 cfu) Aerodinamica instazionaria e aeroelasticità - 01DWDMT - ING-IND/06 (6 cfu) Aeroelasticità - 04AAJMT - ING-IND/04 (6 cfu) Aerotermodinamica ipersonica - 01HLSMT - ING-IND/06 (6 cfu) Biofluidodinamica e medicina spaziale - 01HLTMT - ING-IND/06 (6 cfu) Fluidodinamica computazionale/Flussi turbolenti - Fluidodinamica computazionale - 01SQUMT - ING-IND/06 (6 cfu) Fluidodinamica computazionale/Flussi turbolenti - Flussi turbolenti - 01SQUMT - ING-IND/06 (6 cfu) Fluidodinamica per l'ambiente e l'energia - 01SRDMT - ING-IND/06 (6 cfu) |
Spazio |
Conoscenza e comprensione Conoscenze avanzate di meccanica del volo, strutture, progetto di missioni e sistemi, propulsione, il tutto con specifico riferimento alle attività spaziali e strettamente integrato entro un quadro interdisciplinare in una prospettiva di concurrent engineering design. Accanto alle lezioni frontali si impiegano studi di caso, visite a realtà produttive, laboratori. La verifica delle conoscenze avviene tramite esami sia scritti che orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di integrare le conoscenze di varie discipline all’interno dei prodotti e dei processi tipici del settore spaziale superandone una visione specialistica e ristretta. Attitudine allo sguardo d’insieme sui problemi ed apertura anche verso discipline esterne a quelle che il corso di studi ha potuto offrire. Gli strumenti didattici a tal fine impiegati sono esercitazioni in aula e in laboratorio informatico, lavori di gruppo, tesine, studi di caso. La verifica dell’acquisizione di tali capacità avviene sia durante le attività didattiche, sia (in modo più formale) contestualmente a quella delle conoscenze. |
Dinamica e controllo di veicoli spaziali - 01SRGMT - ING-IND/03 (6 cfu)
Endoreattori - 03AUSMT - ING-IND/07 (6 cfu) Meccanica del volo spaziale/Strutture per veicoli spaziali - Meccanica del volo spaziale - 01SRMMT - ING-IND/03 (6 cfu) Meccanica del volo spaziale/Strutture per veicoli spaziali - Strutture per veicoli spaziali - 01SRMMT - ING-IND/04 (6 cfu) Orbital Robotics and Distributed Space Systems - 01DWGMT - ING-IND/05 (6 cfu) Progetto di missioni e sistemi spaziali/Propulsione spaziale - Progetto di missioni e sistemi spaziali - 01PEVMT - ING-IND/05 (6 cfu) Progetto di missioni e sistemi spaziali/Propulsione spaziale - Propulsione spaziale - 01PEVMT - ING-IND/07 (6 cfu) |
Conoscenze di Contesto Tesi |
Conoscenza e comprensione Estensione delle conoscenze specifiche dell’ingegneria aerospaziale al contesto generale entro cui le attività industriali si collocano (giuridico, sociale, ambientale…), prevalentemente tramite l’utilizzo delle scelte libere demandate allo studente. Applicazione delle conoscenze accumulate finalizzandole ad un progetto di vocazione teorica o applicativo / industriale da valorizzare come prova finale. Nel caso in cui parte del percorso didattico, incluso tale progetto, venga svolto entro un programma di mobilità internazionale, risulta acquisita anche una visione più estesa del contesto europeo o mondiale entro cui le attività aerospaziali si svolgono, oltre che un perfezionamento linguistico. Lo strumento didattico principale entro cui tali conoscenze vengono sviluppate e valorizzate è la tesi di Laurea Magistrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Essere in grado di leggere e comprendere articoli scientifici e tecnici, prevalentemente in lingua inglese. Saper scrivere relazioni tecnico - scientifiche sui risultati ottenuti da un software di calcolo, da una serie di misure o da riflessioni autonome. Essere in grado di eseguire una presentazione orale, di orientarsi in una struttura aziendale coordinandosi sia col referente di questa che con quello accademico. Saper interpretare il contesto entro cui le attività aerospaziali si svolgono. Tali obiettivi vengono raggiunti, a seconda dei casi, sviluppando la tesi di Laurea Magistrale entro l’università, entro un’azienda o all’estero nell’ambito di un programma di mobilità internazionale. E’ anche offerta agli studenti la possibilità di partecipare a team studenteschi che lavorano su temi di notevole rilevanza, con riconoscimento dell’attività svolta sui crediti a scelta libera. In tutti i casi ciò implica la stesura di una relazione e la sua esposizione orale. |
Crediti liberi - 57ICPMT - *** N/A *** (12 cfu)
Crediti liberi - 07ICPMT - *** N/A *** (12 cfu) Seminari in Ingegneria Aerospaziale - 01VJDMT - ING-IND/06 (1.2 cfu) Seminari in Ingegneria Aerospaziale - 01VJDMT - ING-IND/07 (1.2 cfu) Seminari in Ingegneria Aerospaziale - 01VJDMT - ING-IND/04 (1.2 cfu) Seminari in Ingegneria Aerospaziale - 01VJDMT - ING-IND/03 (1.2 cfu) Seminari in Ingegneria Aerospaziale - 01VJDMT - ING-IND/05 (1.2 cfu) Tesi - 22EBHMT - *** N/A *** (16 cfu) |
Autonomia di giudizio |
Consapevolezza di tutti i fattori tecnici, scientifici, economici, commerciali, sociali, istituzionali, ambientali ed umani che hanno implicazione per le attività aerospaziali. L'autonomia di giudizio viene contestualizzata richiedendo agli studenti di sviluppare un'attitudine al problem solving attraverso esercitazioni ed impegnative attività progettuali. Normalmente la definizione delle specifiche del problema da sviluppare non è completa e lascia alcune incognite alla valutazione dello studente che deve essere, dunque, in grado di fare delle scelte personali. |
Abilità comunicative |
I laureati magistrali devono saper interagire con il mondo tecnico e scientifico ed essere aperti all’interazione con esperti di aree disciplinari esterne al ristretto quadro di competenza. Devono possedere una spiccata attitudine a lavorare in un quadro internazionale.
Le attività di studio ed esercitazione sono svolte tipicamente in gruppo, incoraggiando l'attitudine dello studente al team working quale pre-requisito formativo per la sua futura attività professionale. La valutazione delle abilità comunicative è demandata agli esami orali tuttora largamente presenti ed alla presentazione della tesi, che si avvale dei moderni strumenti a tal fine comunemente utilizzati in ambito lavorativo. |
Capacità di apprendimento |
Disponibilità all’aggiornamento delle proprie conoscenze. Tra gli obiettivi del corso di Laurea Magistrale ricade l'acquisizione da parte degli studenti di strumenti adeguati per permettere un aggiornamento continuo delle proprie conoscenze anche dopo la conclusione del proprio percorso di studi.
Per coloro che intendono proseguire la formazione tecnica e scientifica ad un livello superiore (scuola di dottorato o master di 2° livello), il percorso permette di acquisire i fondamenti scientifici e metodologici a ciò necessari. In generale, ogni esame che conclude un insegnamento permette anche la valutazione delle capacità di apprendimento dello studente. |
Le attività formative affini e integrative mirano a fornire un più ampio panorama degli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria in generale e di aree contigue dell'ingegneria industriale, nonché vogliono permettere l’approfondimento di aspetti scientifici e metodologici della modellizzazione numerica applicata alle discipline ingegneristiche in generale ed aerospaziali in particolare. In aggiunta a specifici insegnamenti, alle attività affini e integrative concorrono le attività nei team studenteschi coordinate da docenti del CdS. |