A.A. 2024/25
Corso di Laurea Magistrale in DESIGN SISTEMICO
La consultazione con il sistema socio-economico e le parti interessate, è avvenuta il 18 gennaio 2010 in un incontro della Consulta di Ateneo, a cui sono stati invitati 28 rappresentanti di organizzazioni della produzione, dei servizi e delle professioni, aziende di respiro locale, nazionale ma anche internazionale; presenti anche importanti rappresentanti di esponenti della cultura.
Nell'incontro sono stati delineati elementi di carattere generale rispetto alle attività dell'ateneo, una dettagliata presentazione della riprogettazione dell'offerta formativa ed il percorso di deliberazione degli organi di governo. Sono stati illustrati gli obiettivi formativi specifici dei corsi di studio, le modalità di accesso ai corsi di studio, la struttura e i contenuti dei nuovi percorsi formativi e gli sbocchi occupazionali. Sono emersi ampi consensi per lo sforzo di razionalizzazione fatto sui corsi, sia numerico sia geografico, anche a fronte di una difficoltà attuativa ma guidata da una chiarezza di sostenibilità economica al fine di perseguire un sempre più alto livello qualitativo con l'attenzione anche all'internazionalizzazione. Consensi che hanno trovato riscontro in una votazione formale con esito unanime rispetto al percorso e alle risultanze della riprogettazione dell'Offerta formativa. Annualmente il Collegio Design incontra la Consulta di Dipartimento ( Consulta DAD ), per il confronto costante sui risultati ottenuti dal CdL e, in particolare, sulle istanze contemporanee del design e sui processi di cambiamento socio-professionale. Il Collegio Design, inoltre, attraverso il Dipartimento di Architettura e Design è coinvolto nell’indagine “Design in Piemonte 2017” sul valore economico del design piemontese, realizzata dalla Camera di commercio di Torino insieme al Politecnico di Torino (DAD - Dipartimento di Architettura e Design e DIGEP - Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione) e all’Osservatorio Culturale del Piemonte (OCP). L’indagine risponde alla necessità di aggiornare i risultati delle precedenti edizioni con lo scopo di cogliere le evoluzioni del settore negli ultimi anni, rivedere il perimetro di analisi e i confini dell’economia design – oriented, individuando alcune possibili azioni da intraprendere per favorirne lo sviluppo sul territorio, anche nell’ambito formativo ( Design Piemonte 2017 ). |
Il profilo professionale che il CdS intende formare | Principali funzioni e competenze della figura professionale |
DESIGNER DI SISTEMI | FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Un progettista sistemico, in grado di collaborare con tutte le competenze coinvolte alla progettazione integrale di un sistema industriale aperto, dalla prima ipotesi alla realizzazione. COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: Interviene nelle dinamiche d'innovazione che riguardano il prodotto intermedio, il prodotto finale ed il ciclo di vita del prodotto stesso in un contesto di innovazioni socio-culturali, di produzione, di consumo e di mercato. Il progettista è in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione con la finalità di tendere alle "emissioni zero": è in grado cioè di delineare nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un'ottica sistemica, in cui gli "output" di una filiera produttiva diventano gli "input" di un'altra. SBOCCHI PROFESSIONALI: Tale figura professionale trova ambito occupazionale prioritariamente in attività di ausilio alla progettazione presso consorzi di imprese, imprese private ed enti pubblici. |
DESIGNER DI PRODOTTI COMPLESSI | FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Un progettista in grado di gestire in autonomia gli aspetti legati al progetto sostenibile del prodotto industriale complesso, e in team multidisciplinari di affrontare gli aspetti legati alla sua fattibilità in termini tecnici, economici e produttivi, e quindi alla sua commercializzazione. COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE: E' in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione del prodotto industriale ed in particolare di sviluppare le problematiche inerenti l'eco-compatibilità dei prodotti e la tutela ambientale; è altresì esperto nella progettazione di prodotti complessi che mirino ad uno sviluppo sostenibile a supporto di settori trainanti e al tempo stesso innovativi. Tali competenze riguardano anche le strategie produttive, comunicative e distributive che concorrono alla definizione dell’identità dell'impresa, gli interventi progettuali sul contesto fisico di produzione e d'uso dei prodotti, la comunicazione multimediale, la progettazione e produzione di artefatti comunicativi e la preparazione di modelli reali, prototipi e modelli virtuali animati. SBOCCHI PROFESSIONALI: L'ambito lavorativo di riferimento si identifica nella libera professione, negli uffici tecnici delle imprese manifatturiere, negli studi professionali, negli enti pubblici |
Codici ISTAT | |
2.5.5.1.4 |
Creatori artistici a fini commerciali (esclusa la moda) |
Quadro A3a - Conoscenze richieste per l'accesso |
Costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea o di un diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel percorso formativo pregresso, espresse sotto forma di crediti riferiti a specifici settori scientifico-disciplinari o a gruppi di essi. In particolare lo studente deve aver acquisito un minimo di 40 cfu sui settori scientifico-disciplinari di base ICAR/12, ICAR/13, ICAR/17, ICAR/18, CHIM/07, ICAR/08, ING-IND/11, ING-IND/22 e 60 cfu sui settori scientifico-disciplinari caratterizzanti e affini BIO/07, BIO/08, ICAR/13, ICAR/14, ICAR/16, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/22, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-INF/03, ING-INF/04, ING-INF/05, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/06, MAT/05, MED/42, M-FIL/02, M-PSI/01.
Inoltre, lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della Lingua inglese almeno di livello B2. Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale e i criteri per il riconoscimento della conoscenza certificata della lingua inglese sono riportati nel regolamento didattico del corso di studio. |
Quadro A3a - Conoscenze richieste per l'accesso (Dettaglio) |
Quadro A4a - Obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo |
Il modello produttivo attuale si basa sul reperire le risorse su scala mondiale, sull'identificarsi nei prodotti, sulla loro continua obsolescenza, sulla competizione continua e sull'avere scarsa cura degli scarti generati: un susseguirsi di azioni collegate le une alle altre che delineano un modello di azione “lineare”.
Risulta per il futuro necessario adottare un nuovo approccio al progetto e ai processi produttivi, per ottenere di conseguenza prodotti sostenibili. La metodologia del Design Sistemico opera in coerenza con la Natura, seguendo la Scienza Generativa in cui l'OUTPUT di un sistema è l'INPUT di un altro. Si tratta cioè di progettare i flussi di materia ed energia che fluiscono da un sistema all'altro: tendendo a zero emissioni, concretizzando un nuovo modello economico-produttivo, generando una comunità fortemente relazionata e connessa consciamente al proprio territorio. L'obiettivo formativo del Corso di laurea magistrale consiste: - fornire conoscenze e organizzare un lavoro di gruppo interdisciplinare, formato dai docenti dei singoli moduli, in modo che da definire il sistema di relazioni che un prodotto mette in moto sia per le risorse di cui necessita, sia per gli output che genera; - nella preparazione di un progettista in grado di configurare e di gestire appieno l'attività di progettazione del prodotto industriale con la finalità di tendere ad "emissionizero"; - nella preparazione di un progettista che rapporta l'interesse per l'innovazione ad una visione ampia di approccio al sistema produttivo, attenta alle componenti umanistiche e ponendo l'uomo al centro del progetto. Il laureato magistrale in Design Sistemico considera le istanze ecologiche riferite ai prodotti e la tematica della tutela ambientale, poste alle aziende dalle sempre più restrittive normative nazionali ed internazionali, come prioritarie indipendentemente dai temi affrontati, in quanto trasversali a tutta l'attività umana ed è in grado di configurare sia un sistema singolo, sia il sistema complessivo di diversi sistemi interrelati che agiscono su un territorio. In relazione a quest'ultima preparazione il laureato magistrale in Design Sistemico è in grado di interrelarsi con gli specialisti di altri settori (produzione industriale, marketing, economia...) per far evolvere questi settori in modo da sviluppare la progettazione di sistemi industriali aperti e nuovi prodotti e sistemi-prodotto sostenibili. Il percorso formativo è articolato in 4 moduli tematici autonomi multidisciplinari (corrispondenti al primo ed al secondo periodo didattico di ogni anno), ciascuno dei quali è dedicato ad una specifica tematica. Per ottenere la laurea magistrale in DESIGN SISTEMICO sono fondamentali e obbligatori due moduli: - COMPONENTI DEL PRODOTTO - SISTEMI APERTI Per completare il percorso formativo si devono scegliere altri due moduli tra quelli proposti all'interno della laurea magistrale in DESIGN SISTEMICO: - INNOVAZIONE - VIRTUAL DESIGN Ogni periodo tematico è articolato in: 1. svolgimento di un workshop iniziale in cui viene introdotta la tematica, definita l'organizzazione del periodo e formulato il piano di lavoro; 2. svolgimento del lavoro di progettazione coordinato dal docente di design (con l'apporto disciplinare dei singoli corsi e con verifiche periodiche di confronto e discussione comuni) ed approfondimento della cultura generale nell'ambito di corsi tematici; 3. svolgimento del workshop finale in cui avviene la discussione dei risultati raggiunti. All'attività didattica partecipano, con forte coinvolgimento, industrie ed enti interessati alla tematica trattata. I docenti delle diverse discipline coinvolte all'interno dei moduli collaborano al raggiungimento degli obiettivi formativi dei laboratori stessi disponendo di momenti autonomi disciplinari (2/3)e di momenti di condivisione del progetto (1/3). L'esercitazione progettuale, identificata e condivisa tra tutti i docenti afferenti al laboratorio, è oggetto di valutazione comune. |
Quadro A4a - Obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo (Dettaglio) |
Risultati di apprendimento attesi |
Conoscenza e capacità di comprensione Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano la conoscenza dei nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un’ottica sistemica. Si tratta della progettazione delle relazioni tra le persone, le attività e le risorse di un territorio, al fine di valorizzare la cultura e l’identità e produrre sviluppo e benessere per il singolo e il collettivo tendendo a emissioni zero. Il corso di laurea è presentato secondo quattro aree di apprendimento. La prima è relativa alla progettazione di sistemi complessi o prodotti complessi seguendo la metodologia del design sistemico rispetto alla quale il progetto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione il rilievo olistico di un territorio o di una filiera esistente, l’analisi delle problematicità e delle potenzialità, la costruzione del sistema relazionale e la fase attuativa del processo. La seconda area di apprendimento è relativa ai percorsi storico-culturali. Essi hanno l’obiettivo di far acquisire conoscenze e capacità critiche sui diversi aspetti del design e dell’innovazione contemporanea. La terza area di apprendimento è relativa ai percorsi tecnico-economici. L’obiettivo è di far acquisire conoscenze e capacità sui diversi aspetti tecnologici relativi al design sostenibile e l’impatto di questi sulle questioni economiche. La quarta area di apprendimento è infine legata ai workshop; si tratta di concrete occasioni di confronto con il mondo del lavoro attraverso esperienze con aziende o con studi professionali. Lo studente acquisisce le conoscenze legate all'ambito del workshop e al tipo di realtà con cui svolge l’attività formativa. Modalità didattiche. Le conoscenze e le capacità vengono acquisite dagli studenti attraverso lezioni frontali, workshop, esercitazioni in aula e in laboratori informatici e o modelli. In alcuni insegnamenti sono previste attività condotte in piccoli gruppi di lavoro, secondo modalità indicate dai docenti. Modalità di accertamento. L'accertamento delle conoscenze e della capacità di comprensione avviene tramite esami scritti e orali, che possono comprendere test a risposte chiuse, quesiti relativi agli aspetti teorici, presentazione di elaborati grafici di modelli reali e/o virtuali. Le tipologie di esame dei vari insegnamenti sono definite in modo da esporre ogni studente a diverse modalità di accertamento. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli obiettivi di apprendimento attesi riguardano la conoscenza dei nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un’ottica sistemica. Si tratta della progettazione delle relazioni tra le persone, le attività e le risorse di un territorio, al fine di valorizzare la cultura e l’identità e produrre sviluppo e benessere per il singolo e il collettivo tendendo a emissioni zero. Il corso di laurea è presentato secondo quattro aree di apprendimento. La prima è relativa alla progettazione di sistemi complessi o prodotti complessi seguendo la metodologia del design sistemico rispetto alla quale il progetto si afferma come la concretizzazione di un percorso che considera come parametri di valutazione il rilievo olistico di un territorio o di una filiera esistente, l’analisi delle problematicità e delle potenzialità, la costruzione del sistema relazionale e la fase attuativa del processo. La seconda area di apprendimento è relativa ai percorsi storico-culturali. Essi hanno l’obiettivo di far acquisire conoscenze e capacità critiche sui diversi aspetti del design e dell’innovazione contemporanea. La terza area di apprendimento è relativa ai percorsi tecnico-economici. L’obiettivo è di far acquisire conoscenze e capacità sui diversi aspetti tecnologici relativi al design sostenibile e l’impatto di questi sulle questioni economiche. La quarta area di apprendimento è infine legata ai workshop; si tratta di concrete occasioni di confronto con il mondo del lavoro attraverso esperienze con aziende o con studi professionali. Lo studente acquisisce le conoscenze legate all'ambito del workshop e al tipo di realtà con cui svolge l’attività formativa. Modalità didattiche. Le conoscenze e le capacità vengono acquisite dagli studenti attraverso lezioni frontali, workshop, esercitazioni in aula e in laboratori informatici e o modelli. In alcuni insegnamenti sono previste attività condotte in piccoli gruppi di lavoro, secondo modalità indicate dai docenti. Modalità di accertamento. L'accertamento delle conoscenze e della capacità di comprensione avviene tramite esami scritti e orali, che possono comprendere test a risposte chiuse, quesiti relativi agli aspetti teorici, presentazione di elaborati grafici di modelli reali e/o virtuali. Le tipologie di esame dei vari insegnamenti sono definite in modo da esporre ogni studente a diverse modalità di accertamento. |
Autonomia di giudizio |
I laureati nel corso di laurea magistrale in Design Sistemico devono saper acquisire e approfondire gli aspetti teorico-scientifici delle scienze che sono fondamento dell'interpretazione qualitativa del progetto con particolare attenzione ai risvolti etici, sociali e culturali; saper acquisire e approfondire le conoscenze multidisciplinari necessarie a delineare nuovi scenari produttivi e di consumo basati su un'ottica sistemica in cui l'un output di un sistema è l'input di un altro; saper relazionare tra loro gli aspetti metodologici e applicativi delle discipline che concorrono alle attività di programmazione e attuazione del progetto; formulare e risolvere con un approccio sistemico i problemi tecnologici, economici e gestionali propri dei processi produttivi; saper acquisire e approfondire conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e dell'etica professionale.
Tali abilità vengono conseguite attraverso gli approfondimenti culturali multidisciplinari dei temi delle esercitazioni elaborati dagli studenti con il supporto del gruppo docente, attraverso la pratica del lavoro in team, del confronto tra il singolo studente e il gruppo di studenti e tra il singolo studente e i docenti in momenti dedicati alla presentazione e discussione degli avanzamenti. Quindi nel momento dell'esame finale, per il quale è richiesta l'esposizione critica del proprio lavoro di tesi e la presentazione tramite gli strumenti multimediali più appropriati. |
Abilità comunicative |
Capacità di interagire con le diverse culture, aree disciplinari e professionalità che il Design Sistemico è in grado di connettere; capacità di lavorare in team multidisciplinari; capacità di interpretare il contesto culturale, economico, sociale e ambientale al fine di comunicare e veicolare con efficacia le relazioni attivate dal progetto sistemico; capacità di operare in un contesto internazionale coivolgendo gli attori locali e rispettando la cultura materiale del territorio in cui si agisce; capacità di presentare in pubblico il proprio lavoro sia in lingua italiana sia in inglese scegliendo le modalità multimediali più consone.
Tali abilità vengono conseguite attraverso il lavoro in team, il confronto tra i gruppi di studenti e i docenti in momenti dedicati alla presentazione e discussione degli avanzamenti, il confronto con gli esponenti delle realtà esterne coinvolte nei laboratori; quindi nel momento dell'esame finale, per il quale è richiesta l'esposizione critica e la presentazione del proprio lavoro con mezzi e strumenti multimediali diversi. |
Capacità di apprendimento |
Forte apertura alla comprensione dei sistemi naturali, interesse per la multidisciplinarietà e per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
Interesse ad aprirsi a scambi e incroci con gli altri ambiti disciplinari, capacità di assumere punti di vista differenti. Tali abilità vengono conseguite attraverso gli approfondimenti culturali multidisciplinari dei temi delle esercitazioni elaborati dagli studenti con il supporto del gruppo docente, ma anche mediante il contributo offerto dagli esperti delle realtà aziendali coinvolte; attraverso l'autoapprendimento di conoscenze da rielaborare autonomamente mediato dalla pratica del lavoro in team; attraverso il confronto tra il singolo studente e il gruppo di studenti e tra il singolo studente e i docenti in momenti dedicati alla presentazione e discussione dell'avanzamento del lavoro. |