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Qualità della formazione


A.A. 2024/25
Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA MECCANICA



Università: Politecnico di Torino
Collegio: Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale e dell'Autoveicolo
Dipartimento: DIMEAS
Classe: LM-33 - INGEGNERIA MECCANICA; LM-33 - INGEGNERIA MECCANICA
Esiste nella forma attuale dall'anno accademico: 2010/11
Lingua in cui si tiene il corso: multilingua
Indirizzo internet del corso: https://www.polito.it/corsi/32-37
Tasse: https://www.polito.it/didattica/servizi-e-vita-al-politecnico/diritto-allo-studio-e-contribuzione-studentesca/contribuzione-studentesca
Modalità di svolgimento: Corso di studio convenzionale

Referenti e Strutture


Referente del CdS: Teresa Maria Berruti
Organo Collegiale di gestione del Corso di Studio: Collegio Di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale E Dell'Autoveicolo
Struttura didattica di Riferimento: Dipartimento Di Ing. Meccanica E Aerospaziale
Docenti di riferimento: Eleonora Atzeni, Nicola Bosso, Eugenio Brusa, Eliodoro Chiavazzo, Federico Colombo, Cristiana Delprete, Roberto Doglione, Claudio Dongiovanni, Alessandro Fasana, Matteo Fasano, Alessandro Ferrari, Enrico Galvagno, Luca Iuliano, Stefano Marchesiello, Stefano Mauro, Stefano Paolo Pastorelli, Lorenzo Peroni, Giuseppe Quaglia, Alessandro Salmi, Maurizio Schenone, Chiara Silvi, Aurelio Soma', Massimo Sorli
Rappresentanti degli Studenti eletti nel Collegio: Simone Agrippino, Cristina Annese, Emre Bilgic, Maria Grazia Borgese, Alessandro Cristini, Chiara Cristofaro, Federico Filippini, Asia Gallesio, Nicola Nigro, Sophia Antonella Nowak, Ugur Burak Ozgunduz, Natascia Paolucci, Guney Talgar, Michele Zanon
Gruppo di Gestione AQ: Anna Bellini, Teresa Maria Berruti, Eliodoro Chiavazzo, Bruno Dalla Chiara, Claudio Dongiovanni, Alessandro Fasana, Nicola Nigro, Natascia Paolucci, Stefano Paolo Pastorelli, Aurelio Soma', Mauro Velardocchia
Tutor: Eleonora Atzeni, Eugenio Brusa, Eliodoro Chiavazzo, Claudio Dongiovanni, Alessandro Fasana, Enrico Galvagno, Luca Iuliano, Stefano Marchesiello, Stefano Paolo Pastorelli, Giuseppe Quaglia, Aurelio Soma', Massimo Sorli

Il Corso di Studio in breve

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica ha l’obiettivo di formare figure in grado di progettare, produrre, far funzionare, organizzare e mantenere nel ciclo di vita sistemi, strumenti, attrezzature, impianti, macchinari e mezzi per il movimento e il trasporto, anche complessi, garantendo la capacità di rinnovare le proprie competenze attraverso l’integrazione di nuovi metodi, modelli, tecniche, tecnologie e servizi.
La figura professionale che deriva da tale corso può contare su un variegato tessuto territoriale che comprende vari insediamenti industriali, professionali e di società di servizi, in grado di permettere un’applicazione delle conoscenze acquisite nell'ambito dei veicoli terrestri, degli impianti e della manifattura avanzata, dell’industria alimentare e dell’automazione, fino alla realizzazione di sistemi complessi di varia natura. Sempre più frequente è però il trasferimento non solo verso altre regioni italiane ma anche verso l’estero, a testimoniare che la preparazione raggiunta con il corso di studi consente di adattarsi a condizioni differenti e viene apprezzata sul mercato del lavoro.
La Laurea Magistrale (LM) in Ingegneria Meccanica è stata istituita con D.M. 270 del 2004 e trae origine dal Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica nato con la riforma del 1960, quando venne creato il corso di Ingegneria Meccanica, già sezione dell’Ingegneria Industriale.
Il Corso di Laurea di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Torino trae le sue origini, insieme con quello dell’Ingegneria Civile, dal Corpo degli Ingegneri, fondato a Torino nel 1739 per l'esercito sabaudo del Re di Sardegna. Da tale scuola militare derivò, nel sec. XIX, il Corpo del Genio Militare e Civile (1814) poi ridefinito Corpo Reale del Genio, con competenze sempre più specializzate dell'ingegneria produttiva industriale, meccanica ed elettrica, spaziando dalla produzione alla progettazione di macchine, motori, impianti, attrezzature, ai veicoli nelle loro varie declinazioni, fino alla logistica industriale ed ai sistemi di trasporto. E’ del 1906 la promulgazione n. 321 del Re d'Italia che recita "La Regia Scuola d'applicazione per gli ingegneri ed il Museo industriale italiano di Torino sono fusi in un unico Istituto di istruzione tecnica superiore col nome di Regio Politecnico di Torino. Esso è costituito e riconosciuto come ente morale autonomo sotto la vigilanza del Ministero della pubblica istruzione".
Nell'arco di due secoli, la connotazione prettamente industriale della Laurea in Ingegneria Meccanica e dei connessi servizi ha mostrato continuo rinnovamento verso le necessità delle persone, delle cose e della società in generale, tanto da essere identificata come punto di riferimento per numerose industrie e società di servizi, sul territorio piemontese, nazionale e internazionale, integrando alcune componenti tecnico-scientifiche di più recente sviluppo, ma di interesse per ampli settori di mercato, della meccatronica, della tecnologia meccanica avanzata, dei sistemi di trasporto automatici, della prognostica e della telediagnostica, per citarne alcuni.
Il Corso è tradizionalmente caratterizzato da una forte connotazione interdisciplinare e da una solida preparazione di base, con uno spettro di competenze trasversale. Gli indirizzi e gli orientamenti che si sono succeduti e aggiornati nel tempo ne hanno individuato gli aspetti più applicativi e professionali, che sono poi evoluti gemmando altri Corsi di Laurea. Nel 1990 il Corso di Laurea contava venti tra indirizzi e orientamenti, quando era già stato gemmato il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, in cui era confluito l’omonimo indirizzo Economico-Organizzativo. Qualche anno dopo, anche l’indirizzo “Biomedica” diventava una componente fondamentale del nascente Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica; inoltre, intorno al 2000, dall'indirizzo “Veicoli terrestri” nasceva anche il Corso di Studi in Ingegneria dell’Autoveicolo e l’orientamento “Tessile” confluiva nel Corso di Laurea in “Textile Engineering”.
Nonostante le varie gemmazioni via via susseguitesi, il corso di Ingegneria Meccanica continua a mantenere i consueti caratteri di trasversalità e multidisciplinarietà, rappresentando la frontiera più innovativa del processo di progettazione, svolgendo quindi un ruolo di riferimento anche per altri settori dell’Ingegneria. Questo produce un forte gradimento da parte del mondo industriale e consente ai laureati un facile inserimento nel mondo del lavoro. Il Corso, quindi, continua ad esercitare una forte attrazione, come mostrano anche i dati delle immatricolazioni e degli iscritti. Attualmente, con la scomparsa delle Facoltà, il Corso è inserito nel Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale e dell’Autoveicolo.

Obiettivi formativi qualificanti

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:

- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;

- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria meccanica, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;

- essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;

- essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;

- essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;

- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale;

- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

L'ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale.

I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi sia nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso industrie meccaniche ed elettromeccaniche, aziende ed enti per la produzione e la conversione dell'energia, imprese impiantistiche, industrie per l'automazione e la robotica, imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi.

Attività formative dell'ordinamento didattico

La presente tabella delle attività formative riporta l'indicazione di tutti i SSD affini e integrativi - e non solo dell'intervallo in termini di CFU ad esse attribuito - dettaglio che verrà riportato nel regolamento didattico del CdS

Attività caratterizzanti

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Ingegneria meccanica ING-IND/08 - MACCHINE A FLUIDO
ING-IND/09 - SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE
ING-IND/10 - FISICA TECNICA INDUSTRIALE
ING-IND/12 - MISURE MECCANICHE E TERMICHE
ING-IND/13 - MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
ING-IND/14 - PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
ING-IND/15 - DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALE
ING-IND/16 - TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
ING-IND/17 - IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI
50 74

Attività affini o integrative

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
A11 ING-IND/21 - METALLURGIA
ING-IND/35 - INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
ING-INF/04 - AUTOMATICA
MAT/08 - ANALISI NUMERICA
12 20
A12 ICAR/05 - TRASPORTI
0 18
A13 L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
L-LIN/07 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLA
L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
L-OR/21 - LINGUE E LETTERATURE DELLA CINA E DELL'ASIA SUD-ORIENTALE
0 10

Altre attività

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
A scelta dello studente A scelta dello studente 12 12
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera Per la prova finale 18 30
Altre attività (art. 10) Abilità informatiche e telematiche - -
Altre attività (art. 10) Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - -
Altre attività (art. 10) Tirocini formativi e di orientamento - -
Altre attività (art. 10) Ulteriori conoscenze linguistiche - -
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - -
Esporta Excel Attività formative
I quadri di questa sezione descrivono gli obiettivi di formazione che il Corso di Studio si propone di realizzare attraverso la progettazione e la messa in opera del Corso, definendo la Domanda di formazione e i Risultati di apprendimento attesi.
Questa sezione risponde alla domanda “A cosa mira il CdS?”.
Si tratta di una sezione pubblica, accessibile senza limitazioni sul portale web dell’Ateneo ed è concepita per essere letta da potenziali studenti e loro famiglie, potenziali datori di lavoro, eventuali esperti durante il periodo in cui sia stato loro affidato un mandato di valutazione o accreditamento del CdS.

Domanda di formazione (Quadri A1, A2, A3)
Ai fini della progettazione del Corso di Studio si tiene conto sia della domanda di competenze del mercato del lavoro e del settore delle professioni sia della richiesta di formazione da parte di studenti e famiglie: queste vengono definite attraverso le funzioni o i ruoli professionali che il Corso di Studio prende a riferimento in un contesto di prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale.
Un’accurata ricognizione e una corretta definizione hanno lo scopo di facilitare l’incontro tra la domanda di competenze e la richiesta di formazione. Hanno inoltre lo scopo di facilitare l’allineamento tra la domanda di formazione e i risultati di apprendimento che il Corso di Studio persegue.

Risultati di apprendimento attesi (Quadri A4, A5)
I risultati di apprendimento attesi sono quanto uno studente dovrà conoscere, saper utilizzare ed essere in grado di dimostrare alla fine di ogni segmento del percorso formativo seguito.
I risultati di apprendimento sono stabiliti dal Corso di Studio in coerenza con le competenze richieste dalla domanda di formazione e sono articolati in una progressione che consenta all’allievo di conseguire con successo i requisiti posti dalla domanda di formazione esterna.
Il piano degli studi è composto di moduli di insegnamento organizzati in modo da conseguire obiettivi di costruzione delle conoscenze e delle abilità. Ciascun modulo presuppone un certo numero di conoscenze già acquisite o di qualificazioni ottenute in precedenza.
Per ogni area di apprendimento, che raggruppa moduli di insegnamento in accordo agli obiettivi comuni che li caratterizzano, vengono descritte le conoscenze e le abilità che in generale quell’area si propone come obiettivo. È possibile poi aprire tutte le schede dove ciascun modulo di insegnamento espone in dettaglio i suoi propri risultati di apprendimento particolari che concorrono all’obiettivo di area.
Vengono infine descritte le caratteristiche del lavoro da sviluppare per la tesi di laurea, ossia il progetto finale che lo studente deve affrontare al fine di completare la sua formazione dimostrando di aver raggiunto il livello richiesto di autonomia.

La consultazione con il sistema socio-economico e le parti interessate, è avvenuta il 18 gennaio 2010 in un incontro della Consulta di Ateneo, a cui sono stati invitati 28 rappresentanti di organizzazioni della produzione, dei servizi e delle professioni, aziende di respiro locale, nazionale ma anche internazionale; presenti anche importanti rappresentanti di esponenti della cultura.
Nell'incontro sono stati delineati elementi di carattere generale rispetto alle attività dell'ateneo, una dettagliata presentazione della riprogettazione dell'offerta formativa ed il percorso di deliberazione degli organi di governo.
Sono stati illustrati gli obiettivi formativi specifici dei corsi di studio, le modalità di accesso ai corsi di studio, la struttura e i contenuti dei nuovi percorsi formativi e gli sbocchi occupazionali.
Sono emersi ampi consensi per lo sforzo di razionalizzazione fatto sui corsi, sia numerico sia geografico, anche a fronte di una difficoltà attuativa ma guidata da una chiarezza di sostenibilità economica al fine di perseguire un sempre più alto livello qualitativo con l'attenzione anche all'internazionalizzazione.
Consensi che hanno trovato riscontro in una votazione formale con esito unanime rispetto al percorso e alle risultanze della riprogettazione dell'Offerta formativa.

Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti di settore Modalità e tempi di studi e consultazioni Documentazione

La consultazione di Ateneo con il sistema socio-economico e le parti interessate si è conclusa il 24 febbraio 2015 attraverso una convocazione telematica con i rappresentanti di organizzazioni della produzione, dei servizi e delle professioni, aziende di respiro locale, nazionale e internazionale e rappresentanti di esponenti della Cultura (Regione Piemonte, Comune di Torino, Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital (AIFI), Alenia Aermacchi SpA, Associazione Piccole e Medie Imprese di Torino (API), Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), Avio SpA, Camera Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Torino (CCIAA), CGIL -CISL - UIL, Compagnia di San Paolo, Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte, ENI SpA, FCA (FIAT Group), Fondazione CRT, GM Powertrain Europe, IBM Italia, Microsoft SRL, Pirelli Tyre SpA, Provveditorato per le Opere Pubbliche di Piemonte e Valle d'Aosta, ST Microelectronics, Telecom Italia SpA, Unione Industriale Torino). Ai componenti della Consulta sono state presentate le proposte di modifica alla scheda SUA/RAD del corso di studio. Sono emersi ampi consensi che hanno trovato riscontro in una espressione favorevole.
La progettazione e l'aggiornamento dei piani degli studi dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale derivano da una stretta sinergia storica con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle attività professionali, nonché rappresentanti del mondo socio-economico oltreché istituzionale. La collaborazione si sviluppa, oltre che attraverso i contratti stipulati dai docenti con vari enti, per mezzo delle tesi e dei tirocini in azienda che vedono la proficua interazione di studenti, docenti e tutori aziendali. La cooperazione con gli ex allievi si prolunga spesso per molti anni dopo il conseguimento della laurea, accrescendo dunque gli scambi di esperienze tra accademia e industria. I singoli docenti si fanno quindi regolarmente carico di riversare le proprie competenze ed esperienze negli insegnamenti che tengono e, grazie al coordinamento fornito dal Comitato di Indirizzo del CdS, intervengono nell’organizzazione generale del corso di studi. Il Comitato di Indirizzo, formato da rappresentanti di vari settori scientifici afferenti al CdS e operante sin dall’istituzione del corso di studio, è ora parte integrante del Comitato di Consultazione che esprime, anche in modo formale, la collaborazione tra i docenti e le organizzazioni che costituiscono un riferimento per il CdS in termini di sbocchi lavorativi, di collaborazioni didattiche e di ricerca, nonché le associazioni di imprese e gli ordini professionali (https://mypoli.polito.it/intra/doc_cds/default.asp?id_documento_padre=215134)
Utilizzando come termine di paragone i programmi di studio di alcune sedi universitarie, sia italiane sia straniere, si può affermare che il CdS propone un’offerta formativa che ben si allinea in generale a quella delle migliori università, pur con le inevitabili differenze, dovute ai diversi contesti nazionali e locali oltre che alla varietà di orientamenti e specializzazioni che l’ingegneria meccanica/industriale prevede (https://mypoli.polito.it/intra/doc_cds/default.asp?id_documento_padre=192344). La compatibilità dell’offerta formativa del CdS con altre istituzioni straniere è inoltre testimoniata dal continuo scambio di studenti tramite il programma Erasmus+ e gli accordi con università extra-europee, come dettagliato nel Bando di concorso per mobilità internazionale degli studenti (https://didattica.polito.it/outgoing/it/bandi). Il riconoscimento delle qualità del CdS lo ha portato a far parte del gruppo di Università ammesse alla organizzazione europea FEANI (Fédération Européenne d'Associations Nationales d'Ingénieurs): https://www.feani.org/.

Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti di settore Modalità e tempi di studi e consultazioni Documentazione
Singoli docenti  1. ADM (Associazione Nazionale Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale)
2. AIA (Associazione Italiana di Acustica)
3. AIAS (Associazione Italiana Analisi delle Sollecitazioni)
4. AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento, Refrigerazione)
5. AIDI (Associazione Italiana Docenti Impianti Industriali)
6. AIIT (Associazione Italiana per l’ingegneria del Traffico e dei Trasporti)
7. AILOG (Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management)
8. AIM (Associazione Italiana di Metallurgia)
9. AITEM (Associazione Italiana Delle Tecnologie Manifatturiere)
10. AIV (Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia)
11. AMMA (Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate)
12. ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica)
13. ANIMP (Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale)
14. ASAIS-EVU Italia (Associazione per la Ricerca e l’Analisi degli Incidenti Stradali)
15. ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers)
16. ASME (American Society of Mechanical Engineers)
17. ASM International (American Society for Materials International)
18. ASTM (The American Society for Testing and Materials)
19. ATI (Associazione Termotecnica Italiana)
20. CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)
21. CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani)
22. Confindustria Piemonte
23. EGVIA/2ZERO (European Green Vehicles Initiative Association)
24. ERTRAC (European Road Transport Research Advisory Council)
25. FEDERMECCANICA
26. FEDERTEC (ASSIOT, ASSOFLUID, FNDI)
27. ITS EDUNET (European network in the field of intelligent transportation system)
28. KMM-VIN (European Virtual Institute on Knowledge-based Multifunctional Materials AISBL)
29. MESAP (Polo della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione)
30. OITAF (organizzazione internazionale trasporti a fune)
31. SAE (Society of Automotive Engineers)
32. SIDT (Società Italiana Docenti di Trasporti)
33. SIRI (Società Italiana di Robotica)
34. TMS (The Minerals, Metals and Materials Society)
35. TRB (Transportation Research Board)
36. TTS Italia (Associazione per la Telematica per i Trasporti e la sicurezza)
37. UIT (Unione Italiana di termofluidodinamica)
38. UNI – Ente Italiano di Unificazione
39. VVFF - Vigili del Fuoco 
Ogni docente ed associazione hanno tempi e modi di aggiornamento diversi, le attività vengono seguite e monitorate ciascuno per le proprie aree di competenza; in alcuni casi sussistono rapporti di collaborazione nell'organizzazione di convegni, seminari, corsi di formazione specifica, visite tecniche.
 
1. ADM
2. AIA
AIAS
4. AICARR
5. AIDI
6. AIIT
7. AILOG
8. AIM
9. AITEM
10. AIV
11. AMMA
12. ANFIA
13. ANIMP
14. ASAIS-EVU
15. ASHRAE
16. ASME
17. ASM
18. ASTM
19. ATI
20. CEI
21. CIFI
22. Confindustria Piemonte
23. EGVIA/2ZERO
24. ERTRAC
25. FEDERMECCANICA
26. FEDERTEC
27. ITS EDUNET
28. KMM-VIN
29. MESAP
30. OITAF
31. SAE
32. SIDT
33. SIRI
34. TMS
35. TRB
36. TTS Italia
37. UIT
38. UNI
39 Vigili del Fuoco
 

I Dottori Magistrali in Ingegneria Meccanica hanno una vasta gamma di opportunità occupazionali, anche con responsabilità di coordinamento e con compiti assai diversificati, principalmente nell'ambito di:
industrie che seguono progettazione, produzione, controllo e manutenzione di componenti, impianti e sistemi meccanici, metallurgici o elettromeccanici;
industrie di trasformazione e manifatturiere che si avvalgono di sistemi di produzione meccanici, metallurgici ed elettromeccanici;
aziende del settore veicolistico;
aziende ed enti per la produzione e la conversione dell’energia;
imprese ed aziende che gestiscono, organizzano e mantengono in esercizio impianti per stabilimenti, edifici, e per la movimentazione ed i trasporti di persone e materiali;
società di servizio e di consulenza industriale;
enti pubblici o a partecipazione pubblica in funzioni di tipo tecnico.

L’ampia preparazione trasversale rende i Dottori magistrali in Ing. Meccanica capaci di identificare, formulare e risolvere problemi complessi che richiedono un approccio multidisciplinare, e permette loro non soltanto di interagire efficacemente con esperti di settori diversi ma anche un rapido adattamento alle diverse esigenze professionali, comprese quelle di settori differenti da quello approfondito nel corso degli studi.
L’ingegnere meccanico ha la possibilità d’intraprendere la libera professione in attività sia di progettazione sia di consulenza industriale sia di direzione.
La solida preparazione tecnica e scientifica ricevuta consente anche l’eventuale continuazione degli studi, con master o dottorati di ricerca, sia in Italia sia all'estero.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Ingegnere progettista di prodotto e di sistemi  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO
Modellazione e progettazione funzionale, termica e strutturale di sistemi e gruppi meccanici, anche di elevata complessità;
progettazione di sistemi automatici, meccatronici e robotici con diverse tipologie di azionamento (meccanico, pneumatico, elettrico, idraulico);
progettazione e gestione della realizzazione di impianti industriali;
progettazione degli impianti di trattamento dei materiali;
modellazione e progettazione di macchine a fluido, termiche e idrauliche;
progettazione del sistema di motopropulsione di veicoli;
progettazione e manutenzione di sistemi, impianti e terminali di trasporto;
scelta e definizione dei sistemi di controllo;
partecipazione, anche con responsabilità di coordinamento, alle attività di Ricerca e Sviluppo di componenti e sistemi, definendo, organizzando e seguendo le attività necessarie per il loro miglioramento e innovazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE

Progettazione funzionale e strutturale in campo statico e dinamico;
progettazione termo-fluidodinamica di macchine a fluido e sistemi energetici;
scelta dei materiali e dei relativi trattamenti idonei per l’utilizzo previsto;
definizione dei piani sperimentali e delle metodologie di prova per la valutazione ed il miglioramento delle caratteristiche, della qualità e della affidabilità dei prodotti;
analisi di guasti e rotture (failure analysis) di componenti e sistemi in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli previsti;
definizione dei protocolli di delibera e di collaudo.


SBOCCHI PROFESSIONALI
Dipartimenti di progettazione di Aziende Industriali e Società di Servizi.
Reparti R&D di Aziende Industriali 
Ingegnere di sviluppo/gestione di prodotto, sistemi e processi  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO
Programmazione e gestione di sistemi automatici;
gestione di impianti termotecnici;
gestione di processi e trattamenti termici per materiali;
sviluppo e gestione delle macchine a fluido e dei sistemi energetici, per applicazioni stazionarie e per il trasporto di persone e merci;
gestione, manutenzione ed esercizio di sistemi, impianti e infrastrutture di trasporto di persone e di merci.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE
Con riferimento alle funzioni sopra riportate:
valutazione delle caratteristiche funzionali e delle prestazioni;
sviluppo, gestione e controllo dei sistemi;
definizione delle procedure di esercizio;
analisi di guasti e rotture (failure analysis);
valutazione della sostenibilità di prodotti, processi e sistemi complessi.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
Reparti di gestione e sviluppo di Aziende Industriali e di Società di servizi. 
Ingegnere di produzione  FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO
Progettazione di sistemi di produzione;
progettazione di processi di fabbricazione;
gestione e conduzione di sistemi di produzione;
gestione e logistica di impianti industriali.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE
Individuazione dei sistemi di produzione e delle strategie produttive in funzione della tipologia del prodotto e dei volumi produttivi, anche mediante additive manufacturing;
progettazione di sistemi di produzione, delle macchine di lavorazione e delle attrezzature per sistemi di lavorazione;
progettazione esecutiva e sviluppo dei mezzi di produzione;
progettazione esecutiva e sviluppo di attrezzature per sistemi di stampaggio, formatura e fusione e colata;
failure analysis di componenti dei sistemi di produzione, in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli previsti;
utilizzazione di sistemi CAD/CAM e di prototipazione rapida;
simulazione di processi di fabbricazione, stampaggio, formatura o di fusione e colata con metodi numerici;
organizzazione della logistica, della gestione tecno-economica e della manutenzione negli stabilimenti industriali.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
Reparti di gestione e logistica in Aziende Industriali
Reparti di conduzione di sistemi di produzione in Aziende Industriali
Reparti di progettazione ed i R&D dei sistemi di produzione e dei processi di fabbricazione in Aziende Industriali 
A cura di: Alessandro Fasana Data introduzione: 13/12/2022 Data scadenza:



Codici ISTAT
2.2.1.1.1 
Ingegneri meccanici 
2.2.1.3.0 
Ingegneri elettrotecnici e dell'automazione industriale 
2.2.1.7.0 
Ingegneri industriali e gestionali 
A cura di: TR, AM, BdC Data introduzione: 12/02/2015 Data scadenza:


Quadro A3a - Conoscenze richieste per l'accesso

Costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea o di un diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso, espresse sotto forma di crediti riferiti a specifici settori scientifico-disciplinari o a gruppi di essi. In particolare lo studente deve aver acquisito un minimo di 40 cfu sui settori scientifico-disciplinari CHIM/07, FIS/01, FIS/03, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05 e 60 cfu sui settori scientifico-disciplinari ICAR/01, ING-IND/08, ING-IND/10, ING-IND/12, ING-IND/13, ING-IND/14, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-IND/31, ING-IND/32, ING-IND/35, SPS/09.

Inoltre, lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della Lingua inglese almeno di livello B2, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).

Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale e i criteri per il riconoscimento della conoscenza certificata della lingua inglese sono riportati nel regolamento didattico del corso di studio.

Quadro A3b - Modalità di ammissione

Le norme nazionali relative all’immatricolazione ai corsi di Laurea Magistrale prevedono che gli Atenei verifichino il possesso:
• della Laurea di I livello o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo
• dei requisiti curriculari
• della adeguatezza della personale preparazione.

REQUISITI CURRICULARI
I crediti formativi dei settori scientifico-disciplinari, presenti sia nel primo gruppo che nel secondo, vengono conteggiati prioritariamente per soddisfare il requisito del primo gruppo. I crediti residui vengono considerati per il raggiungimento del requisito del secondo gruppo. I crediti di un insegnamento possono quindi essere considerati per soddisfare il numero minimo di crediti di entrambi i gruppi.
Nel limite di 10 cfu, il Referente del Corso di Studio potrà ammettere il candidato; se il numero di crediti mancanti è superiore a 10 cfu, la valutazione sarà sottoposta all’approvazione finale del Coordinatore del Collegio o del Vice Coordinatore di Collegio.

Nel caso in cui i requisiti curriculari non risultino soddisfatti, l'integrazione curriculare, in termini di crediti, dovrà essere colmata prima dell’immatricolazione al corso di laurea magistrale effettuando:
• un’iscrizione ai singoli insegnamenti per integrazione curriculare, nel caso in cui l'integrazione sia inferiore o uguale a 60 crediti. Si precisa che, nel caso di Iscrizione ai singoli insegnamenti per integrazione curriculare, sarà possibile inserire nel carico didattico esclusivamente gli insegnamenti assegnati dal valutatore a titolo di carenza formativa;
oppure
• un'abbreviazione di carriera su un corso di laurea di I livello, nel caso in cui l'integrazione curriculare da effettuare sia superiore a 60 crediti. Il candidato dovrà valutare l'iscrizione al corso di laurea di I livello con i crediti formativi nei settori di base e caratterizzanti o affini richiesti per l’accesso al corso di Laurea Magistrale di interesse considerando le scadenze stabilite.

ADEGUATEZZA DELLA PERSONALE PREPARAZIONE
Lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della Lingua inglese almeno di livello B2, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
Le modalità di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione sono le seguenti:

1) Per i candidati del Politecnico di Torino

Sono ammessi i candidati per i quali:
• la durata del percorso formativo è inferiore o uguale a 4 anni (1) indipendentemente dalla media;
• la durata del percorso formativo è superiore a 4 anni ma inferiore o uguale a 5 anni (1) e la media ponderata (2) degli esami è superiore o uguale a 21/30
• la durata del percorso formativo è superiore a 5 anni e la media ponderata (2) degli esami è superiore o uguale a 24/30.

La media ponderata è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti.
La durata del percorso formativo di ciascuno studente è valutata in base al numero di anni accademici di iscrizione a partire dalla prima immatricolazione al sistema universitario italiano: per gli studenti iscritti full-time la durata coincide con il numero di anni accademici di iscrizione, mentre per gli studenti part-time, la durata viene valutata considerando mezzo anno di iscrizione per ogni iscrizione annuale part-time. Per gli studenti iscritti full-time, afferenti al programma “Dual Career”, la durata viene valutata, come per i part-time, considerando mezzo anno di iscrizione per ogni iscrizione annuale.
In caso di abbreviazione di carriera il calcolo degli anni deve essere aumentato in proporzione al numero di CFU convalidati (10-60 CFU =1 anno, ecc). I 28 CFU peggiori devono essere scorporati in proporzione al numero di CFU convalidati
(1) l'ultima sessione utile per rispettare il requisito di media è la sessione di laurea di dicembre.
(2) la media ponderata è ottenuta dalla sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti.

2) Per i candidati di altri Atenei italiani

Per gli studenti che hanno conseguito una Laurea triennale presso altri Atenei è richiesta la media ponderata ai crediti uguale o maggiore a 24/30 indipendentemente dal periodo occorso per conseguire il titolo. La media ponderata (sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti) è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti.

3) Per i candidati in possesso di titolo di studio conseguito all’estero
Per essere ammessi ai corsi di Laurea Magistrale è necessario essere in possesso di un titolo accademico rilasciato da una Università straniera accreditata/riconosciuta, conseguito al termine di un percorso scolastico complessivo di almeno 15 anni (comprendente scuola primaria, secondaria ed università).
Coloro che hanno intrapreso un percorso universitario strutturato in cinque o sei anni accademici (diverso dal sistema 3+2) e non lo abbiano completato, per essere ammessi, devono comunque soddisfare il requisito minimo dei 15 anni di percorso complessivo (di cui minimo 3 anni a livello universitario) e aver superato 180 crediti ECTS o equivalenti(i corsi pre-universitari o gli anni preparatori non possono essere conteggiati per il raggiungimento dei crediti minimi o degli anni di scolarità sopra indicati). Oltre a essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e alla conoscenza certificata della lingua inglese almeno di livello B2, per i CdS erogati in lingua italiana o parzialmente in lingua italiana, lo studente deve essere in possesso, come requisito di ammissibilità, di certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
L’adeguatezza della personale preparazione e la coerenza tra i Corsi di Studio dell’Ateneo prescelti dai candidati e la loro carriera universitaria pregressa viene verificata dai docenti dello specifico CdS individuati dai Coordinatori del Collegi che valutano le domande sulla piattaforma Apply “candidati con qualifica estera”.
La valutazione positiva consente l’immatricolazione unicamente nell’anno accademico per il quale la si è ottenuta. Qualora il candidato ammesso alla Laurea Magistrale non proceda - secondo le scadenze prestabilite - all’immatricolazione nell’anno accademico per il quale ha ottenuto l’ammissione - dovrà ricandidarsi e sottoporsi nuovamente a valutazione per accedere e immatricolarsi in anni accademici successivi.

***
Ulteriori informazioni possono essere reperite alla pagina https://www.polito.it/didattica/iscriversi-studiare-laurearsi/iscrizione/corsi-di-laurea-magistrale

Quadro A4a - Obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo

L'obiettivo più specifico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica è quello di formare una figura professionale in grado di operare nel campo industriale in compiti di progettazione impegnativi, nella gestione, manutenzione ed esercizio di sistemi complessi (impianti industriali, linee di produzione, sistemi di trasporto), all'interno di reparti di Ricerca e Sviluppo con la capacità di sviluppare autonomamente progetti, anche innovativi, in termini di prodotto e di processo, operando sia in modo autonomo sia all'interno di team, spesso multidisciplinari, anche con responsabilità di coordinamento. Gli obiettivi formativi specifici che si intendono fornire sono:
- approfondimento della preparazione di base nel campo meccanico con una conoscenza di livello elevato delle problematiche tecnico-scientifiche dei diversi settori che stanno alla base delle applicazioni e delle innovazioni ingegneristiche (materiali, metodologie di progettazione funzionale e strutturale, energetica, sistemi di produzione, modellazione numerica);
- capacità di monitorare processi, prodotti, sistemi e servizi per controllarli e manutenerli, anche in modo predittivo, nonché informare utenti e gestori, per garantire qualità, sicurezza ed efficienza, anche energetica, nel corso dell'intero ciclo di vita di un prodotto o di un sistema
- capacità di lavorare in team interdisciplinari, con attenzione agli aspetti dell'innovazione;
- capacità di integrare le conoscenze ricevute e di interfacciarsi con specialisti di aree diverse;
- conoscenza delle problematiche economiche e dei modelli organizzativi delle aziende;
- conoscenza approfondita e solide competenze in uno dei campi in cui operano tradizionalmente gli ingegneri meccanici (produzione con relativa programmazione, progettazione, automazione, impiantistica, propulsione e trazione dei veicoli terrestri, trasporti).

Il percorso formativo prevede una parte comune di approfondimento, che si sviluppa prevalentemente al I anno, in diverse aree culturali e, nel II anno, diversi orientamenti con insegnamenti di specializzazione, raggruppati in tematiche omogenee corrispondenti alle principali figure professionali tradizionalmente coperte dagli ingegneri meccanici.
Le aree di approfondimento della parte comune sono:
- area dei materiali
- area della modellazione e metodologie numeriche
- area della progettazione funzionale e strutturale
- area dei sistemi di produzione
- area energetica
- area economico-organizzativa.

I diversi orientamenti di specializzazione che lo studente potrà scegliere sono
- automazione
- produzione meccanica e fabbricazione con tecniche innovative
- progettazione degli impianti
- progettazione meccanica
- propulsione dei veicoli terrestri
- sistemi e mezzi di trasporto

Le materie comuni sono erogate sia in italiano sia in inglese. All'interno dei vari blocchi vi sono delle materie erogate in lingua inglese.
Il percorso si conclude con una tesi che potrà riguardare attività progettuali impegnative (di prodotto, di processo, di impianti) o attività originali di ricerca applicata al fine di dimostrare non soltanto la padronanza degli argomenti studiati ma anche la capacità di affrontare tematiche inedite e operare in modo autonomo all'interno di una struttura industriale o di ricerca.
A cura di: Alessandro Fasana Data introduzione: 08/12/2020 Data scadenza:


Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
Le conoscenze, oggetto dei moduli di Insegnamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica si riferiscono tanto ad alcune aree di apprendimento quanto a specifici orientamenti tecnici.

Le Aree di apprendimento includono:
- Materiali,
- Modellazione e metodologie numeriche,
- Progettazione funzionale e strutturale,
- Sistemi di produzione,
- Energetica,
- e una Economico-organizzativa,

Gli orientamenti attualmente previsti includono, invece, insegnamenti di dettaglio sui sistemi meccanici e strutturali, di automazione, di produzione e di fabbricazione, di
propulsione dei veicoli terrestri, di trasporto, anche innovativi, e sugli impianti.
Completano il quadro alcuni Crediti liberi e la Tesi.
Per ogni area di apprendimento sono previsti vari insegnamenti, che sviluppano i fondamenti di conoscenza utili alla formazione di specifiche capacità negli studenti.

In Materiali lo studente è introdotto alla conoscenza dei materiali, delle loro caratteristiche, dei processi di produzione e dei loro trattamenti.

L'area Modellazione e metodologie numeriche fornisce gli elementi di modellazione matematica e di discretizzazione, nonché degli algoritmi di soluzione dei problemi
matematici associati.

In Progettazione funzionale e strutturale sono sviluppate conoscenze inerenti il comportamento dei sistemi meccanici, di vario tipo, e delle metodologie di progettazione funzionale e strutturale per il dimensionamento, la verifica e la determinazione dell'affidabilità.

L'Area Sistemi di produzione offre una panoramica dei moderni sistemi di produzione, assemblaggio, fabbricazione e collaudo, con riferimento anche all'impiego di tecnologie, strategie e sistemi di automazione della produzione innovativi.

In Energetica sono sviluppate conoscenze relative alla termomeccanica, all'acustica e all'illuminotecnica, con riferimento alla termofluidodinamica, alle macchine termiche e ai motori termici. Esse includono aspetti di progettazione, analisi e modellazione, ma anche di regolazione e analisi di impatto ambientale.

La cultura Economica-organizzativa cura gli aspetti relativi alla conoscenza di nozioni di economia di base, delle dinamiche economiche-finanziarie e delle forme giuridico-economiche nonchè dell'organizzazione dell'impresa.

Gli orientamenti approfondiscono alcuni aspetti di dettaglio tecnico relativi alle conoscenze sviluppate nelle aree predette, con particolare riguardo:
- all'automazione dei processi, delle macchine e dei sistemi robotici e meccatronici
- ai processi di produzione, fabbricazione, giunzione e assemblaggio dei componenti e alle varie metodologie impiegate
- agli impianti industriali e termotecnici, alla loro sicurezza, alla loro gestione e alla realizzazione degli stabilimenti
- alla progettazione dei sistemi meccanici, in ambito strutturale, con riferimento a macchine, componenti, rotori, motori
- ai propulsori per veicoli, con approfondimento sui motori termici per trazione in termini di architetture e problemi dinamici sia in esercizio che in prove sperimentali e
collaudi, con valutazione delle prestazioni e degli effetti di inquinamento ambientale
- ai sistemi di trasporto, con riferimento alla progettazione di sistemi e mezzi, al loro esercizio e gestione e agli aspetti di automazione, dinamica, prestazione ed economici.

I crediti liberi offrono alcuni approfondimenti tematici delle conoscenze degli insegnamenti precedentemente descritti e di altri a complemento dell'informazione dello studente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
In ‘Materiali lo studente è portato alla capacità di definire le caratteristiche, i processi di produzione e i trattamenti dei materiali utilizzati in un progetto e a condurre prove non distruttive di controllo.

In Modellazione e metodologie numeriche apprende strumenti e metodi per modellare sistemi, componenti e fenomeni di varia natura di interesse ingegneristico e a verificare la corretta esecuzione degli algoritmi di soluzione dei problemi matematici associati.

In Progettazione funzionale e strutturale lo studente è istruito ad analizzare il comportamento statico e dinamico delle strutture, a progettarne, verificarne e a determinarne l'affidabilità.

Gli insegnamenti di Sistemi di produzione conducono lo studente ad essere capace a programmare i sistemi di controllo di linee e di macchine per la produzione, l'assemblaggio, la fabbricazione e il collaudo di prodotti, sistemi e macchine.

In Energetica sono sviluppate capacità di analisi energetica di sistemi anche complessi, per finalità di gestione, di trasformazione dell'energia, di progettazione e regolazione e di impatto ambientale.

L'area Economica-organizzativa fornisce gli strumenti per comprendere documenti di tipo economico, valutare la redditività di investimento e di giudicare le prestazioni di
processi produttivi, eventualmente adottando le correzioni di tipo organizzativo ed economico necessarie per migliorarle.

Gli orientamenti accrescono le capacità degli studenti, a seconda della tematica affrontata:
- nel caso dell'automazione: nella progettazione, modellazione, controllo e gestione in esercizio di processi, macchine e sistemi robotici e meccatronici;
- nei processi di produzione: nella simulazione, progettazione e gestione di sistemi di stampaggio, formatura, fusione, colata, fabbricazione, giunzione e assemblaggio dei
componenti o di prototipazione;
- nell'ambito degli impianti industriali e termotecnici: nella configurazione, nel dimensionamento preliminare e nella gestione e nella scelta e integrazione degli
equipaggiamenti necessari;
- nel caso della progettazione dei sistemi meccanici: nella implementazione delle metodologie, degli strumenti e delle conoscenze per la progettazione in ambito strutturale
di macchine, componenti, rotori e motori, soggetti a sollecitazioni di varia natura e origine;
- nell'ambito dei propulsori per veicoli: nel definire specifiche, architetture, condizioni di prova e collaudo e nella progettazione di motori termici per trazione;
- per i sistemi di trasporto: nella progettazione di sistemi e mezzi di trasporto, nel loro esercizio, nella loro gestione e relativamente alla realizzazione di sistemi di
automazione per il controllo della dinamica, delle prestazioni e dei consumi.

I crediti liberi incrementano capacità di analisi, modellazione, realizzazione e produzione di vari tipi di sistemi di interesse per l'ingegneria meccanica, con approcci teorici, numerici o sperimentali.
 
A cura di: Alessandro Fasana Data introduzione: 08/12/2020 Data scadenza:

Il percorso formativo prevede una solida preparazione di base seguita dallo studio delle discipline fondamentali dell'ingegneria industriale. I risultati di apprendimento attesi sono riportati nella tabella seguente

Area di apprendimento Risultati di apprendimento attesi Insegnamenti / attivita formative
Materiali   Conoscenza e comprensione
Conoscenza approfondita della struttura dei materiali metallici e non; conoscenza approfondita delle loro caratteristiche meccaniche. Conoscenza approfondita dei trattamenti termici e termo-meccanici e della loro influenza sulla resistenza e proprietà massive e superficiali. Conoscenza dei processi di produzione, di giunzione e saldatura. Conoscenza dei metodi di controllo e di analisi dei materiali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di definire le caratteristiche dei materiali e dei processi di produzione e giunzione più idonei per la realizzazione dei componenti; capacità di definire i trattamenti necessari per ottenere la resistenza e le proprietà meccaniche adatte alle condizioni di impiego. Capacità di definire i controlli e le analisi necessarie per la valutazione dei materiali e dei componenti ottenuti per giunzione.
 
Materiali per l'industria meccanica - 03GJLNE - ING-IND/21 (6 cfu)
Materials for mechanical industries - 01NMEQD - ING-IND/21 (6 cfu)
 
Modellazione e metodologie numeriche   Conoscenza e comprensione
Conoscenza delle principali metodologie di discretizzazione dei problemi ai valori al bordo (e iniziali) alle derivate parziali; conoscenza delle proprietà matematiche fondamentali di consistenza, stabilità e convergenza; Conoscenza degli algoritmi di soluzione di problemi ingegneristici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di utilizzare strumenti informatici per realizzare modelli numerici che descrivano problemi ingegneristici, risolverli e capacità di valutare la correttezza delle soluzioni e l'efficienza degli algoritmi.
 
Advanced engineering thermodynamics/Numerical modelling - Numerical modelling - 01NMFQD - MAT/08 (5 cfu)
Applicazioni avanzate di fisica tecnica/Modelli e metodi numerici - Modelli e metodi numerici - 01NLNNE - MAT/08 (5 cfu)
 
Progettazione funzionale e strutturale   Conoscenza e comprensione
Conoscenze relative al comportamento dinamico di strutture, sistemi meccanici, veicoli e macchine rotanti in regime stazionario o periodico e in fasi transitorie. Conoscenze relative all'analisi e alla progettazione funzionale di gruppi e sistemi meccanici complessi, come dispositivi e sistemi robotici, sistemi automatici, veicoli. Conoscenze sulle metodologie della progettazione e della verifica strutturale di macchine, sistemi meccanici complessi e veicoli con riferimento alle condizioni di utilizzazione note o stimate. Conoscenze sulle metodologie della progettazione e della verifica strutturale di macchine rotanti in regime quasi statico (rotazione a velocità costante). Conoscenze di base relative alla valutazione dell'affidabilità di componenti e sistemi meccanici. Comprensione delle problematiche relative alle incertezze e alle situazioni che presentano specifiche contrastanti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di analizzare il comportamento dinamico di strutture, sistemi meccanici, veicoli e macchine rotanti. Capacità di progettare gruppi, sistemi meccanici complessi e veicoli. Capacità di verificare la resistenza e valutare l'affidabilità di componenti, gruppi e sistemi meccanici nelle condizioni di utilizzo. Capacità di risolvere problemi progettuali nuovi, definiti in modo incompleto o che presentano specifiche contrastanti assumendo le opportune decisioni.
 
Automazione dei sistemi meccanici - 06IHINE - ING-IND/13 (8 cfu)
Costruzione di macchine - 12ALPNE - ING-IND/14 (8 cfu)
Dinamica dei sistemi meccanici - 03FOENE - ING-IND/13 (6 cfu)
Dispositivi e sistemi robotici - 05IGYNE - ING-IND/13 (8 cfu)
Machine design - 03MCHQD - ING-IND/14 (8 cfu)
Meccanica del veicolo - 09BPGNE - ING-IND/13 (8 cfu)
Mechanical system dynamics - 01NMCQD - ING-IND/13 (6 cfu)
Mechanical systems automation - 01VJEQD - ING-IND/13 (8 cfu)
Motor vehicle mechanics - 02SQLQD - ING-IND/13 (8 cfu)
Vibration mechanics - 04OAGQD - ING-IND/13 (8 cfu)
 
Sistemi di produzione   Conoscenza e comprensione
Conoscenza della struttura dei moderni mezzi di produzione, assemblaggio e collaudo a controllo numerico. Conoscenza dei sistemi integrati e flessibili di lavorazione con particolare riferimento alle applicazioni della produzione snella (Lean Production). Conoscenza delle metodologie di programmazione assistita da calcolatore (CAM ) per la definizione di cicli di lavorazione, assemblaggio e collaudo. Conoscenza dei criteri di impostazione dei livelli di automazione ed integrazione dei processi in relazione alle cadenze produttive. Conoscenza delle metodologie di fabbricazione additiva e ingegneria inversa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di impostare la programmazione di un sistema a controllo numerico destinato alla lavorazione meccanica, all¿assemblaggio e al collaudo. Capacità di impostare il progetto di massima di una linea di produzione complessa scegliendo gli opportuni elementi e di valutarne le prestazioni. Capacità di gestire linee di produzione complesse. Capacità di individuare la tecnologia produttiva più idonea in funzione delle specifiche del prodotto.
 
Integrated Manufacturing Systems - 02MSIQD - ING-IND/16 (6 cfu)
Sistemi integrati di produzione - 07CJBNE - ING-IND/16 (6 cfu)
 
Energetica   Conoscenza e comprensione
Conoscenza degli elementi base dell'acustica ambientale e dell'illuminotecnica. Conoscenze approfondite in termomeccanica dei corpi continui, termodinamica e termofluidodinamica, con particolare riferimento al concetto di exergia. Conoscenza delle problematiche energetiche delle macchine e dei sistemi di conversione dell'energia e di trasmissione di potenza in cui esse sono inserite, con particolare riferimento agli impianti motori a gas, a vapore e a ciclo combinato gas-vapore, ai compressori di gas, ai sistemi idraulici per la produzione e trasmissione di energia, ai motori alternativi a combustione interna. Conoscenza delle basi per la progettazione termofluidodinamica delle macchine. Conoscenze relative alla combustione, ai modelli dinamici, alla regolazione, all'impatto ambientale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di utilizzare gli strumenti teorici nello studio termico ed energetico dei sistemi reali. Capacità di eseguire l'analisi energetica di sistemi reali complessi anche utilizzando opportuni modelli matematici. Capacità di interpretare correttamente la normativa ed eseguire calcoli di massima in campo illuminotecnico e acustico. Capacità di scelta di turbomacchine e di sistemi di conversione dell'energia in base all'utilizzazione. Capacità di gestire sistemi di trasformazione dell'energia complessi. Capacità di affrontare e risolvere problematiche specifiche di progetto di macchine e sistemi energetici.
 
Advanced engineering thermodynamics/Numerical modelling - Advanced topics of Engineering Thermodynamics - 01NMFQD - ING-IND/10 (5 cfu)
Applicazioni avanzate di fisica tecnica/Modelli e metodi numerici - Applicazioni avanzate di fisica tecnica - 01NLNNE - ING-IND/10 (5 cfu)
Fluid machinery - 01HHMQD - ING-IND/08 (10 cfu)
Macchine a fluido - 04GKENE - ING-IND/08 (10 cfu)
 
Economico - organizzativa   Conoscenza e comprensione
Conoscenza delle nozioni economiche di base ricorrenti nella vita dell'impresa e nell'ambiente esterno. Conoscenza delle dinamiche economico-finanziarie dell'impresa industriale e delle forme giuridico - contrattuali per l'esercizio delle attività economiche. Conoscenze dei principi dell'organizzazione industriale, della struttura organizzativa, dei modelli di divisione del lavoro, delle funzioni fondamentali nell'impresa. Conoscenza delle tecniche e delle metodologie per il controllo e l'analisi dei processi e dei risultati economico-finanziari dell'impresa. Conoscenza dei metodi per la determinazione dei costi industriali e delle tecniche di valutazione degli investimenti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di comprendere i documenti economici e finanziari periodici e di sintesi. Capacità di valutare la redditività di una proposta di investimento. Capacità di assumere decisioni e azioni correttive sulla base di considerazioni economiche. Capacità di collegare i processi tipici dell'azienda industriale alle sue dinamiche e performance economiche e finanziarie. Capacità di effettuare la programmazione della produzione.
 
Business Economics and Organization - 01NMDQD - ING-IND/35 (8 cfu)
Economia e organizzazione aziendale - 06ARHNE - ING-IND/35 (8 cfu)
 
Orientamento Automazione   Conoscenza e comprensione
Conoscenza delle principali tecnologie utilizzate per l'automazione dei sistemi meccanici e per l'automazione dell'industria manifatturiera e dei processi , conoscenza delle tecniche di controllo automatico (meccanica, elettrica, elettronica, pneumatica, idraulica), conoscenza delle caratteristiche di sistemi meccatronici e robotici, conoscenza delle tecniche di analisi e sintesi dei meccanismi e delle macchine automatiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di progettare sistemi automatici, meccatronici e robotici, valutando e individuando le caratteristiche dei componenti e dei dispositivi di sensorizzazione e controllo, capacità di realizzare e utilizzare software per la modellazione matematica e la simulazione di sistemi automatici, capacità di effettuare la programmazione di dispositivi di controllo automatico, capacità di effettuare attività sperimentali per la verifica delle caratteristiche e delle prestazioni di componenti e dispositivi per i sistemi automatici.
Viene dato ampio spazio ad attività svolte direttamente dagli allievi in laboratori didattici sperimentali e informatici.

 
Automazione a fluido - 06AFDNE - ING-IND/13 (10 cfu)
Meccanica delle macchine automatiche - 02BPLNE - ING-IND/13 (8 cfu)
Meccatronica - 03BPZNE - ING-IND/13 (10 cfu)
 
Orientamento Produzione meccanica   Conoscenza e comprensione
Conoscenza dei processi e delle attrezzature di produzione con particolare riguardo allo stampaggio massivo a caldo, alla fusione e colata dei metalli, alla lavorazione della lamiera e alla trasformazione delle materie plastiche.
Conoscenza dei metodi numerici per la simulazione e il calcolo anche in condizioni dinamiche e non lineari. Conoscenza dei metodi di simulazione numerica dei processi di formatura lamiera fusione e colata e stampaggio di componenti anche in materiale plastico. Conoscenza della produzione assistita da calcolatore, dell'integrazione CAD/CAM e delle sue applicazioni nell'industria manifatturiera. Conoscenza delle tecniche di time compression per lo sviluppo prodotto/processo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di simulare un processo di stampaggio, di formatura o di fusione e colata con metodi numerici. Capacità di effettuare il progetto di massima di un sistema di stampaggio, di formatura o di fusione e colata, scegliendo le opportune attrezzature. Capacità di effettuare il progetto delle attrezzature. Capacità di utilizzare i sistemi CAD/CAM e di prototipazione rapida. Capacità di utilizzare i metodi della reverse engineering. Capacità di gestire un sistema di produzione utilizzante anche tecnologie di stampaggio, formatura o fusione.
Capacità di individuare le tecniche di time compression per la riduzione dei tempi di sviluppo prodotto/processo.
 
Produzione assistita dal calcolatore - 05BYKNE - ING-IND/16 (10 cfu)
Progettazione di prodotto e di processo con metodi numerici - Progettazione di processo con metodi numerici - 04NIONE - ING-IND/16 (5 cfu)
Progettazione di prodotto e di processo con metodi numerici - Progettazione di prodotto con metodi numerici - 04NIONE - ING-IND/14 (5 cfu)
Quality Engineering - 01OJDNE - ING-IND/16 (8 cfu)
 
Orientamento Progettazione degli impianti   Conoscenza e comprensione
Conoscenza delle metodologie per la ricerca di soluzioni per il plant-layout degli stabilimenti industriali nel rispetto dei vincoli tecnologici, economici ed ambientali. Conoscenza dei criteri per il dimensionamento di massima dei vari servizi di distribuzione e di trattamento dell'acqua e dell'aria di un impianto industriale. Conoscenza dei criteri di progettazione dell'illuminazione e del comfort acustico. Conoscenza dei criteri per la valutazione dei costi di esercizio e gestione di un impianto industriale. Conoscenza delle metodologie per la progettazione dei magazzini e dei mezzi di movimentazione interni di un impianto industriale. Conoscenza delle metodologie di programmazione per la realizzazione di stabilimenti industriali. Conoscenza delle problematiche della sicurezza nell'ambito degli stabilimenti industriali.
Conoscenza delle caratteristiche e delle metodologie di valutazione tecnica, ambientale, di sicurezza ed economica degli impianti termotecnici e degli impianti frigoriferi, industriali e civili. Conoscenza delle metodologie di regolazione e di gestione degli impianti termotecnici e degli impianti frigoriferi, industriali e civili. Conoscenza delle metodologie numeriche per la progettazione degli impianti termotecnici e di distribuzione dei fluidi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di definire il plant layout ottimale di uno stabilimento complesso. Capacità di effettuare il dimensionamento di massima dei servizi tecnici di distribuzione e trattamento di acqua e aria di un impianto industriale. Capacità di progettare sistemi illuminotecnici e di gestire le problematiche acustiche degli stabilimenti. Capacità di scegliere le soluzioni ottimali per i magazzini e i trasporti interni degli stabilimenti. Capacità di gestire il processo di realizzazione di un impianto industriale. Capacità di effettuare valutazioni economiche e di gestire impianti industriali complessi. Capacità di dimensionare e valutare le prestazioni di impianti termotecnici e degli impianti frigoriferi, industriali e civili. Capacità di scegliere le strategie di gestione ottimali degli impianti termotecnici e degli impianti frigoriferi, industriali e civili.
Capacità di progettare, utilizzando criticamente modelli numerici, impianti termotecnici e di distribuzione dei fluidi.
 
Impianti meccanici - 03BGHNE - ING-IND/17 (10 cfu)
Impianti termotecnici e refrigerazione industriale - 01NIMNE - ING-IND/10 (10 cfu)
Numerical design of thermal systems - 01OAHQD - ING-IND/10 (8 cfu)
 
Orientamento Progettazione meccanica   Conoscenza e comprensione
Conoscenza approfondita del comportamento dei materiali strutturali: meccanica della frattura sia lineare-elastica sia elasto-plastica, in regime di tenso-corrosione, fatica in controllo di deformazione, fatica con sollecitazioni multi assiali complesse). Conoscenza di base dei metodi per la failure analysis. Conoscenza dei principali controlli non distruttivi. Conoscenza dei metodi numerici per la simulazione e il calcolo in condizioni statiche, dinamiche stazionarie e nei transitori di sistemi lineari e non lineari; soluzioni nel dominio della frequenza e nel dominio del tempo. Conoscenza dei metodi di progettazione in campo dinamico delle strutture e delle macchine rotanti. Conoscenza delle problematiche e dei metodi di progettazione delle macchine alternative.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di utilizzare nozioni avanzate sul comportamento dei materiali all'interno del processo di progettazione. Capacità di definire i controlli in produzione o in opera necessari per salvaguardare l¿integrità strutturale di componenti meccanici. Capacità di progettare sistemi meccanici soggetti a sollecitazioni dinamiche, stazionarie e transitorie. Capacità di progettare macchine rotanti soggette a sollecitazioni dinamiche, stazionarie e transitorie. Capacità di progettare organi di macchine alternative (alberi a gomito, bielle, spinotti) soggette a sollecitazioni dinamiche, stazionarie e transitorie. Capacità di utilizzare i metodi di calcolo di sistemi lineari e non lineari.
 
Dynamic design of machines - 01OAIQD - ING-IND/14 (10 cfu)
Meccanica dei materiali/Metallurgia meccanica - Meccanica dei materiali - 06JWLNE - ING-IND/14 (5 cfu)
Meccanica dei materiali/Metallurgia meccanica - Metallurgia meccanica - 06JWLNE - ING-IND/21 (3 cfu)
Progettazione di prodotto e di processo con metodi numerici - Progettazione di processo con metodi numerici - 04NIONE - ING-IND/16 (5 cfu)
Progettazione di prodotto e di processo con metodi numerici - Progettazione di prodotto con metodi numerici - 04NIONE - ING-IND/14 (5 cfu)
 
Orientamento Propulsione dei veicoli terrestri   Conoscenza e comprensione
Conoscenza approfondita delle caratteristiche di funzionamento e di rendimento dei motori termici per trazione. Conoscenza delle architetture dei motori e dei problemi dinamici connessi. Conoscenza dei principali apparati di alimentazione e sovralimentazione in motori a ciclo Otto e a ciclo Diesel. Conoscenza dei sistemi di trasmissione degli autoveicoli. Conoscenza dei sistemi di trazione ibridi e delle loro caratteristiche funzionali. Conoscenza delle problematiche della combustione nei motori e della loro influenza sul rendimento. Conoscenza delle problematiche relative alla emissione di inquinanti. Conoscenza delle tecnologie, in essere ed in divenire, per la riduzione degli inquinanti. Conoscenze dei problemi relativi alle misure sperimentali dei parametri fisici necessari per valutare le prestazioni di propulsori e di gruppi o componenti meccanici utilizzati negli autoveicoli. Conoscenza della strumentazione e dei banchi prova per effettuare misure in condizioni a regime e transitorie.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di definire le specifiche di progetto dei sistemi di propulsione e dei sistemi di trasmissione tenendo conto dei vincoli tecnologici, economici ed ambientali. Capacità definire le architetture dei sistemi di propulsione e di trasmissione sulla base delle specifiche di progetto. Capacità di progettare sviluppare i motori dal punto di vista termo fluidodinamico. Capacità di valutare i sistemi più efficienti per la riduzione delle emissioni. Capacità di impostare ed eseguire prove sperimentali sui propulsori e in generale sulle macchine a fluido e analizzarne i risultati.
 
Decarbonizzazione e sostenibilità dei sistemi di propulsione - 01OPGNE - ING-IND/08 (8 cfu)
Hybrid and electric propulsion systems - 01ONKQD - ING-IND/32 (10 cfu)
Motori a combustione interna - 01OKVNE - ING-IND/08 (10 cfu)
 
Orientamento Fabbricazione Additiva   Conoscenza e comprensione
Conoscenza dei processi e dei prodotti relativi alle metodologie di fabbricazione additiva. Conoscenza delle metodologie di progettazione di prodotti ottenuti tramite fabbricazione additiva, dei criteri di ottimizzazione, del comportamento meccanico del materiale e dei metodi numerici utilizzati a supporto della progettazione. Conoscenza delle tecnologie non convenzionali utilizzate nell’ambito della fabbricazione additiva, dei processi di fabbricazione, delle macchine e dei dispositivi. Conoscenza dei materiali impiegati nell’ambito della fabbricazione additiva, delle proprietà fisiche, chimiche e meccaniche e dei trattamenti che sono applicati sui componenti industriali. Conoscenza delle problematiche di automazione del processo di fabbricazione additiva e delle operazioni eseguite in lavorazione e dei requisiti di precisione e di utilizzazione delle macchine.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di selezionare il processo di fabbricazione additiva in funzione delle specifiche del prodotto da realizzare. Capacità di progettare prodotti ottimizzati in funzione della loro destinazione da realizzare tramite fabbricazione additiva. Capacità di gestione e controllo di processi di fabbricazione additiva eseguiti attraverso le varie tecnologie disponibili. Capacità di caratterizzare e di predire il comportamento meccanico dei materiali ottenuti per fabbricazione additiva e di valutare l’affidabilità dei componenti industriali. Capacità di gestione, manutenzione e controllo di macchine che eseguono i processi di fabbricazione additiva.
 
Materiali per la fabbricazione additiva - 01RKHNE - ING-IND/22 (8 cfu)
Progettazione per la fabbricazione additiva - Progettazione per la fabbricazione additiva A - 01RKFNE - ING-IND/14 (5 cfu)
Progettazione per la fabbricazione additiva - Progettazione per la fabbricazione additiva B - 01RKFNE - ING-IND/13 (5 cfu)
Tecniche di fabbricazione additiva - 01RKGNE - ING-IND/16 (10 cfu)
 
Orientamento Trasporti   Conoscenza e comprensione
Conoscenza del funzionamento, dei principi e delle metodologie per la progettazione ed esercizio dei sistemi di trasporto ad impianto fisso e a fune; conoscenza dei relativi consumi energetici; conoscenza delle infrastrutture terminali per lo scambio modale e per il deposito; conoscenza dei sistemi di trasporto merci e della logistica esterna. Conoscenza degli aspetti funzionali, costruttivi e progettuali peculiari dei veicoli ferroviari tradizionali, metropolitani e ad alta velocità a trazione elettrica; conoscenza della progettazione funzionale e di specificazione tecnica degli azionamenti elettrici; conoscenza della dinamica del veicolo ferroviario e delle problematiche relative ai veicoli merci, passeggeri o ad alta velocità; conoscenza degli aspetti normativi. Conoscenza dei principali sensori ed attuatori e delle tecniche di controllo di alcuni sistemi di trasporto e sollevamento. Conoscenza agli aspetti di sicurezza.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di progettazione ed esercizio di un sistema di trasporto, anche ad elevata automazione, nel rispetto della normativa tecnica vigente; capacità di individuarne potenzialità e prestazioni, ottimizzando le risorse disponibili; capacità di interpretare correttamente la documentazione tecnica relativa agli azionamenti elettrici per la trazione e capacità valutare i problemi connessi al loro impiego; capacità di approcciarsi alla progettazione dei veicoli ferroviari dal punto di vista funzionale e costruttivo, nel rispetto delle normative tecniche vigenti; capacità di analizzare e progettare sistemi di controllo applicati nell’ambito dei trasporti; capacità di definire le architetture dei sistemi di controllo, di valutare e selezionare gli azionamenti e i sensori, e di svilupparne il progetto mediante opportuni software di simulazione.
 
Progettazione meccanica e trazione elettrica di veicoli su rotaia - 01VJHNE - ING-IND/14 (10 cfu)
Sistemi di trasporto ferroviari, metropolitani e a fune - 03SAGNE - ICAR/05 (8 cfu)
Strumentazione e controllo nei sistemi di trasporto - 01VJGNE - ING-IND/13 (10 cfu)
 
Crediti liberi   Conoscenza e comprensione
In questo ambito lo studente sviluppa competenze che riguardano vari settori della tecnica. Si privilegia l'applicazione dei contenuti degli insegnamenti obbligatori e la pratica dell'ingegneria meccanica, anche in attività di tirocinio, nei team studenteschi e nelle challenge.
 
Crediti liberi 1 - 01DESNE - *** N/A *** (6 cfu)
Crediti liberi 2 - 01VAHNE - *** N/A *** (6 cfu)
Free ECTS Credits 1 - 01USCQD - *** N/A *** (6 cfu)
Free ECTS credits 2 - 02VAJQD - *** N/A *** (6 cfu)
Internship - 19FWYQD - *** N/A *** (6 cfu)
Tirocinio - 70CWHNE - *** N/A *** (6 cfu)
 
Tesi   Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Completa il quadro delle attività formative la tesi di laurea che consiste in un elaborato prodotto dallo studente in modo autonomo e originale. È richiesto che lo studente svolga la fase di studio di un problema tecnico progettuale o scientifico, prenda in esame criticamente la documentazione disponibile e proponga soluzioni ingegneristiche adeguate, necessariamente nuove, nell’idea o nell’applicazione. La prova finale stimola e mette in luce la capacità di apprendimento,l ’autonomia di giudizio e le abilità comunicative del candidato, proponendo una situazione in cui il suo contributo personale è indispensabile alla buona riuscita del lavoro
 
Tesi - 22EBHNE - *** N/A *** (18 cfu)
Thesis - 05MBRQD - *** N/A *** (18 cfu)
 

Autonomia di giudizio
La preparazione trasversale con una buona conoscenza delle problematiche tecnico scientifiche di diversi settori implica:
- capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità per formulare soluzioni sulla base di informazioni limitate o incomplete.
- consapevolezza delle implicazioni non tecniche ed economiche della pratica ingegneristica
- capacità di risolvere problemi poco noti, definiti in modo incompleto e che presentano specifiche contrastanti
- capacità di identificare, formulare e di impostare la soluzione di problemi in aree nuove ed emergenti
- capacità , grazie alla propensione all'aggiornamento, di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi e di usare la propria creatività per sviluppare idee e metodi nuovi e originali;
- capacità di progettare e condurre indagini analitiche o sperimentali, di valutare criticamente dati e trarre conclusioni;
- capacità di effettuare compiti di failure analysis;
- comprensione delle tecniche applicabili e delle loro limitazioni.

L'autonomia di giudizio e l'attitudine al "problem solving" viene contestualizzata attraverso esercitazioni ed attività progettuali in cui sono previste scelte personali nella soluzione dei problemi proposti e viene verificata nell'ambito della preparazione della tesi.
Abilità comunicative
La conoscenza delle problematiche di diverse aree culturali è presupposto per poter operare efficacemente in un team che può essere composto da persone competenti in diverse discipline a differenti livelli, con la capacità di integrare le conoscenze provenienti da diversi settori, assumendo responsabilità man mano crescenti di leadership e di gestione di situazioni complesse.
La capacità di saper comunicare efficacemente anche in contesti internazionali e di comprendere la letteratura tecnica internazionale è rafforzata dall'obbligo di seguire almeno un insegnamento in lingua inglese
La capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conclusioni raggiunte e le conoscenze derivanti, a interlocutori specialisti e non, è stimolata sia dalla richiesta di redigere relazioni tecniche sia dalle modalità di verifica che privilegiano l'esame orale.
Capacità di apprendimento
Grazie alle modalità di erogazione della didattica, alla cultura tecnica e scientifica acquisita, vengono sviluppate quelle capacità di apprendimento che consentono di approfondire ed allargare le proprie conoscenze anche in modo auto-diretto o autonomo. La verifica di tali capacità avviene sia durante gli esami sia nella discussione della tesi.  
A cura di: Alessandro Fasana Data introduzione: 08/12/2020 Data scadenza:

Come specificato negli obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo, il Corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di formare professionisti in grado di progettare, produrre, organizzare e mantenere nel ciclo di vita sistemi, impianti e macchinari, anche complessi.
Il CdS è da sempre contraddistinto da una forte vocazione interdisciplinare e il percorso formativo ingloba diverse aree culturali, sia nella parte comune al I anno sia nei diversi orientamenti del II anno. Le attività integrative contribuiscono a tutti gli effetti a raggiungere gli obiettivi formativi previsti, fornendo il loro apporto nelle aree:
- Materiali, in cui lo studente approfondisce la conoscenza dei materiali, delle loro caratteristiche, dei processi di produzione e dei loro trattamenti;
- Modellazione numerica, che fornisce gli elementi di modellazione matematica e di discretizzazione, nonché degli algoritmi di soluzione dei problemi matematici;
- Economica, che cura gli aspetti relativi alle nozioni di economia di base, delle dinamiche economiche-finanziarie e nonché dell'organizzazione dell'impresa.


La prova finale rappresenta un importante momento formativo del corso di laurea magistrale e consiste in una tesi che deve essere elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. E' richiesto che lo studente svolga autonomamente la fase di studio approfondito di un problema tecnico progettuale o scientifico, prenda in esame criticamente la documentazione disponibile ed elabori il problema, proponendo soluzioni ingegneristiche adeguate. Il lavoro può essere svolto presso i dipartimenti e i laboratori dell'Ateneo, presso altre università italiane o straniere, presso laboratori di ricerca esterni e presso industrie e studi professionali con i quali sono stabiliti rapporti di collaborazione.

L'esposizione e la discussione dell'elaborato avvengono di fronte ad apposita commissione. Il laureando dovrà dimostrare capacità di operare in modo autonomo, padronanza dei temi trattati e attitudine alla sintesi nel comunicarne i contenuti e nel sostenere una discussione.

La Tesi può essere eventualmente redatta e presentata in lingua inglese.
Modalità di assegnazione e dettagli sullo svolgimento della prova finale sono precisati nel regolamento didattico di Corso di Laurea Magistrale.


L'impegno per la realizzazione dell'elaborato è di circa 450 ore pari a 18 CFU.

Gli studenti devono fare la richiesta dell’argomento della tesi in modalità on-line attraverso un’apposita procedura disponibile nella propria pagina personale del portale della didattica nella sezione denominata “Tesi”, rispettando le scadenze per la sessione di interesse pubblicate nella Guida dello Studente – Sezione Calendario Tematico.
La prova finale consiste nella presentazione dell’elaborato scritto e nella discussione pubblica della tesi di laurea.

Le commissioni preposte alle discussioni delle tesi esprimono i propri giudizi tenendo conto dell’intero percorso di studi dello studente, valutandone la maturità culturale e la capacità di elaborazione intellettuale personale, nonché la qualità del lavoro.

La determinazione del voto finale è assegnata alla commissione di laurea che prenderà in esame la media complessiva degli esami su base 110. A tale media la commissione potrà sommare, di norma, sino ad un massimo di 8 punti, determinati prendendo in considerazione:
- la valutazione del lavoro svolto (impegno, autonomia, rigore metodologico, uso di un appropriato linguaggio tecnico-scientifico, ecc.);
- la presentazione della prova finale;
- il percorso di studi (numero di lodi conseguite, esperienze in università e centri di ricerca d’eccellenza, attività extra curriculari o di progettualità studentesca, ecc.)

La lode potrà essere assegnata al raggiungimento del punteggio 110 a discrezione della commissione e a maggioranza qualificata, ovvero almeno i 2/3 dei componenti la commissione.
Se la tesi ha le caratteristiche necessarie, può essere concessa la dignità di stampa soltanto qualora il voto finale sia centodieci e lode e il parere della commissione sia unanime.

Ulteriori informazioni e scadenze:
- Regolamento studenti
- Guida dello Studente

Rilascio del Diploma Supplement:
Come previsto dall’art. 11, comma 8 dei D.D.M.M. 509/1999 e 270/2004, il Politecnico di Torino rilascia il Diploma Supplement, una relazione informativa che integra il titolo di studio conseguito, con lo scopo di migliorare la trasparenza internazionale dei titoli attraverso la descrizione del curriculum degli studi effettivamente seguito. Tale certificazione, conforme ad un modello europeo sviluppato per iniziativa della Commissione Europea, del Consiglio d'Europa e dell'UNESCO – CEPES, viene rilasciata in edizione bilingue (italiano-inglese) ed è costituita da circa dieci pagine.

Maggiori informazioni al link: https://www.polito.it/didattica/iscriversi-studiare-laurearsi/gestione-carriera/certificati-e-pergamene


A cura di: Susanna Onnis Data introduzione: 05/04/2016 Data scadenza: