| Politecnico di Torino | |||||||||||||||||
| Anno Accademico 2013/14 | |||||||||||||||||
| 01NHZLO Automotive fluid power systems |
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Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Dell'Autoveicolo (Automotive Engineering) - Torino |
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Presentazione
Il modulo presenta e analizza la componentistica oleodinamica applicata ai veicoli e di sistemi in termini di simboli grafici, il layout, caratteristiche specifiche, costruzione e funzionamento. Gli studenti imparano come identificare ed interpretare i circuiti di potenza fluida, comprendere e spiegare il loro utilizzo in relazione alle loro componenti costitutive. Scopo del corso è quello di familiarizzare gli studenti con metodi per l'analisi e la valutazione critica della componentistica oleodinamica e sistemi specifici per applicazioni automotive.
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Risultati di apprendimento attesi
Al termine di questo modulo gli studenti dovrebbero essere in grado di identificare i principali componenti oleodinamici, la loro funzione specifica e di funzionamento, per interpretare correttamente il loro utilizzo all'interno di un sistema di potenza a fluido e per determinare e confrontare dal punto di vista tecnico, l'uso di un componente o di un sistema in relazione al suo uso finale.
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Prerequisiti / Conoscenze pregresse
La conoscenza dei concetti trattati nei moduli di Fisica, Meccanica dei Fluidi, Modellazione 3D.
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Programma
Il programma affronta l’analisi di gruppi di alimentazione, di controllo della potenza e di alcuni sistemi automobilistici.
• Il linguaggio grafico dell’oleodinamica (normativa ISO 1219). • Fluido di lavoro: classificazione ISO; proprietà fisiche (densità, viscosità dinamica e cinematica), modulo di comprimibilità; contaminazione e filtrazione; aerazione. • Pompe e motori volumetrici: caratteristiche ideali e reali, portata e coppia istantanea, rendimenti volumetrico e meccanico-idraulico, modelli di perdite di portata e di coppia. Controlli per la variazione della cilindrata. • Valvole oleodinamiche: valvole di controllo della direzione on-off; valvole di controllo della portata e della pressione, a singolo e doppio stadio; caratteristiche di prestazione ideali e reali. • Accumulatori: tipologie e loro criteri di dimensionamento. • Gruppi di alimentazione: a portata fissa e variabile, per circuiti aperti e chiusi; a pressione fissa; caratteristiche di funzionamento ideali e reali. • Sistemi di sterzatura idrostatica per autovetture (servosterzo): principio di funzionamento, retroazione meccanica di posizione, analisi delle sezioni dei distributori rotanti, pompe a cilindrata fissa e variabile. • Sistemi di frenatura elettro-idraulici: servofreno, depressore, pompa doppia, moduli ABS (dal 2S all’8). L’integrazione dell’ESP per la stabilità laterale. • Sistema di lubrificazione per MCI: scopi, soluzione a carter umido e secco, percorso dell’olio e distribuzione di pressione nell’albero a gomiti, cuscinetti: capacità di carico e portata; ugelli di refrigerazione; punterie idrauliche; pompe di lubrificazione a cilindrata fissa e variabile. |
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Programma (Prof. M. Rundo)
LEZIONI/ESERCITAZIONI
Il programma affronta l’analisi di gruppi di alimentazione, di controllo della potenza e di alcuni sistemi automobilistici. • Il linguaggio grafico dell’oleodinamica (normativa ISO 1219). • Fluido di lavoro: classificazione ISO; proprietà fisiche (densità, viscosità dinamica e cinematica), modulo di comprimibilità; contaminazione e filtrazione; aerazione. • Pompe e motori volumetrici: caratteristiche ideali e reali, portata e coppia istantanea, rendimenti volumetrico e meccanico-idraulico, modelli di perdite di portata e di coppia. Controlli per la variazione della cilindrata. • Valvole oleodinamiche: valvole di controllo della direzione on-off; valvole di controllo della portata e della pressione, a singolo e doppio stadio; caratteristiche di prestazione ideali e reali. • Accumulatori: tipologie e loro criteri di dimensionamento. • Gruppi di alimentazione: a portata fissa e variabile, per circuiti aperti e chiusi; a pressione fissa; caratteristiche di funzionamento ideali e reali. • Sistemi di sterzatura idrostatica per autovetture (servosterzo): principio di funzionamento, retroazione meccanica di posizione, analisi delle sezioni dei distributori rotanti, pompe a cilindrata fissa e variabile. • Sistemi di frenatura elettro-idraulici: servofreno, depressore, pompa doppia, moduli ABS (dal 2S all’8). L’integrazione dell’ESP per la stabilità laterale. • Sistema di lubrificazione per MCI: scopi, soluzione a carter umido e secco, percorso dell’olio e distribuzione di pressione nell’albero a gomiti, cuscinetti: capacità di carico e portata; ugelli di refrigerazione; punterie idrauliche; pompe di lubrificazione a cilindrata fissa e variabile. LABORATORIO Vengono condotte sei esperienze di laboratorio (obbligatorie) in gruppi di circa 15 studenti: • Pompe, motori e attuatori lineari: diverse pompe volumetriche (ingranaggi esterni ed interni, pistoni e a palette) e motori di differenti costruttori vengono smontati, analizzati e confrontati per comprendere e valutare le loro peculiarità e il modo di operare. • Sistemi di sterzatura e frenatura elettroidraulici: vengono smontati e analizzati i principali componenti. • Simulazione (quattro sessioni): viene esposta la breve introduzione ad un ambiente di simulazione (AMESim), sono presentati problemi di modellazione e simulazione di semplici componenti e sistemi . Gli studenti hanno la possibilità di eseguire simulazioni e di acquisire un'esperienza diretta dell’approccio e una sensibilità sulle potenzialità. Al momento della verifica finale deve essere presentata una relazione scritta su uno dei temi di laboratorio. |
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Organizzazione dell'insegnamento
Vengono condotte sei esperienze di laboratorio (obbligatorie) in gruppi di circa 15 studenti:
• Pompe, motori e attuatori lineari: diverse pompe volumetriche (ingranaggi esterni ed interni, pistoni e a palette) e motori di differenti costruttori vengono smontati, analizzati e confrontati per comprendere e valutare le loro peculiarità e il modo di operare. • Sistemi di sterzatura e frenatura elettroidraulici: vengono smontati e analizzati i principali componenti. • Simulazione (quattro sessioni): viene esposta la breve introduzione ad un ambiente di simulazione (AMESim), sono presentati problemi di modellazione e simulazione di semplici componenti e sistemi . Gli studenti hanno la possibilità di eseguire simulazioni e di acquisire un'esperienza diretta dell’approccio e una sensibilità sulle potenzialità. Al momento della verifica finale deve essere presentata una relazione scritta su uno dei temi di laboratorio. |
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico
Sarà reso disponibile solo agli studenti iscritti al corso sul portale della didattica del Politecnico.
L’intero set di slide utilizzate nel corso è anche disponibile in forma stampata: • Nervegna, N., Rundo, M.: Automotive Fluid Power Systems. Politeko, Torino Per ulteriori approfondimenti su temi specifici si fa riferimento al seguente materiale (in italiano): • Nervegna, N.: Oleodinamica e pneumatica: Sistemi. Vol. 1, Politeko, Torino • Nervegna, N.: Oleodinamica e pneumatica: Componenti. Vol. 2, Politeko, Torino • Nervegna, N.: Oleodinamica e pneumatica: Esercitazioni. Vol. 3, Politeko, Torino • Gilardino, L.: Esercizi di Oleodinamica, Clut, Torino • Sito internet del Laboratorio di Oleodinamica: http://www.fprl.polito.it |
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Testi richiesti o raccomandati: letture, dispense, altro materiale didattico (Prof. M. Rundo)
Sarà reso disponibile solo agli studenti iscritti al corso sul portale della didattica del Politecnico.
L’intero set di slide utilizzate nel corso è anche disponibile in forma stampata: • Nervegna, N., Rundo, M.: Automotive Fluid Power Systems. Politeko, Torino Per ulteriori approfondimenti su temi specifici si fa riferimento al seguente materiale (in italiano): • Nervegna, N.: Oleodinamica e pneumatica: Sistemi. Vol. 1, Politeko, Torino • Nervegna, N.: Oleodinamica e pneumatica: Componenti. Vol. 2, Politeko, Torino • Nervegna, N.: Oleodinamica e pneumatica: Esercitazioni. Vol. 3, Politeko, Torino • Gilardino, L.: Esercizi di Oleodinamica, Clut, Torino • Sito internet del Laboratorio di Oleodinamica: http://www.fprl.polito.it |
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Criteri, regole e procedure per l'esame
Durante il corso saranno progressivamente proposti 5 esercizi numerici sul portale della didattica del Politecnico (homework).
Questi "homework" devono essere scaricati e risolti individualmente, in base ad esplicite regole, da tutti gli studenti. Lo scopo degli homework è duplice: un'autovalutazione della conoscenza e competenza acquisita; una palestra individuale di preparazione all'esame. In fase di registrazione dell'esame, gli studenti dovranno consegnare i propri homework |
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Criteri, regole e procedure per l'esame (Prof. M. Rundo)
Durante il corso saranno progressivamente proposti 5 esercizi numerici sul portale della didattica del Politecnico (homework).
Questi "homework" devono essere scaricati e risolti individualmente, in base ad esplicite regole, da tutti gli studenti. Lo scopo degli homework è duplice: un'autovalutazione della conoscenza e competenza acquisita; una palestra individuale di preparazione all'esame. In fase di registrazione dell'esame, gli studenti dovranno consegnare i propri homework. Alla fine del corso l'esame finale è basato su uno scritto di due ore riguardante esercizi numerici e domande teoriche sui concetti e i principi esposti durante le lezioni. Per chi ottiene nello scritto un voto compreso nell'intervallo: • oltre 20/30 l'esame orale è facoltativo, • tra 15 e 20/30 è necessario sostenere un esame orale aggiuntivo, • sotto 15/30 l'esame non è superato. Il voto finale sarà la media aritmetica tra i voti dello scritto e dell'orale. L'esame orale riguarderà gli argomenti di lezioni, esercitazioni, laboratorio, esame scritto e homework. |
| Orario delle lezioni |
| Statistiche superamento esami |
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