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Qualità della formazione


A.A. 2024/25
Corso di Laurea Magistrale in DESIGN SISTEMICO



Università: Politecnico di Torino
Collegio: Collegio di Architettura e Design
Dipartimento: DAD
Classe: LM-12 - DESIGN
Esiste nella forma attuale dall'anno accademico: 2015/16
Lingua in cui si tiene il corso: multilingua
Indirizzo internet del corso: https://www.polito.it/corsi/81-4
Tasse: https://www.polito.it/didattica/servizi-e-vita-al-politecnico/diritto-allo-studio-e-contribuzione-studentesca/contribuzione-studentesca
Modalità di svolgimento: Corso di studio convenzionale

Referenti e Strutture


Referente del CdS: Fabrizio Valpreda
Organo Collegiale di gestione del Corso di Studio: Collegio Di Architettura E Design
Struttura didattica di Riferimento: Dipartimento Di Architettura E Design
Docenti di riferimento: Silvia Barbero, Andrea Di Salvo, Chiara Lorenza Remondino, Diana Rolando, Fabrizio Valpreda, Willemina Zwanida Wendrich
Rappresentanti degli Studenti eletti nel Collegio: Marco Giuseppe D'Antona, Kristian Gitsov, Fiona Hajredini, Adelaide Laghezza, Giovanni Rossanigo, Michele Paolo Saffioti
Gruppo di Gestione AQ: Sabrina Barberis, Silvia Barbero, Marco Bozzola, Cristian Campagnaro, Tommaso Ceccarelli, Doriana Dal Palu', Elena Dellapiana, Andrea Di Salvo, Beatrice Lerma, Pier Paolo Peruccio, Diana Rolando, Fabrizio Valpreda, Marco Vitali
Tutor: Silvia Barbero, Andrea Di Salvo, Diana Rolando, Fabrizio Valpreda

Il Corso di Studio in breve

Nel Design confluiscono culture tecniche, culture umanistiche e quelle della progettazione. Il Design, più di altre discipline, assorbe queste culture, le elabora con attenzione e senso critico e le mette in connessione generando, nei molti ambiti del disegno industriale, progetti che siano inediti, innovativi e efficaci alla sfida degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

In questo senso, il Corso di laurea magistrale in Design Sistemico prepara designer con una solida cultura ambientale, che operino nei settori del DESIGN DI SISTEMI E PRODOTTI COMPLESSI come liberi professionisti o negli enti pubblici e privati, nonché nelle società di progettazione e nelle imprese dell'area del disegno industriale, dei servizi e della manifattura. Il percorso formativo, inoltre, successivamente alla laurea magistrale, trova ulteriore sviluppo nei master di secondo livello rivolti all'alta qualificazione professionale e nei dottorati di ricerca rivolti all'alta formazione scientifica.

Il corso di Laurea magistrale in Design Sistemico, è stato istituito come prosecuzione del Corso di Studi in Design del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino nato nel 1996 a partire dalla domanda delle maggiori istituzioni economiche e imprenditoriali del territorio (Camera di Commercio di Torino e Unione Industriale in primis). L’attuale offerta di formazione in Design è articolata in Laurea Triennale in Design e Comunicazione, Laurea Triennale Interateneo in Design Sostenibile per Il Sistema Alimentare (in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma), Laurea Magistrale in Design Sistemico e Dottorato di Ricerca "Design e Tecnologie. Persone, ambiente, sistemi" che rappresenta il livello più alto della formazione universitaria.

La Laurea Magistrale in Design Sistemico è un percorso formativo tra i più innovativi a livello internazionale con strette relazioni con Kyoto Club, Club di Roma, ZERI/Blue Economy e altre istituzioni di altro profilo scientifico. La Laurea Magistrale in Design Sistemico ha l'intento di promuovere e approfondire una cultura progettuale che ponga la persona, inserita nel suo contesto sociale, culturale e ambientale, al centro del progetto; una cultura in cui l'interesse per l'innovazione si integra ad una diversa visione dei problemi, ad un approccio multidisciplinare ai sistemi produttivi, antropici e naturali, senza trascurare un'attenzione alle dimensioni umanistiche e sociali. Quattro sono le tematiche attraverso cui si sviluppa e si concretizza l’esperienza di formazione magistrale in DESIGN SISTEMICO: VIRTUAL DESIGN, INNOVAZIONE, COMPONENTI DEL PRODOTTO, SISTEMI APERTI.

Obiettivi formativi qualificanti

La classe ha come obiettivo la formazione di designer capaci di promuovere dinamiche d'innovazione di prodotti e sistemi di prodotti in grado di supportare la finalizzazione strategica del progetto in tutti gli ambiti di applicazione del design. La figure formate devono in particolare: - possedere conoscenze approfondite sui prodotti industriali (siano essi di natura materiale o immateriale), negli aspetti tecnico-produttivi, tecnico-funzionali e formali; sui prodotti intermedi (materiali, semilavorati, componenti) e sui processi che accompagnano il ciclo di sviluppo e di vita del prodotto (progettuali, di ingegnerizzazione, produttivi, distributivi, d'uso); - possedere conoscenze sul contesto fisico di produzione e d'uso dei prodotti relative agli aspetti qualitativi che contribuiscono a migliorare la percezione e fruizione di un ambiente, ai requisiti ambientali dei prodotti, a processi comunicativi e di consumo finalizzati a strategie di "sostenibilità"; - possedere conoscenze approfondite sulle dinamiche di costruzione dell'identità di marca in relazione alla progettazione dei sistemi di servizio associati al prodotto, dei luoghi e delle modalità di vendita e comunicazione; - possedere conoscenze specifiche sui contesti socio-culturali di riferimento, sulle dinamiche d'uso e consumo dei prodotti e sulle dinamiche di mercato in relazione alle ricadute che tali fenomeni hanno sulle strategie produttive, comunicative, distributive dell'impresa; - possedere un'ampia preparazione nelle discipline storico-critiche e nelle scienze umane in grado di fornire strumenti interpretativi relativamente ai diversi contesti di applicazione della pratica del progetto; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; - possedere capacità relazionali e di gestione del lavoro di gruppo all'interno di progetti complessi; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

I principali sbocchi occupazionali e i settori di riferimento previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono la libera professione, le istituzioni e gli enti pubblici e privati, gli studi e le società di progettazione, le imprese e le aziende che operano nell'area del design in tutti i settori di applicazione della disciplina e nei settori emergenti che esprimono domanda di profili con competenze progettuali avanzate.
Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale possono essere declinati all'interno delle aree che esplorano le più consolidate prassi e fenomenologie professionali che vanno dal designer di prodotto che opera all'interno di molteplici ambiti merceologici
– apparecchi d'illuminazione, nautica, trasporti, elettronica di consumo, macchine utensili
– includendo tutti i settori relativi ai beni di consumo, durevoli e strumentali che rappresentano ambiti di vocazione dell'economia nazionale; al designer che opera all'interno di tutti i settori più avanzati della comunicazione
– dall'editoria multimediale al web design, dal progetto dei sistemi segnaletici all'immagine coordinata e all'identità di marca, sino alla progettazione dell'immagine cinetica (video e cinematografica)
– includendo tutti i settori emergenti della comunicazione legati ai new media e alle nuove tecnologie; dal designer che opera nell'ambito della progettazione di ambienti complessi con particolare riferimento alle dinamiche contemporanee di evoluzione di contesti urbani e territoriali e di riconversione di spazi e attrezzature, nonché di allestimento e valorizzazione del patrimonio territoriale e ambientale attraverso l'exhibit design e l'allestimento per i beni culturali; al designer che opera all'interno di tutti i settori legati all'ambito moda
– dall'abbigliamento, agli accessori, al progetto tessile, sino alla progettazione del sistema di artefatti che concorre aveicolare l'identità d'impresa in contesti nei quali la vocazione produttiva tende ad includere l'ambito dei prodotti per la casa, dei servizi e della comunicazione
– nonché figure professionali di designer che sviluppano competenze specifiche quali quelle della progettazione ecocompatibile.

Gli ambiti sopra declinati configurano sia percorsi di laurea magistrale in settori strategici con l'obiettivo di formare profili a supporto della competitività a livello globale delle imprese, dei sistemi territoriali, dei giacimenti culturali sia percorsi di laurea magistrale con forti aperture multidisciplinari in grado di formare profili nuovi e sperimentali rispetto a settori emergenti come il "design strategico" e "il design dei servizi" o a settori nei quali sono presenti processi di ibridazione delle competenze progettuali con quelle manageriali o di gestione dei processi di sviluppo e messa in produzione dei prodotti industriali, come il "design management" e il "design engineering".

Nel curriculum magistrale riveste comunque specifica importanza l'approfondimento della natura strategica delle scelte progettuali, mirate allo sviluppo di prodotti, sistemi di comunicazione, spaziali e relazionali anche attraverso processi di progettazione integrata; è posta attenzione inoltre alla sperimentazione di metodologie progettuali avanzate e orientate alla sostenibilità sociale e ambientale.

In relazione a obiettivi specifici, i curriculum prevedono attività esterne come tirocini formativi presso enti o istituti di ricerca, laboratori, aziende e amministrazioni pubbliche, e soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.

Attività formative dell'ordinamento didattico

La presente tabella delle attività formative riporta l'indicazione di tutti i SSD affini e integrativi - e non solo dell'intervallo in termini di CFU ad esse attribuito - dettaglio che verrà riportato nel regolamento didattico del CdS

Attività caratterizzanti

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Design e comunicazioni multimediali ICAR/13 - DISEGNO INDUSTRIALE
ICAR/16 - ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO
L-ART/05 - DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO
L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
36 42
Discipline tecnologiche e ingegneristiche ICAR/12 - TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA
ICAR/17 - DISEGNO
ING-IND/13 - MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
ING-INF/05 - SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
4 12
Scienze umane, sociali, psicologiche ed economiche ICAR/18 - STORIA DELL'ARCHITETTURA
ICAR/22 - ESTIMO
L-ART/03 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE
SECS-P/08 - ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE
SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
8 18

Attività affini o integrative

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
Attività formative affini o integrative AGR/13 - CHIMICA AGRARIA
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
BIO/07 - ECOLOGIA
ICAR/03 - INGEGNERIA SANITARIA-AMBIENTALE
ICAR/14 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
ICAR/15 - ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
ING-IND/27 - CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICA
ING-INF/06 - BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICA
M-PSI/06 - PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
12 18

Altre attività

Ambito disciplinare Settore Cfu
Min Max
A scelta dello studente A scelta dello studente 12 18
Per prova finale e conoscenza della lingua straniera Per la prova finale 18 30
Altre attività (art. 10) Abilità informatiche e telematiche - -
Altre attività (art. 10) Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - -
Altre attività (art. 10) Tirocini formativi e di orientamento - 12
Altre attività (art. 10) Ulteriori conoscenze linguistiche - 6
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - -
Esporta Excel Attività formative
I quadri di questa sezione descrivono gli obiettivi di formazione che il Corso di Studio si propone di realizzare attraverso la progettazione e la messa in opera del Corso, definendo la Domanda di formazione e i Risultati di apprendimento attesi.
Questa sezione risponde alla domanda “A cosa mira il CdS?”.
Si tratta di una sezione pubblica, accessibile senza limitazioni sul portale web dell’Ateneo ed è concepita per essere letta da potenziali studenti e loro famiglie, potenziali datori di lavoro, eventuali esperti durante il periodo in cui sia stato loro affidato un mandato di valutazione o accreditamento del CdS.

Domanda di formazione (Quadri A1, A2, A3)
Ai fini della progettazione del Corso di Studio si tiene conto sia della domanda di competenze del mercato del lavoro e del settore delle professioni sia della richiesta di formazione da parte di studenti e famiglie: queste vengono definite attraverso le funzioni o i ruoli professionali che il Corso di Studio prende a riferimento in un contesto di prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale.
Un’accurata ricognizione e una corretta definizione hanno lo scopo di facilitare l’incontro tra la domanda di competenze e la richiesta di formazione. Hanno inoltre lo scopo di facilitare l’allineamento tra la domanda di formazione e i risultati di apprendimento che il Corso di Studio persegue.

Risultati di apprendimento attesi (Quadri A4, A5)
I risultati di apprendimento attesi sono quanto uno studente dovrà conoscere, saper utilizzare ed essere in grado di dimostrare alla fine di ogni segmento del percorso formativo seguito.
I risultati di apprendimento sono stabiliti dal Corso di Studio in coerenza con le competenze richieste dalla domanda di formazione e sono articolati in una progressione che consenta all’allievo di conseguire con successo i requisiti posti dalla domanda di formazione esterna.
Il piano degli studi è composto di moduli di insegnamento organizzati in modo da conseguire obiettivi di costruzione delle conoscenze e delle abilità. Ciascun modulo presuppone un certo numero di conoscenze già acquisite o di qualificazioni ottenute in precedenza.
Per ogni area di apprendimento, che raggruppa moduli di insegnamento in accordo agli obiettivi comuni che li caratterizzano, vengono descritte le conoscenze e le abilità che in generale quell’area si propone come obiettivo. È possibile poi aprire tutte le schede dove ciascun modulo di insegnamento espone in dettaglio i suoi propri risultati di apprendimento particolari che concorrono all’obiettivo di area.
Vengono infine descritte le caratteristiche del lavoro da sviluppare per la tesi di laurea, ossia il progetto finale che lo studente deve affrontare al fine di completare la sua formazione dimostrando di aver raggiunto il livello richiesto di autonomia.

La consultazione con il sistema socio-economico e le parti interessate, è avvenuta il 18 gennaio 2010 in un incontro della Consulta di Ateneo, a cui sono stati invitati 28 rappresentanti di organizzazioni della produzione, dei servizi e delle professioni, aziende di respiro locale, nazionale ma anche internazionale; presenti anche importanti rappresentanti di esponenti della cultura.
Nell'incontro sono stati delineati elementi di carattere generale rispetto alle attività dell'ateneo, una dettagliata presentazione della riprogettazione dell'offerta formativa ed il percorso di deliberazione degli organi di governo.
Sono stati illustrati gli obiettivi formativi specifici dei corsi di studio, le modalità di accesso ai corsi di studio, la struttura e i contenuti dei nuovi percorsi formativi e gli sbocchi occupazionali.
Sono emersi ampi consensi per lo sforzo di razionalizzazione fatto sui corsi, sia numerico sia geografico, anche a fronte di una difficoltà attuativa ma guidata da una chiarezza di sostenibilità economica al fine di perseguire un sempre più alto livello qualitativo con l'attenzione anche all'internazionalizzazione.
Consensi che hanno trovato riscontro in una votazione formale con esito unanime rispetto al percorso e alle risultanze della riprogettazione dell'Offerta formativa.
Annualmente il Collegio Design incontra la Consulta di Dipartimento ( Consulta DAD ), per il confronto costante sui risultati ottenuti dal CdL e, in particolare, sulle istanze contemporanee del design e sui processi di cambiamento socio-professionale. Il Collegio Design, inoltre, attraverso il Dipartimento di Architettura e Design è coinvolto nell’indagine “Design in Piemonte 2017” sul valore economico del design piemontese, realizzata dalla Camera di commercio di Torino insieme al Politecnico di Torino (DAD - Dipartimento di Architettura e Design e DIGEP - Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione) e all’Osservatorio Culturale del Piemonte (OCP). L’indagine risponde alla necessità di aggiornare i risultati delle precedenti edizioni con lo scopo di cogliere le evoluzioni del settore negli ultimi anni, rivedere il perimetro di analisi e i confini dell’economia design – oriented, individuando alcune possibili azioni da intraprendere per favorirne lo sviluppo sul territorio, anche nell’ambito formativo ( Design Piemonte 2017 ).

Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti di settore Modalità e tempi di studi e consultazioni Documentazione

I contenuti della scheda SUA/RAD del corso di studio sono discussi con i componenti della Consulta Didattica di Dipartimento. Tale interlocuzione ha carattere periodico, almeno una volta all’anno, e sostiene la lettura critica in itinere e il confronto con il mondo della professione, dell’impresa e della ricerca.

Il monitoraggio del Corso di Laurea Magistrale è realizzato in concerto con l’Area Icar/13 nazionale, al fine di mantenere un’offerta di formazione Magistrale in Design tematicamente differenziata nelle diverse regioni, per valorizzare le effettive competenze e specificità territoriali (LM in Design di prodotto, Ingegnerizzazione a Milano; Design Nautico a Genova…) e non raddoppiare le offerte. Tale attenzione alle differenti vocazioni locali è stata discussa e confermata anche all’interno del primo incontro della SDI – Società Italiana del Design, tenutosi a Torino nel febbraio 2014 e nei suoi successivi incontri.

Il monitoraggio del Corso di Laurea Magistrale è condotto, anche, in collaborazione con le organizzazioni rappresentative del mondo degli enti locali, della produzione, dei servizi e delle professioni. Gli incontri con tali organismi consentono di comprendere meglio come vadano via via modificandosi le richieste di professionalità del mercato del lavoro e di aggiornare l'organizzazione del Corso di Laurea.
,
Inoltre, sono frequenti le azioni di monitoraggio del sistema Design e del sistema Produttivo locali messe in atto da più membri afferenti al corpo docente del Corso di Laurea, in stretta collaborazione con enti territoriali. I risultati, nella loro consistenza qualitativa e quantitativa, sono oggetto di disseminazione e di rilettura al fine dell’allineamento della formazione alla professione.
Tra essi si segnala il più recente progetto MIRA - Professione designer under 35 in Piemonte che nel dicembre 2021 ha prodotto una rilevazione sul settore del design in Piemonte. Dal report preliminare e dai successivi approfondimenti sarà possibile: prendere visione di una “fotografia” aggiornata sulla design economy, under 35, della regione Piemonte; mettere a fuoco fenomeni emergenti; definire la fisionomia di specifici ambiti e professioni del design under 35; cogliere dinamiche, fragilità e qualità del settore in Piemonte. Ad esso hanno partecipato ricercatori e docenti del Collegio di Design, ricercatori di settori scientifico disciplinari affini al Design e alla Storia del Design, molti dei quali sono coinvolti nel Gruppo di Gestione AQ del corso di Laurea.

Si cita il costante confronto con la World Design Organization (WDO), organizzazione internazionale che raccoglie tutte le associazioni che si occupano di design nel mondo; questo avviene per il tramite del prof. Pier Paolo Peruccio, rappresentate Polito all’interno di WDO e, dall’ottobre 2019, membro del board.

Si informa, infine, che, in materia di Consultazione delle Parti Interessate, è in fase di costituzione il Gruppo di Consultazione specifico per il collegio di Design. Si è ritenuto di procedere alla costituzione di un unico gruppo di consultazione composto da rappresentanti di enti e professionisti del design, ritenuti strategici per l’aggiornamento dell’offerta formativa in Design e Comunicazione e Design Sistemico. Essi, di volta in volta verranno interpellati su specifiche tematiche attinenti l’uno o l’altro corso di laurea e laurea magistrale.

Il gruppo di consultazione sarà costituito da rappresentanti di diverse tipologie di enti: imprese, terzo settore e altre organizzazioni no-profit, fondazioni bancarie ed enti filantropici, nonchè musei ed altre organizzazioni del welfare culturale. Ad essi si aggiunge una rappresentanza di professionisti del design, laureati presso i nostri corsi di laurea e laurea magistrale, che operano in settori strategici e di frontiera rispetto all’attuale domanda di formazione del territorio.

Relativamente al Corso di Laurea Magistrale in Design Sistemico si è proceduto ad avviare una fase di analisi dell’attuale offerta formativa mediante attività di benchmarking su un campione nazionale e internazionale di competitors accademici e prime consultazione con le parti interessate.

In particolare, sempre in tema di revisione dell'offerta formativa presente:
- nel mese di luglio 2022 e nel mese di novembre, sono avvenute interlocuzioni con la docenza del corso Magistrale in Design Sistemico e con il gruppo di assicurazione della qualità interna al collegio;
- nel mese di dicembre 2022, seppure in anticipo sulla costituzione formale del gruppo di consultazione, si è proceduto a un primo focus group con alcune rappresentanze del mondo della professione in design impegnate su tematiche di frontiera.
- nel mese di dicembre 2022, si è proceduto ad una prima consultazione con l’attuale popolazione studentesca del corso in Design Sistemico.

Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti di settore Modalità e tempi di studi e consultazioni Documentazione
Comitato di Consultazione del DAD – Dipartimento di Architettura e Design (già attivo come I Facoltà di Architettura/Settore Disegno Industriale)
 
CCIAA
Unione Industriale di Torino
Rappresentanti di Aziende, Centri di Ricerca Nazionali, Multinazionali
Rappresentanti di ADI Associazione per il Disegno Industriale
Rappresentanti di enti culturali con interessi nell'area del Disegno Industriale
 
Analisi periodica sulle figure professionali e sulle competenze loro richieste
Un incontro all'anno

Nota: Con l’entrata in vigore del regime SUA è pianificato che l’Organo si riunisca almeno una volta l’anno in seno al DAD – Dipartimento di Architettura e Design. Dopo la riunione di novembre 2014, è stato però ritenuto necessario un approfondimento di alcuni temi in seno a una consultazione telematica, avvenuta nella settimana dal 16/2/2015 al 23/2/2015 e non verbalizzabile, i cui esiti sono stati trasmessi al DAD.
 
verbale della giunta del 5 giugno 2006.doc
verbale comitato consultazione 10 aprile 2006.doc
verbale cdd 14_03_2014.pdf
consulta_debrief_141105.pdf
 
Politecnico di Torino – DAD – Design, anche per conto di: Camera di commercio di Torino Regione Piemonte Città di Torino
 
Sistema produttivo locale (PMI, studi di progettazione, Enti, Centri di ricerca “design oriented”)   Il monitoraggio del sistema produttivo locale è una delle “mission” del corpo docente e ricercatore ICAR 13; frequenti studi sono condotti sia in proprio, in occasione di ricerche ministeriali, sia in collaborazione con gli enti territoriali. I risultati, nella loro consistenza quantitativa, sono oggetto di report pubblicati ogni tre/quattro anni.

2017
Design Piemonte 2017
Documentazione: DE GIORGI C., “Analisi dell’evoluzione dell’offerta di Design in Piemonte”, Camera di
commercio di Torino, 2017 - in fase di stampa

2012:
Report per Camera di Commercio di Torino.
Documentazione: DE GIORGI C., “Analisi dell’evoluzione dell’offerta di Design in Piemonte”, Camera di
commercio di Torino, 2012.

DOCUMENTAZIONE PRIVA DI LINK:

2008
Mostra Piemonte Torino Design. Cultura del progetto industriale nell’area piemontese.
Enti promotori: Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Società Ingegneri e Architetti in Torino.

2006
Mostra Piemonte Torino Design. Cultura del progetto industriale nell’area piemontese.
Enti promotori: Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Società Ingegneri e Architetti in Torino.
Enti patrocinatori: Confindustria Piemonte, Unione Industriale, ADI, Finpiemonte, Associazione Torino Internazionale.
Documentazione:
GERMAK C. (a cura di), Piemonte Torino Design, Electa 2006.

2005
Ricerca ministeriale Sistema Design Italia – Il design per i distretti industriali, 2002.
DE GIORGI C., Sistema Design Italia. Design Possibile: 3 casi-studio in Piemonte, LYBRA IMMAGINE, Milano 2005.

2001
Ricerca ministeriale Sistema Design Italia – il ruolo del disegno industriale per l'innovazione di prodotto nel Sistema Italia, 2000 (insignita del Compasso d’oro ADI).
GERMAK C., Sistema Design Italia. Torino e il Piemonte, LYBRA IMMAGINE, Milano 2001.
Enti patrocinatori: Confindustria Piemonte, Unione Industriale, ADI, Finpiemonte, Associazione Torino Internazionale.
Documentazione:
DE GIORGI C.(a cura di), Piemonte Torino Design, Electa 2008.

 
report_finale1.pdf
Design Piemonte 2017
economia_design_2017.pdf
 
Collegio Design del Dipartimento di Architettura e Design  Per la valutazione è consultata la nuova Consulta del del Collegio Design  La Consulta è contattata in forma diretta con un incontro seminariale condotto una volta l'anno.  programma lavori consulta 06_05_2016.pdf
Consulta DAD per la didattica
 
CUID Conferenza Universitaria Italiana del Design  La consultazione avviene attraverso il censimento con le altre sedi dei corsi in Laurea in Design degli Atenei italiani  La consultazione avviene una volta l'anno  2016-05-31 cuid rilevazione def.pdf
 
Dipartimento di Architettura e Design Politecnico di Torino, personale docente ICAR13 (Disegno industriale) e personale docente del Gruppo di Gestione AQ del corso di Laurea  Design Economy under 35 del Piemonte; rilevazione mediante questionario nell'ambito del progetto MIRA - Professione designer under 35 in Piemonte. A cura di: Circolo del Design con Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, IRES Piemonte, Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”, Università degli Studi di Torino, Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, Dipartimento di Architettura e Design Politecnico di Torino. In collaborazione con Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, IAAD — Istituto d’Arte Applicata e Design, IED — Istituto Europeo di Torino.  Rilevazione mediante questionario nell'arco della seconda parte dell'anno 2021  sito del progetto
 

L'obiettivo formativo del Corso di laurea magistrale consiste:
- nella preparazione di un designer in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione dei processi e del prodotto industriale con la finalità di tendere ad "emissioni zero";
- nella preparazione di un progettista che rapporta l'interesse per l'innovazione ad una visione ampia di approccio al sistema produttivo, attenta alle componenti umanistiche e ponendo l'uomo al centro del progetto.
Il laureato magistrale in Design Sistemico considera le istanze ecologiche riferite ai prodotti e la tematica della tutela ambientale, poste alle aziende dalle sempre più restrittive normative nazionali ed internazionali, come prioritarie indipendentemente dai temi affrontati, in quanto trasversali a tutta l'attività umana.

Il laureato magistrale in Design Sistemico è in grado di interrelarsi con gli specialisti di altri settori (produzione industriale, marketing, economia...) per identificare i settori trainanti e al tempo stesso innovativi a supporto dei quali sviluppare la progettazione di sistemi industriali aperti e nuovi prodotti e sistemi-prodotto ecologici.

Il Corso di laurea magistrale è finalizzato alla formazione di una figura professionale con una solida cultura ambientale che opera nei settori del DESIGN DI SISTEMI E PRODOTTI COMPLESSI come libero professionista o nelle istituzioni, negli enti pubblici e privati, nonché nelle società di progettazione e nelle imprese dell'area del disegno industriale.
Il percorso formativo complessivo, successivamente alla laurea magistrale, trova ulteriore definizione nei master (attivabili) di secondo livello rivolti all'alta qualificazione professionale e nei dottorati di ricerca rivolti all'alta formazione scientifica.

Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
DESIGNER DI SISTEMI   FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Un progettista sistemico, in grado di collaborare con tutte le competenze coinvolte alla progettazione integrale di un sistema industriale aperto, dalla prima ipotesi alla realizzazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Interviene nelle dinamiche d'innovazione che riguardano il prodotto intermedio, il prodotto finale ed il ciclo di vita del prodotto stesso in un contesto di innovazioni socio-culturali, di produzione, di consumo e di mercato. Il progettista è in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione con la finalità di tendere alle "emissioni zero": è in grado cioè di delineare nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un'ottica sistemica, in cui gli "output" di una filiera produttiva diventano gli "input" di un'altra.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
Tale figura professionale trova ambito occupazionale prioritariamente in attività di ausilio alla progettazione presso consorzi di imprese, imprese private ed enti pubblici.
 
DESIGNER DI PRODOTTI COMPLESSI   FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Un progettista in grado di gestire in autonomia gli aspetti legati al progetto sostenibile del prodotto industriale complesso, e in team multidisciplinari di affrontare gli aspetti legati alla sua fattibilità in termini tecnici, economici e produttivi, e quindi alla sua commercializzazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
E' in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione del prodotto industriale ed in particolare di sviluppare le problematiche inerenti l'eco-compatibilità dei prodotti e la tutela ambientale; è altresì esperto nella progettazione di prodotti complessi che mirino ad uno sviluppo sostenibile a supporto di settori trainanti e al tempo stesso innovativi.
Tali competenze riguardano anche le strategie produttive, comunicative e distributive che concorrono alla definizione dell’identità dell'impresa, gli interventi progettuali sul contesto fisico di produzione e d'uso dei prodotti, la comunicazione multimediale, la progettazione e produzione di artefatti comunicativi e la preparazione di modelli reali, prototipi e modelli virtuali animati.

SBOCCHI PROFESSIONALI:
L'ambito lavorativo di riferimento si identifica nella libera professione, negli uffici tecnici delle imprese manifatturiere, negli studi professionali, negli enti pubblici

 



Codici ISTAT
2.5.5.1.4 
Creatori artistici a fini commerciali (esclusa la moda) 


Quadro A3a - Conoscenze richieste per l'accesso

Costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea o di un diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso, espresse sotto forma di crediti riferiti a specifici settori scientifico-disciplinari o a gruppi di essi. In particolare lo studente deve aver acquisito un minimo di 40 cfu sui settori scientifico-disciplinari di base ICAR/12, ICAR/13, ICAR/17, ICAR/18, CHIM/07, ICAR/08, ING-IND/11, ING-IND/22 e 60 cfu sui settori scientifico-disciplinari caratterizzanti e affini BIO/07, BIO/08, ICAR/13, ICAR/14, ICAR/16, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/22, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-INF/03, ING-INF/04, ING-INF/05, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/06, MAT/05, MED/42, M-FIL/02, M-PSI/01.
Inoltre, lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della Lingua inglese almeno di livello B2.
Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale e i criteri per il riconoscimento della conoscenza certificata della lingua inglese sono riportati nel regolamento didattico del corso di studio.

Quadro A3b - Modalità di ammissione

Le norme nazionali relative all’immatricolazione ai corsi di Laurea magistrale prevedono che gli Atenei verifichino il possesso:
• della Laurea triennale o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo;
• dei requisiti curriculari;
• dell'adeguatezza della personale preparazione.

Le disposizioni emanate dal Senato Accademico e la regolamentazione attuativa adottata dagli organi accademici competenti prevedono che per gli studenti provenienti da taluni percorsi e con determinati risultati scolastici, i requisiti curriculari e l’adeguatezza della personale preparazione si considerino automaticamente verificati, mentre per gli altri debba essere fatta una puntuale verifica, affidata ad un valutatore.
Tale verifica può avere come esiti l’ammissione, la non ammissione o l’ammissione subordinata all’obbligo di colmare le integrazioni curriculari necessarie individuate dal valutatore.
L’immatricolazione al Corso di Laurea magistrale è consentita sia al 1° sia al 2° periodo didattico rispettando le scadenze previste e i requisiti richiesti per l'accesso.

REQUISITI CURRICULARI
I crediti formativi dei settori scientifico-disciplinari, presenti sia nel primo gruppo che nel secondo, vengono conteggiati prioritariamente per soddisfare il requisito del primo gruppo. I crediti residui vengono considerati per il raggiungimento del requisito del secondo gruppo. I crediti di un insegnamento possono quindi essere considerati per soddisfare il numero minimo di crediti di entrambi i gruppi.
Nel limite di 10 cfu, il Referente del Corso di Studio potrà ammettere il candidato; se il numero di crediti mancanti è superiore a 10 cfu, la valutazione sarà sottoposta all’approvazione finale del Coordinatore del Collegio o del Vice Coordinatore di Collegio.
Nel caso di non ammissione per carenze curriculari, le relative integrazioni dovranno essere colmate prima dell'immatricolazione al corso di Laurea magistrale effettuando:
• un’iscrizione ai singoli insegnamenti per integrazione curriculare, nel caso in cui l'integrazione sia inferiore o uguale a 60 crediti. Si precisa che, nel caso di Iscrizione ai singoli insegnamenti per integrazione curriculare, sarà possibile inserire nel carico didattico esclusivamente gli insegnamenti assegnati dal valutatore a titolo di carenza formativa;
oppure
• un'abbreviazione di carriera su un corso di laurea di I livello, nel caso in cui l'integrazione curriculare da effettuare sia superiore a 60 crediti. Il candidato dovrà valutare l'iscrizione al corso di laurea di I livello idoneo per l’accesso al corso di Laurea Magistrale di interesse considerando le scadenze stabilite.

ADEGUATEZZA DELLA PERSONALE PREPARAZIONE
La certificazione linguistica richiesta per l’ammissibilità è relativa alla conoscenza della lingua inglese e deve essere almeno di livello B2, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
Soddisfatti i requisiti curriculari sopra citati, le modalità di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione sono le seguenti.

1) Per i candidati del Politecnico di Torino
a) Sono ammessi i candidati per i quali:
• la durata del percorso formativo è inferiore o uguale a 4 anni (1) e la media ponderata (2) degli esami è maggiore o uguale a 27/30;
• la durata del percorso formativo è superiore a 4 anni ma inferiore o uguale a 5 anni (1) e la media ponderata (2) degli esami è superiore o uguale a 28/30.
La media ponderata è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti.
La durata del percorso formativo di ciascun studente verrà valutata in base al numero di anni accademici di iscrizione, che viene calcolato considerando uguale ad 1 ogni anno di iscrizione full time e uguale a 0,5 ogni anno di iscrizione part-time. Per gli studenti iscritti full-time, afferenti al programma “Dual Career”, la durata viene valutata, come per i part-time, considerando mezzo anno di iscrizione per ogni iscrizione annuale.
In caso di abbreviazione di carriera il calcolo degli anni deve essere aumentato in proporzione al numero di CFU convalidati (10-60 CFU =1 anno, ecc). I 28 CFU peggiori devono essere scorporati in proporzione al numero di CFU convalidati.
(1) l'ultima sessione utile per rispettare il requisito di media è la sessione di laurea di dicembre
(2) la media ponderata è ottenuta dalla sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti

b) Accesso subordinato al superamento della prova di ammissione
In assenza di media adeguata il requisito può essere soddisfatto attraverso il superamento di una prova di ammissione, come illustrato nel paragrafo successivo “Prova di ammissione e sua validità”.
***
2) Per i candidati di altri Atenei italiani
Ai candidati di altri Atenei è richiesta la media ponderata degli esami uguale o maggiore a 24/30 e il superamento della prova di ammissione, di cui al paragrafo successivo. La media ponderata (sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti) è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti.
Sono altresì ammissibili i candidati che abbiano conseguito titoli equivalenti (IED: ai sensi del D.M. 292, del 10 dicembre 2010; IAAD: ai sensi del D.M. 162 del 13 marzo 2013) alla laurea triennale fermo la verifica qualitativa dei requisiti curriculari che potrà richiedere l’assolvimento di alcune integrazioni curriculari.

***
Prova di ammissione e sua validità
La prova scritta è volta a verificare la capacità di approfondimento critico del lavoro svolto in ambito accademico,
aziendale o professionale e la preparazione e le attitudini del candidato nelle seguenti aree tematiche:
- Rappresentazione/disegno
- Metodologia di Progettazione e sostenibilità Ambientale
- Teoria e Storia del Design
- Cultura digitale
- Tecnologie di Produzione e Materiali
Il superamento della prova di ammissione consentirà, esclusivamente ai candidati che devono colmare l'integrazione curriculare, l'accesso anche all'anno accademico successivo (in ogni caso successivamente all'assolvimento dell'integrazione curriculare) e subordinatamente all’attivazione del Corso di Studio).

***
3) Per i candidati in possesso di titolo di studio conseguito all’estero
Per essere ammessi ai corsi di Laurea Magistrale è necessario essere in possesso di un titolo accademico rilasciato da una Università straniera accreditata/riconosciuta, conseguito al termine di un percorso scolastico complessivo di almeno 15 anni (comprendente scuola primaria, secondaria ed università).
Coloro che hanno intrapreso un percorso universitario strutturato in cinque o sei anni accademici (diverso dal sistema 3+2) e non lo abbiano completato, per essere ammessi, devono comunque soddisfare il requisito minimo dei 15 anni di percorso complessivo (di cui minimo 3 anni a livello universitario) e aver superato 180 crediti ECTS o equivalenti(i corsi pre-universitari o gli anni preparatori non possono essere conteggiati per il raggiungimento dei crediti minimi o degli anni di scolarità sopra indicati). Oltre a essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e alla conoscenza certificata della lingua inglese almeno di livello B2, per i CdS erogati in lingua italiana o parzialmente in lingua italiana, lo studente deve essere in possesso, come requisito di ammissibilità, di certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1, come definito dal Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
L’adeguatezza della personale preparazione e la coerenza tra i Corsi di Studio dell’Ateneo prescelti dai candidati e la loro carriera universitaria pregressa viene verificata dai docenti dello specifico CdS individuati dai Coordinatori del Collegi che valutano le domande sulla piattaforma Apply “candidati con qualifica estera”.
La valutazione positiva consente l’immatricolazione unicamente nell’anno accademico per il quale la si è ottenuta. Qualora il candidato ammesso alla Laurea Magistrale non proceda - secondo le scadenze prestabilite - all’immatricolazione nell’anno accademico per il quale ha ottenuto l’ammissione - dovrà ricandidarsi e sottoporsi nuovamente a valutazione per accedere e immatricolarsi in anni accademici successivi.

***
Ulteriori informazioni possono essere reperite alla pagina https://www.polito.it/didattica/iscriversi-studiare-laurearsi/iscrizione/corsi-di-laurea-magistrale

Quadro A4a - Obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo

Il modello produttivo attuale si basa sul reperire le risorse su scala mondiale, sull'identificarsi nei prodotti, sulla loro continua obsolescenza, sulla competizione continua e sull'avere scarsa cura degli scarti generati: un susseguirsi di azioni collegate le une alle altre che delineano un modello di azione “lineare”.
Risulta per il futuro necessario adottare un nuovo approccio al progetto e ai processi produttivi, per ottenere di conseguenza prodotti sostenibili. La metodologia del Design Sistemico opera in coerenza con la Natura, seguendo la Scienza Generativa in cui l'OUTPUT di un sistema è l'INPUT di un altro.
Si tratta cioè di progettare i flussi di materia ed energia che fluiscono da un sistema all'altro:
tendendo a zero emissioni,
concretizzando un nuovo modello economico-produttivo,
generando una comunità fortemente relazionata e connessa consciamente al proprio territorio.

L'obiettivo formativo del Corso di laurea magistrale consiste:
- fornire conoscenze e organizzare un lavoro di gruppo interdisciplinare, formato dai docenti dei singoli moduli, in modo che da definire il sistema di relazioni che un prodotto mette in moto sia per le risorse di cui necessita, sia per gli output che genera;
- nella preparazione di un progettista in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione del prodotto industriale con la finalità di tendere ad "emissionizero";
- nella preparazione di un progettista che rapporta l'interesse per l'innovazione ad una visione ampia di approccio al sistema produttivo, attenta alle componenti umanistiche e ponendo l'uomo al centro del progetto.
Il laureato magistrale in Design Sistemico considera le istanze ecologiche riferite ai prodotti e la tematica della tutela ambientale, poste alle aziende dalle sempre più restrittive normative nazionali ed internazionali, come prioritarie indipendentemente dai temi affrontati, in quanto trasversali a tutta l'attività umana ed è in grado di configurare sia un sistema singolo, sia il sistema complessivo di diversi sistemi interrelati che agiscono su un territorio. In relazione a quest'ultima preparazione il laureato magistrale in Design Sistemico è in grado di interrelarsi con gli specialisti di altri settori (produzione industriale, marketing, economia...) per far evolvere questi settori in modo da sviluppare la progettazione di sistemi industriali aperti e nuovi prodotti e sistemi-prodotto sostenibili.
Il percorso formativo è articolato in 4 moduli tematici autonomi multidisciplinari (corrispondenti al primo ed al secondo periodo didattico di ogni anno), ciascuno dei quali è dedicato ad una specifica tematica.
Per ottenere la laurea magistrale in DESIGN SISTEMICO sono fondamentali e obbligatori due moduli:
- COMPONENTI DEL PRODOTTO
- SISTEMI APERTI
Per completare il percorso formativo si devono scegliere altri due moduli tra quelli proposti all'interno della laurea magistrale in DESIGN SISTEMICO:
- INNOVAZIONE
- VIRTUAL DESIGN

Ogni periodo tematico è articolato in:
1. svolgimento di un workshop iniziale in cui viene introdotta la tematica, definita l'organizzazione del periodo e formulato il piano di lavoro;
2. svolgimento del lavoro di progettazione coordinato dal docente di design (con l'apporto disciplinare dei singoli corsi e con verifiche periodiche di confronto e discussione comuni) ed approfondimento della cultura generale nell'ambito di corsi tematici;
3. svolgimento del workshop finale in cui avviene la discussione dei risultati raggiunti.

All'attività didattica partecipano, con forte coinvolgimento, industrie ed enti interessati alla tematica trattata.
I docenti delle diverse discipline coinvolte all'interno dei moduli collaborano al raggiungimento degli obiettivi formativi dei laboratori stessi disponendo di momenti autonomi disciplinari (2/3)e di momenti di condivisione del progetto (1/3).
L'esercitazione progettuale, identificata e condivisa tra tutti i docenti afferenti al laboratorio, è oggetto di valutazione comune.


Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano la conoscenza dei nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un’ottica sistemica. Si tratta della progettazione delle relazioni tra le persone, le attività e le risorse di un territorio, al fine di valorizzare la cultura e l’identità e produrre sviluppo e benessere per il singolo e il collettivo tendendo a emissioni zero.
Il corso di laurea è presentato secondo quattro aree di apprendimento.
La prima è relativa alla progettazione di sistemi complessi o prodotti complessi seguendo la metodologia del design sistemico rispetto alla quale il progetto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione il rilievo olistico di un territorio o di una filiera esistente, l’analisi delle problematicità e delle potenzialità, la costruzione del sistema relazionale e la fase attuativa del processo.
La seconda area di apprendimento è relativa ai percorsi storico-culturali. Essi hanno l’obiettivo di far acquisire conoscenze e capacità critiche sui diversi aspetti del design e dell’innovazione contemporanea.
La terza area di apprendimento è relativa ai percorsi tecnico-economici. L’obiettivo è di far acquisire conoscenze e capacità sui diversi aspetti tecnologici relativi al design sostenibile e l’impatto di questi sulle questioni economiche.
La quarta area di apprendimento è infine legata ai workshop; si tratta di concrete occasioni di confronto con il mondo del lavoro attraverso esperienze con aziende o con studi professionali. Lo studente acquisisce le conoscenze legate all'ambito del workshop e al tipo di realtà con cui svolge l’attività formativa.

Modalità didattiche.
Le conoscenze e le capacità vengono acquisite dagli studenti attraverso lezioni frontali, workshop, esercitazioni in aula e in laboratori informatici e o modelli. In alcuni insegnamenti sono previste attività condotte in piccoli gruppi di lavoro, secondo modalità indicate dai docenti.

Modalità di accertamento.
L'accertamento delle conoscenze e della capacità di comprensione avviene tramite esami scritti e orali, che possono comprendere test a risposte chiuse, quesiti relativi agli aspetti teorici, presentazione di elaborati grafici di modelli reali e/o virtuali. Le tipologie di esame dei vari insegnamenti sono definite in modo da esporre ogni studente a diverse modalità di accertamento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano la conoscenza dei nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un’ottica sistemica. Si tratta della progettazione delle relazioni tra le persone, le attività e le risorse di un territorio, al fine di valorizzare la cultura e l’identità e produrre sviluppo e benessere per il singolo e il collettivo tendendo a emissioni zero.
Il corso di laurea è presentato secondo quattro aree di apprendimento.
La prima è relativa alla progettazione di sistemi complessi o prodotti complessi seguendo la metodologia del design sistemico rispetto alla quale il progetto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione il rilievo olistico di un territorio o di una filiera esistente, l’analisi delle problematicità e delle potenzialità, la costruzione del sistema relazionale e la fase attuativa del processo.
La seconda area di apprendimento è relativa ai percorsi storico-culturali. Essi hanno l’obiettivo di far acquisire conoscenze e capacità critiche sui diversi aspetti del design e dell’innovazione contemporanea.
La terza area di apprendimento è relativa ai percorsi tecnico-economici. L’obiettivo è di far acquisire conoscenze e capacità sui diversi aspetti tecnologici relativi al design sostenibile e l’impatto di questi sulle questioni economiche.
La quarta area di apprendimento è infine legata ai workshop; si tratta di concrete occasioni di confronto con il mondo del lavoro attraverso esperienze con aziende o con studi professionali. Lo studente acquisisce le conoscenze legate all'ambito del workshop e al tipo di realtà con cui svolge l’attività formativa.

Modalità didattiche.
Le conoscenze e le capacità vengono acquisite dagli studenti attraverso lezioni frontali, workshop, esercitazioni in aula e in laboratori informatici e o modelli. In alcuni insegnamenti sono previste attività condotte in piccoli gruppi di lavoro, secondo modalità indicate dai docenti.

Modalità di accertamento.
L'accertamento delle conoscenze e della capacità di comprensione avviene tramite esami scritti e orali, che possono comprendere test a risposte chiuse, quesiti relativi agli aspetti teorici, presentazione di elaborati grafici di modelli reali e/o virtuali. Le tipologie di esame dei vari insegnamenti sono definite in modo da esporre ogni studente a diverse modalità di accertamento.

 


Area di apprendimento Risultati di apprendimento attesi Insegnamenti / attivita formative
INNOVAZIONE   Conoscenza e comprensione
Obiettivo di apprendimento principale è la capacità di definire e finalizzare criticamente i saperi, le culture e le tecniche relative all'innovazione tecnica, produttiva, sociale ed economica. Inoltre, la lettura e l’organizzazione e l’interpretazione critica dei dati, che implicano un’operazione interdisciplinare complessa, si configurano come fase di conoscenza, propedeutica per progettare le evoluzioni che avvengono nei vari ambiti.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Per l’area di apprendimento relativa all’“innovazione” i laureandi dovranno dimostrare capacità di gestire con sensibilità progettuale i saperi, le culture e le tecniche per relazionarsi con l'innovazione tecnica e produttiva e capacità di prevedere i cambiamenti e le evoluzioni nei vari ambiti.
La capacità di interpretare in ambito progettuale le innovazioni tecniche e di applicarle in ambito produttivo, permetterà ai laureandi di saper prevedere le possibili ricadute sociali, economiche, culturali e ambientali.
I laureandi saranno in grado di avviare e sviluppare, con un solido impianto metodologico, un'indagine progettuale finalizzata a ripensare alcuni principi dell’innovazione, del “buon design” e della comunicazione come la funzionalità, la cultura, la tecnica produttiva, il simbolismo e indirizzare il progetto verso un’etica attenta alla qualità della vita e degli artefatti umani, all’interno di un ecosistema complesso e sensibile.
Infine, i laureandi dovranno dimostrare capacità di gestire, coordinare e portare a compimento progetti complessi di prodotti, servizi o modelli in ottica di innovazione tecnologica e sociale che vadano incontro ai bisogni e che allo stesso tempo creino nuove relazioni e nuovi sistemi; buone pratiche per la collettività in grado di accrescere le possibilità di azione per la società stessa.
 
Innovazione - Design per l'innovazione - 05NYRPO - ICAR/13 (6 cfu)
Innovazione - Gestione dell'innovazione - 05NYRPO - ICAR/22 (6 cfu)
Innovazione - Sociologia dell'innovazione - 05NYRPO - SPS/10 (6 cfu)
 
VIRTUAL DESIGN   Conoscenza e comprensione
Obiettivo principale dell’area di apprendimento del virtual design è la capacità di approfondire con sensibilità progettuale i saperi, le culture e le tecniche afferenti al mondo complesso delle tecnologie di modellazione tridimensionale (dai mondi dell'arte e della fotografia a quelli della rete informatica). Inoltre, viene stimolata la capacità di approcciarsi al progetto definendo innanzitutto nuove linee guida di creazione dei contenuti, laddove la simulazione digitale si estrinseca nei metodi prima ancora che nelle tecniche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Per l’area di apprendimento relativa al’“virtual design” i laureandi dovranno dimostrare capacità di gestire, coordinare e portare a compimento progetti complessi nell'ambito della comunicazione visiva virtuale tridimensionale;
capacità di declinare i contenuti culturali attraverso le tecnologie della virtualità digitale con l'obiettivo di produrre nuove forme di comunicazione nei più diversi ambiti quali ad esempio la formazione, l'intrattenimento, il social networking.
 
Virtual Design - Design per la virtualità - 04NYVPO - ICAR/13 (6 cfu)
Virtual Design - Human Digital Interaction - 04NYVPO - ICAR/13 (6 cfu)
Virtual Design - Set virtuale - 04NYVPO - ING-INF/05 (6 cfu)
 
COMPONENTI DEL PRODOTTO   Conoscenza e comprensione
Obiettivo principale dell’area di apprendimento relativa ai “componenti del prodotto” è la capacità di avviare e sviluppare un'indagine progettuale per configurare un prodotto complesso a partire dalla definizione prioritaria dei suoi componenti essenziali attraverso un solido impianto metodologico. Inoltre, viene proposto l’apprendimento relativo alla capacità di considerare ogni prodotto di serie esistente come sistema interrelato e complesso di componenti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Per l’area di apprendimento relativa ai’“componenti del prodotto” i laureandi dovranno essere in grado di effettuare un'indagine progettuale per configurare un prodotto complesso. I laureandi saranno in grado di disassemblare realmente o virtualmente un prodotto complesso e quindi definirne lo schema essenziale di funzionamento; partendo da questa astrazione, saranno in grado di riconfigurare il sistema relazionale dei componenti giungendo alla sua definizione finale tenendo presenti gli interventi manutentivi, la sostituibilità di parti, lo smaltimento a fine vita ed il rapporto con il contesto d'uso e dell'ambiente.
 
Componenti del prodotto - Design per componenti - 02JMHPO - ICAR/13 (6 cfu)
Componenti del prodotto - Materiali e componenti per il design - 02JMHPO - ING-IND/13 (6 cfu)
Componenti del prodotto - Processi chimici di produzione - 02JMHPO - ING-IND/27 (6 cfu)
Componenti del prodotto - Storia della cultura materiale - 02JMHPO - ICAR/18 (6 cfu)
 
SISTEMI APERTI   Conoscenza e comprensione
Obiettivo principale dell’area di apprendimento relativa ai “sistemi aperti” è la capacità di analizzare criticamente nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un’ottica sistemica, in cui gli "output" di una filiera produttiva diventano gli "input" di un'altra, con l'obiettivo di ridurre rifiuti e di realizzare un sistemi relazionali "aperti" tra produzione, collettività e ambiente. Vengono fornite le basi metodologie per poter gestire la complessità attraverso un’implementazione della metodologia del double diamond che passa da una fase divergente relativa alla definizione dei rilievi olistici, a una fase convergente di challenges and opportunities, per poi divergere nuovamente sul progetto sistemico e convergere sul monitoraggio degli outcomes territoriali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Per l’area di apprendimento relativa ai "sistemi aperti” i laureandi dovranno essere in grado di delineare i flussi di energia, materia ed energia che fluiscono da un sistema produttivo a un altro con l'obiettivo di minimizzare la produzione attivare relazioni tra produzioni, società e ambiente ed elaborare nuovi modelli economico-produttivi. I laureandi saranno in grado di effettuare desk e field research per definire progetti complessi e valutarne gli impatti sul territorio.
 
Sistemi aperti - Design sistemico - 02MTJPO - ICAR/13 (6 cfu)
Sistemi aperti - Gestione economica dei progetti - 02MTJPO - SECS-P/08 (6 cfu)
Sistemi aperti - Procedure per la sostenibilità ambientale - 02MTJPO - ICAR/03 (6 cfu)
Sistemi aperti - Teoria e storia del design di sistemi - 02MTJPO - ICAR/13 (6 cfu)
 
WORKSHOP   Conoscenza e comprensione
In queste attività progettuali legate al mondo della complessità, della visualizzazione dei dati, della social innovation e della creatività sarà possibile giovarsi di esperienze didattiche complementari e arricchenti il curriculum. Esse sono prevalentemente volte a promuovere conoscenze e compressioni dei molti linguaggi, strumenti e processi del mondo del lavoro. Le modalità di apprendimento sono differenti rispetto a quelle della metodologia del Corso di Laurea Magistrale.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureando dovrà dimostrare capacità di operare in modo autonomo e in tempi brevi. Attraverso un approccio by doing, pensato per preparare gli studenti ad esperienze di lavoro, saranno in grado di integrare la preparazione curriculare con sensibilità extradisciplinari e capacità di riconoscere come complementari i diversi ambiti esterni al sistema design.
 
Social communication workshop - 01PCRPO - *** N/A *** (3 cfu)
Social design workshop - 01PCQPO - *** N/A *** (3 cfu)
 
Crediti liberi   Conoscenza e comprensione
Gli studenti hanno, all'interno del percorso formativo, 12 CFU da scegliere liberamente fra insegnamenti del Politecnico di Torino, di altri Atenei, workshop e seminari di provata scientificità.


 
Crediti liberi - 06ICPPO - *** N/A *** (12 cfu)
 
Tesi di laurea magistrale   Conoscenza e comprensione
Le attività previste nella tesi richiedono normalmente l'applicazione di quanto appreso in più insegnamenti, l'integrazione con elementi aggiuntivi e la capacità di proporre spunti innovativi.
La tesi è considerata il momento formativo finale e di verifica di tutte le competenze acquisite. Sia essa di impostazione progettuale o di ricerca, la tesi vede lo studente impegnato, con l'aiuto di un relatore e di eventuali correlatori, in un momento di alta formazione specifica.

 
Tesi - 23EBHPO - *** N/A *** (24 cfu)
 

Autonomia di giudizio
I laureati nel corso di laurea magistrale in Design Sistemico devono saper acquisire e approfondire gli aspetti teorico-scientifici delle scienze che sono fondamento dell'interpretazione qualitativa del progetto con particolare attenzione ai risvolti etici, sociali e culturali; saper acquisire e approfondire le conoscenze multidisciplinari necessarie a delineare nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un'ottica sistemica in cui l'un output di un sistema è l'input di un altro; saper relazionare tra loro gli aspetti metodologici e applicativi delle discipline che concorrono alle attività di programmazione e attuazione del progetto; formulare e risolvere con un approccio sistemico i problemi tecnologici, economici e gestionali propri dei processi produttivi; saper acquisire e approfondire conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e dell'etica professionale.
Tali abilità vengono conseguite attraverso gli approfondimenti culturali multidisciplinari dei temi delle esercitazioni elaborati dagli studenti con il supporto del gruppo docente, attraverso la pratica del lavoro in team, del confronto tra il singolo studente e il gruppo di studenti e tra il singolo studente e i docenti in momenti dedicati alla
presentazione e discussione degli avanzamenti. Quindi nel momento dell'esame finale, per il quale è richiesta l'esposizione critica del proprio lavoro di tesi e la presentazione tramite gli strumenti multimediali più appropriati.
Abilità comunicative
Capacità di interagire con le diverse culture, aree disciplinari e professionalità che il Design Sistemico è in grado di connettere; capacità di lavorare in team multidisciplinari; capacità di interpretare il contesto culturale, economico, sociale e ambientale al fine di comunicare e veicolare con efficacia le relazioni attivate dal progetto sistemico; capacità di operare in un contesto internazionale coivolgendo gli attori locali e rispettando la cultura materiale del territorio in cui si agisce; capacità di presentare in pubblico il proprio lavoro sia in lingua italiana sia in inglese scegliendo le modalità multimediali più consone.
Tali abilità vengono conseguite attraverso il lavoro in team, il confronto tra i gruppi di studenti e i docenti in momenti dedicati alla presentazione e discussione degli avanzamenti, il confronto con gli esponenti delle realtà esterne coinvolte nei laboratori; quindi nel momento dell'esame finale, per il quale è richiesta l'esposizione critica e la presentazione del proprio lavoro con mezzi e strumenti multimediali diversi.
Capacità di apprendimento
Forte apertura alla comprensione dei sistemi naturali, interesse per la multidisciplinarietà e per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
Interesse ad aprirsi a scambi e incroci con gli altri ambiti disciplinari, capacità di assumere punti di vista differenti.
Tali abilità vengono conseguite attraverso gli approfondimenti culturali multidisciplinari dei temi delle esercitazioni elaborati dagli studenti con il supporto del gruppo docente, ma anche mediante il contributo offerto dagli esperti delle realtà aziendali coinvolte; attraverso l'autoapprendimento di conoscenze da rielaborare autonomamente mediato dalla pratica del lavoro in team; attraverso il confronto tra il singolo studente e il gruppo di studenti e tra il singolo studente e i docenti in momenti dedicati alla presentazione e discussione dell'avanzamento del lavoro.  

Le attività affini e integrative hanno come obiettivo quello di completare e affinare la formazione magistrale in DESIGN SISTEMICO attraverso approfondimenti sui seguenti temi:
- chimica agraria, scienze e tecnologie alimentari, ecologia, ingegneria sanitaria e ambientale, relativamente alla sostenibilità dei processi e dei prodotti progettabili;
- composizione architettonica e urbana, architettura del paesaggio, sociologia dell'ambiente e del territorio, relativamente all’impatto sul costruito e sui contesti sociali;
- chimica industriale e tecnologica, bioingegneria, elettronica e informatica, relativamente alla fattibilità ed esecutività dei progetti di sistemi, processi, servizi e prodotti.


La prova finale consiste nella predisposizione di una ricerca originale, di carattere interdisciplinare, che il candidato redige sotto la guida di un docente tutore (consigliata la presenza di correlatori di altri settori disciplinari) e presenta alla commissione di laurea per la discussione.

La prova finale rappresenta un importante momento formativo del corso di laurea magistrale e consiste in una tesi che
deve essere elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore; le attività previste nella tesi richiedono normalmente l'applicazione di quanto appreso in più insegnamenti e atelier, l'integrazione con elementi aggiuntivi e la capacità di proporre spunti innovativi. L'argomento e le attività relative alla tesi sono concordati con un docente del Politecnico (relatore di Tesi). Il lavoro può essere svolto presso i dipartimenti e i laboratori dell'Ateneo, presso altre università italiane o straniere, presso laboratori di ricerca esterni e presso industrie e studi professionali con i quali sono stabiliti rapporti di collaborazione.

L'esposizione e la discussione dell'elaborato avvengono di fronte ad apposita commissione. Il laureando dovrà dimostrare capacità di operare in modo autonomo, padronanza dei temi trattati e attitudine alla sintesi nel comunicarne i contenuti e nel sostenere una discussione.
La Tesi può essere eventualmente redatta e presentata in lingua inglese.

Modalità di assegnazione e dettagli sullo svolgimento della prova finale sono precisati nel regolamento didattico di Corso di Laurea Magistrale.



L'impegno per la realizzazione dell'elaborato è pari a 24 CFU.

Obiettivi
- la tesi come momento di contatto tra Politecnico, gli studenti ed il mondo del lavoro
- la tesi come lavoro in evoluzione: l'inquadramento del tema deve essere strutturato all'interno di progetti di ricerca di ampio respiro per fornire allo studente un ambito di lavoro esteso in cui trovare il proprio spazio di azione e per permettere al relatore di sviluppare tematiche di ricerca anche attraverso le tesi
- la scelta del tema: si consiglia di prendere in esame inizialmente e discutere con il possibile relatore di laurea più argomenti, scelti tra una rosa proposta dal docente, oppure dallo studente stesso. La scelta del relatore può avvenire tra i docenti e i ricercatori che insegnano nella Laurea Magistrale in Design Sistemico o i docenti a contratto titolari di insegnamento nel corso in Design Sistemico del Politecnico di Torino. Possono altresì assumere il ruolo di relatore i docenti e i ricercatori che insegnano in altri Corsi di Laurea del Collegio di Architettura e Design del Politecnico di Torino.

Gli studenti devono fare la richiesta dell’argomento della tesi in modalità on-line attraverso un’apposita procedura disponibile nella propria pagina personale del portale della didattica nella sezione denominata “Tesi”, rispettando le scadenze per la sessione di interesse pubblicate nella Guida dello Studente – Sezione Calendario Tematico.

Per ogni argomento è anche opportuno valutare:
a) Il tipo di trattazione del tema; se di ricerca, oppure se di tipo progettuale
b) l’opportunità o la necessità di avere un co-relatore (nel caso di tesi multidisciplinari)

Caratteristiche
- originalità
- sviluppo metodologico
- valenza di elaborato progettualmente rilevante

Criteri di valutazione
La valutazione avviene tenendo conto di alcuni fattori fondamentali quali, ad esempio ma non esclusivamente:
- la coerenza con gli obiettivi didattici del percorso di studi effettuato
- la solidità metodologica della ricerca
- il percorso di analisi dello scenario tematico affrontato
- l'approfondimento progettuale e/o di ricerca disciplinare
- le eventuali ricadute pratiche ed applicazioni concrete
- la capacità di sintesi e esposizione in fase di discussione anche nel rispetto del tempo dato a disposizione dalla commissione

La determinazione del voto finale è assegnata alla commissione di laurea che prenderà in esame la media complessiva degli esami su base 110 e considererà:
- la valutazione del lavoro svolto per la tesi (impegno, autonomia, rigore metodologico, rilevanza dei risultati raggiunti etc.);
- la presentazione della tesi (chiarezza espositiva etc.);
- l'eccellenza del percorso di studi (ad esempio, il numero delle lodi conseguite, le esperienze in università e centri di ricerca all'estero, le eventuali attività extra curriculari o di progettualità studentesca etc.).

La lode potrà essere assegnata al raggiungimento del punteggio 110 a discrezione della commissione e a maggioranza qualificata, ovvero almeno i 2/3 dei componenti la commissione.
Se la tesi ha le caratteristiche necessarie, può essere concessa la dignità di stampa soltanto qualora il voto finale sia centodieci e lode e il parere della commissione sia unanime.

Nel caso in cui la Commissione ritenga il lavoro meritevole di diffusione per tematica, contenuti e ricadute progettuali, può proporre la possibilità di pubblicare, sul sito web di Design, la tesi in forma ridotta ad un abstract strutturato in non meno di 3 pagine A4.

Ulteriori informazioni e scadenze:
- Regolamento studenti
- Guida dello Studente

Rilascio del Diploma Supplement:
Come previsto dall’art. 11, comma 8 dei D.D.M.M. 509/1999 e 270/2004, il Politecnico di Torino rilascia il Diploma Supplement, una relazione informativa che integra il titolo di studio conseguito, con lo scopo di migliorare la trasparenza internazionale dei titoli attraverso la descrizione del curriculum degli studi effettivamente seguito. Tale certificazione, conforme ad un modello europeo sviluppato per iniziativa della Commissione Europea, del Consiglio d'Europa e dell'UNESCO – CEPES, viene rilasciata in edizione bilingue (italiano-inglese) ed è costituita da circa dieci pagine.

Maggiori informazioni al link: https://www.polito.it/didattica/iscriversi-studiare-laurearsi/gestione-carriera/certificati-e-pergamene

A cura di: revisione Susanna Onnis Data introduzione: 05/04/2016 Data scadenza: