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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in PROGETTAZIONE DELLE AREE VERDI E DEL PAESAGGIO
Anno Accademico 2014/15
DIP. INTERAT. DI SCIENZE, PROG. E P. DEL TERRIT
Collegio di Pianificazione e Progettazione
Sede: TORINO/GENOVA/MILANO
Durata: 2 anni
Classe di laurea n° LM-3: ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
Referente del corso
ZORZI FERRUCCIO   (per informazioni contattare la prof.ssa Adriana Ghersi, aghersi@arch.unige.it)
Corso tenuto in Italiano
 Obiettivi formativi

Il percorso formativo sarà strutturato tenendo conto della trasversalità della disciplina paesaggistica contemporanea, per quanto riguarda la dimensione propriamente progettuale, orientata a valorizzare l'identità dei luoghi, le finalità sociali e di sostenibilità del progetto e ad utilizzare l'ecologia quale strumento interpretativo della complessità e del funzionamento del paesaggio. A tal fine la Scuola Politecnica dell'Università degli Stud... Espandi...

Il percorso formativo sarà strutturato tenendo conto della trasversalità della disciplina paesaggistica contemporanea, per quanto riguarda la dimensione propriamente progettuale, orientata a valorizzare l'identità dei luoghi, le finalità sociali e di sostenibilità del progetto e ad utilizzare l'ecologia quale strumento interpretativo della complessità e del funzionamento del paesaggio.
A tal fine la Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Genova (Dipartimento di Scienze per l’Architettura, DSA), il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico di Torino (DIST), la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia, DISAA) e la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari DISAFA) intendono costituire un polo di riferimento nel panorama formativo a livello nazionale, grazie ai contributi di quelle sedi universitarie da anni attivamente impegnate nelle tematiche del paesaggio, nonché per la convergenza di contributi formativi delle scienze agrarie con quelle proprie dell'architettura, per offrire qualità dell'offerta formativa, valorizzando le specificità peculiari di ogni sede:
- Il DSA di Genova per quanto riguarda lo studio dell'evoluzione del paesaggio, l'analisi e la valutazione paesaggistica, la progettazione del paesaggio, la riqualificazione e la valorizzazione dei paesaggi culturali, la conservazione dei siti storici, l'ecologia del paesaggio.
- Il DISAA di Milano, per quanto riguarda la progettazione del territorio rurale, il ripristino ed il recupero di aree naturali e degradate, il verde urbano e le greenways, l'economia ambientale, le analisi geobotaniche, vegetazionali ed agronomiche ai fini della progettazione del paesaggio, il rilievo, sistemi di rappresentazione ed i materiali per le aree verdi.
- Il DIST del Politecnico di Torino per quanto riguarda la storia del giardino e del paesaggio, il restauro dei giardini storici, la progettazione ambientale urbana, la pianificazione paesaggistica, l'analisi percettiva del paesaggio ed i fondamenti e la teoria dell'architettura del paesaggio.
- Il DISAFA dell’Università di Torino per quanto riguarda l'analisi del paesaggio agrario nelle sue diverse componenti bio-culturali, l'ecologia del paesaggio, la conoscenza e il corretto uso delle piante ornamentali, la gestione e la manutenzione delle aree verdi con particolare riferimento alle problematiche di ordine fitosanitario, la gestione dei suoli urbani, la realizzazione e manutenzione dei tappeti erbosi sportivi e ricreazionali, la realizzazione e gestione delle alberate, la normativa ambientale, il rilievo e gli strumenti informatici per la progettazione.
Il percorso formativo si articolerà attraverso insegnamenti monodisciplinari, atelier multidisciplinari, corsi integrati, workshop e seminari intensivi, visite di studio, attività di tirocinio e/o stage in Italia e all'estero, privilegiando l'integrazione tra discipline.
Gli insegnamenti teorici saranno finalizzati all'acquisizione delle conoscenze fondamentali per: analisi e comprensione dei sistemi paesaggistici, progettazione e gestione del paesaggio a diverse scale, storia e restauro dei giardini storici.
Gli atelier, attraverso esperienze attuate in aree attentamente selezionate e condivise dalle istituzioni proponenti, saranno mirati ad applicare idonee metodologie progettuali nella loro dimensione complessa e a proporre soluzioni utilizzando strumenti tradizionali e/o innovativi.
Alcune attività saranno organizzate localmente dalle singole sedi, altre saranno organizzate in modo integrato tra le sedi.

 Sbocchi occupazionali e professionali



Il profilo professionale che il CdS intende formare Principali funzioni e competenze della figura professionale
Il corso prepara alla professione di ¿Paesaggista¿, secondo quanto previsto dal D.P.R.328/2001 (Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l¿ammissione agli esami di Stato e delle relative prove per l¿esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti), all¿art. 15, c. 3., punto c. agli iscritti all¿Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (OAPPC), Sezione A, settore C (paesaggistica).
Le lauree specialistiche della Classe LM-3, "Architettura del paesaggio", consentono, infatti, l¿ammissione all¿esame di stato per l¿iscrizione nella sezione suddetta dell¿OAPPC (ibidem, art. 17, c. c).
La laurea specialistica della Classe LM-3 Architettura del paesaggio consente, inoltre, l¿ammissione all¿esame di stato per l¿iscrizione alla sezione A dell¿Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (ibidem, art. 12, c. 2 ).
In particolare, il corso prepara alle seguenti figure professionali:
Paesaggista libero professionista progettista (funzioni a, b, c);
Paesaggista libero professionista pianificatore (funzioni d, e);
Paesaggista libero professionista consulente (funzioni f, g, h, i);
Paesaggista Funzionario o Dirigente in Enti Pubblici di programmazione e controllo (funzione l);
Paesaggista Coordinatore o Dirigente in Società private di progettazione e/o promozione sul paesaggio (funzione m);
Paesaggista ricercatore in Enti pubblici o privati (funzione n).


 
Si descrivono, di seguito, le funzioni sopra individuate e i relativi ambiti di competenza, per i quali è richiesta una conoscenza approfondita.

Funzione (a): progettazione di giardini e parchi e D.L;
- Competenze: normativa di riferimento; caratteristiche botaniche e agronomiche delle piante ornamentali; loro dinamica evolutiva e manutenzione; contesti culturali e architettonici dei giardini e parchi.
Funzione (b): restauro di parchi e giardini storici, ad esclusione delle loro componenti edilizie;
- Competenze: L. 20/06/1909, n. 364; storia dei giardini e dei parchi; metodi e strumenti di analisi d¿archivio, documentaria e cartografica; metodologie di restauro dei giardini storici; botanica e patologia delle piante ornamentali e metodiche di risanamento e manutenzione delle stesse.
Funzione (c): progettazione di elementi, attinenti il paesaggio, dei sistemi agricoli, forestali ed ambientali;
- Competenze: normativa di settore; sistemi agricoli e forestali italiani e loro implicazioni ambientali; metodi e strumenti di analisi e intervento per la razionalizzazione dei sistemi stessi.
Funzione (d): redazione di piani paesistici;
- Competenze: normativa nazionale e regionale sui piani paesistici; metodi e strumenti di analisi e trasformazione del rapporto tra territorio naturale e ambiente costruito.
Funzione (e): membro delle Commissioni comunali sul paesaggio (DM 42/2004 e s.m.i.);
- Competenze: normativa di settore; procedure e strumentazione della legislazione urbanistica italiana e dei metodi e strumenti di progettazione del paesaggio, alle diverse scale.
Funzione (f): consulenza nei settori delle produzioni vegetali e selvicolturali, dell'agriturismo e del turismo rurale, della difesa dell'ambiente rurale e naturale, della pianificazione del territorio rurale;
- Competenze: normativa e metodologia nei settori di riferimento; contesti geografici, culturali e sociali, in cui si intende operare.
Funzione (g): attività estimative;
- Competenze: normativa e metodologie relative all¿estimo territoriale e rurale.
Funzione (h): attività catastali, topografiche e cartografiche;
- Competenze: metodi e strumenti di rilievo topografico e rappresentazione cartografica del territorio; normativa catastale.
Funzione (i): certificazione di qualità delle produzioni vegetali e forestali, certificazione ambientale degli interventi sul paesaggio;
- Competenze: sistemi di qualità e normativa sulla valutazione e certificazione ambientale, nei settori agronomico e forestale; normativa sulla valutazione di impatto ambientale degli interventi di trasformazione paesistico-territoriale.
Funzione (l): coordinamento e direzione di attività, in relazione agli adempimenti e compiti, previsti dalla Convenzione europea del paesaggio (L. 1/09/2006) e dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (DM 42/2004 e s.m.i.).
- Competenze: normativa e legislazione di settore; metodi e strumenti di salvaguardia dei beni culturali, architettonici e del paesaggio; funzionamento istituzionale degli Enti pubblici in cui si opera.
Funzione (m): coordinamento e direzione di attività progettuali e di consulenza, su interventi di conservazione e trasformazione del paesaggio;
- Competenze: legislazione nazionale e europea sul paesaggio; metodi e strumenti di intervento sui paesaggi; aspetti gestionali e di programmazione strategica.
Funzione (n): svolgimento e/o coordinamento di attività di ricerca sul paesaggio;
- Competenze: problematiche scientifiche connesse alla difesa dell¿ambiente e del paesaggio, agli interventi di mitigazione degli impatti negativi dell¿attività antropica sul medesimo e alla salvaguardia e valorizzazione dei beni architettonici-ambientali; dinamica degli ecosistemi agrari e forestali e dei metodi e strumenti di lotta alla desertificazione e per la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale, animale e dei microrganismi.

 


Preparazione per la prosecuzione degli studi Conoscenze necessarie per la prosecuzione degli studi
   

Risultati di apprendimento attesi


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